08/10/2026
30 ottobre 2016 - Oggi
Dieci anni dopo. Quattro punti di vista, un unico minuto, due Norcia profondamente diverse.
Piazza San Benedetto.
Il sole basso dell'autunno illumina la pietra bianca. Il caffè è aperto, il profumo dei cornetti esce sulla piazza, due anziani discutono di cinghiali come se il mondo non si fosse mai fermato. Dieci anni fa, a quest'ora, qui tremava tutto.
La norcineria all'angolo.
Le luci sono accese, i prosciutti appesi di nuovo al soffitto. Il bancone è quello di prima, ricostruito tavola per tavola. Un cartello scritto a mano: "Non ce ne siamo mai andati." Questa è la Norcia che ha vinto.
Il bordo della zona rossa.
Stesso istante, stessa luce. Ma qui il tempo si è fermato al 30 ottobre 2016: reti arancioni sbiadite, erbacce tra le lastre, una porta socchiusa con dentro un calendario fermo a ottobre. Nessun rumore, solo il vento.
Ciò che resta di alcuni edifici.
I ponteggi fanno ombra, quando ci sono. La ricostruzione c'è, ma cammina lenta, troppo lenta. Un turista alza lo sguardo e scatta una foto. Un norcino passa oltre, senza guardare: quella ferita la porta addosso ogni giorno.