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Valnerina e lavori ANAS sulla SS 685 - Un plauso alle istituzioni che difendono il futuro della comunità, contro la miop...
07/02/2026

Valnerina e lavori ANAS sulla SS 685 - Un plauso alle istituzioni che difendono il futuro della comunità, contro la miopia amministrativa di alcuni piccoli comuni, per una visione autentica della valle.

La sezione Valnerina di Italia Nostra ritiene doveroso intervenire pubblicamente sulla vicenda dei lavori previsti da ANAS sulla Strada Statale 685: una questione che non riguarda soltanto la viabilità, ma il modello di sviluppo che si intende imporre a un territorio fragile, complesso e già duramente provato.
Ieri sera eravamo presenti alla riunione pubblica promossa dal Comitato Tutela Patrimonio Valnerina, con il quale abbiamo da tempo intrapreso un percorso di confronto e di iniziativa pubblica volto a contrastare gli interventi previsti da ANAS per l’adeguamento della SS 685. Tali interventi comporterebbero il passaggio dall’attuale sezione di tipo F a una sezione C2, con caratteristiche proprie di contesti del tutto estranei alla Valnerina.
I lavori, così come oggi concepiti e autorizzati, non rappresentano un semplice miglioramento della viabilità stradale, ma un mutamento radicale dell’assetto infrastrutturale della valle: un intervento che rischia di “violentare” per anni la Valnerina sotto il profilo paesaggistico, ambientale e identitario, senza un’adeguata valutazione dell’impatto complessivo e senza un reale coinvolgimento delle comunità locali, né sotto il profilo economico né sotto quello sociale.
È necessario ribadirlo con chiarezza: Italia Nostra Valnerina non è contraria alla viabilità, alla sicurezza o al progresso.
Siamo però radicalmente contrari a una visione rozza e semplificata dello sviluppo, che identifica la crescita con l’allargamento delle strade e confonde l’accessibilità con la cementificazione.
La Valnerina non è un ambito urbano, non è una periferia da adeguare agli standard della mobilità veloce, non è un corridoio di transito da attraversare nel minor tempo possibile. Pensare di trasformarla in una pseudo-autostrada, costellata di rotatorie e svincoli, significa negarne l’identità e comprometterne irrimediabilmente il futuro.
Il danno paesaggistico e ambientale sarebbe enorme e, con ogni probabilità, irreversibile. La Valnerina non è soltanto una strada: è un ecosistema delicato, un patrimonio storico e naturale di valore inestimabile, riconosciuto ben oltre i confini regionali e nazionali. È, soprattutto, l’unica vera risorsa rimasta per una ripresa economica e sociale autentica.
Questo territorio porta ancora ferite profonde: il sisma del 2016, con le sue drammatiche conseguenze, e gli anni difficili della pandemia da Covid-19. Le comunità locali stanno tentando, con enorme fatica, di ricostruire non solo edifici, ma relazioni, servizi, fiducia e prospettive di sviluppo. In questo contesto non ci si può permettere ulteriori rallentamenti o cantieri invasivi, dettati dalla sola necessità di spendere fondi pubblici, senza una visione, senza obiettivi reali e senza rispetto per il territorio.
La riunione di ieri segna finalmente un punto di svolta atteso da tempo.
È emersa una posizione chiara e contraria da parte dell’Amministrazione comunale di Norcia e della Regione, che hanno comunicato la volontà di rivedere la progettazione finora autorizzata e di verificare, con ANAS, la possibilità di soluzioni nuove, più semplici e meno impattanti, riconoscendo la necessità di una valutazione complessiva degli effetti e di un coinvolgimento reale delle comunità locali.
Il Sindaco di Norcia ha assunto una responsabilità che va oltre i confini del proprio comune, esprimendo una visione sovracomunale e rappresentando, di fatto, l’intera Valnerina. Una posizione lungimirante che, per contrasto, mette in evidenza la miopia politica di altri piccoli comuni, chiusi in una logica localistica e incapaci di guardare oltre il proprio immediato tornaconto.
È una miopia che si alimenta di slogan semplicistici e promesse irrealistiche: l’idea che “se la strada è più grande arriverà più gente”, o che adeguando la SS 685 si possa raggiungere Spoleto da Norcia in venti minuti. Una narrazione tecnicamente infondata e culturalmente tossica, che ignora la morfologia appenninica e la natura stessa della valle. Nemmeno con un missile si cancellano distanze, curve e conformazione del territorio.
Qualcuno ha addirittura tirato fuori la barzelletta secondo cui, con la nuova strada, i giovani nursini potrebbero fare i pendolari su Roma. (Poveri giovani, se questo è ciò che pensa la politica).
Questa visione riduce la Valnerina a un problema di percorrenza, quando il vero tema è la qualità della permanenza: la capacità di attrarre persone che vogliano vivere, lavorare, investire e tornare.
Emblematico, in questo senso, è il caso della ex ferrovia Spoleto–Norcia: un’infrastruttura attesa da decenni, ancora non completata né operativa nel tratto tra Borgo Cerreto e Norcia, che potrebbe rappresentare una delle ciclovie più belle d’Europa e un reale volano di sviluppo sostenibile. È su progetti come questo che le amministrazioni dovrebbero concentrare attenzione e risorse, invece di inseguire il miraggio dell’asfalto come soluzione universale.
Altro esempio emblematico è la questione del rafting: quattro centri nella frazione di Serravalle che oggi portano nel nostro territorio migliaia di turisti alla scoperta dei nostri fiumi e che i lavori stradali rischierebbero di azzerare completamente.
Per questi motivi, la sezione Valnerina di Italia Nostra esprime un plauso pubblico e convinto:
• al Sindaco Boccanera e all’Amministrazione comunale di Norcia;
• alla Presidente della Regione, Stefania Proietti, e alla sua delegata Antonella Pulci;
• al Comitato Tutela Patrimonio Valnerina, per la determinazione e la coerenza;
• agli operatori economici che hanno iniziato a comprendere la portata del rischio;
• alle associazioni e alle realtà politiche locali che hanno scelto di guardare oltre l’immediato.

Difendere la Valnerina significa scegliere interventi piccoli, progressivi e intelligenti, non opere sovradimensionate e irreversibili. Significa rifiutare scorciatoie propagandistiche e assumersi la responsabilità di una visione autentica.
Italia Nostra Valnerina continuerà a vigilare e a intervenire nel dibattito pubblico, affinché il futuro della valle non venga sacrificato alla miopia amministrativa del presente.
Il Presidente
Italia Nostra – Sezione Valnerina

07/02/2026

📢🚧CANTIERI IN VALNERINA

🔴C'è lo stop da parte della Regione Umbria.
Evidente il danno economico che comporterebbe alle attività commerciali di questo territorio.

[Leggi tutto]
➡️ https://url-shortener.me/BE14

.umbria Regione Umbria

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