Il futuro adesso

Il futuro adesso Gruppo consiliare "Futuro 2030"
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📌PARTECIPAZIONE
📌RESPONSABILITÀ

SOLIDARIETÀ AL SINDACO GIOVANNI GARGANOLa lista “Il futuro adesso” esprime piena solidarietà al sindaco di Castelfranco ...
04/03/2026

SOLIDARIETÀ AL SINDACO GIOVANNI GARGANO

La lista “Il futuro adesso” esprime piena solidarietà al sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano .

Un gesto di solidarietà – l’esposizione della bandiera palestinese al Teatro Dadà – è stato trasformato in una polemica strumentale e violenta, accompagnata anche da minacce di morte al Sindaco.

Il confronto è legittimo. Le minacce e gli insulti no.

Un Comune è presidio della Repubblica e della Costituzione: difendere la pace non è provocazione, ma responsabilità.

Siamo al fianco del sindaco Gargano.
La democrazia si difende senza paura.

Giacomo Zavatti

Salve.Vi segnaliano, con invito a parteciparvi, l'iniziativa promossa dal Comitato per il NO al referendum costituzional...
24/02/2026

Salve.
Vi segnaliano, con invito a parteciparvi, l'iniziativa promossa dal Comitato per il NO al referendum costituzionale, di lunedì 9 marzo, alle ore 21.00, alla Sala dei Giuristi del Palazzo della Partecipanza Agraria di Nonantola.

TAVOLA ROTONDA PUBBLICA PER LE RAGIONI DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

DUE GENERAZIONI, UN SOLO NO.
GIUSTIZIA, COSTITUZIONE, DEMOCRAZIA

Interverranno:
VASCO ERRANI
Presidente Istituto Alcide Cervi, già Presidente Regione Emilia-Romagna
FRIDA FRUGGERI
Coordinatrice Rete degli Studenti Medi Emilia-Romagna
FRANCESCO TAVERNARI
Referente Unione Giovani di Sinistra - Modena
2026 03 09 DUE GENERAZIONI, UN SOLO NO.jpg

Condurranno la serata:
GRETA ANSALONI
GIACOMO ZAVATTI
del Comitato per il NO di Nonantola

CIAO, DON GIANNI! La lista civica Il Futuro Adesso esprime profondo cordoglio per la scomparsa di don Gianni Gilli, sace...
21/02/2026

CIAO, DON GIANNI!

La lista civica Il Futuro Adesso esprime profondo cordoglio per la scomparsa di don Gianni Gilli, sacerdote capace di unire umanità, sensibilità e una straordinaria capacità di accogliere gli altri, trasmettendo serenità e vicinanza attraverso la sua presenza e il suo impegno quotidiano.

Con la sua perdita, la comunità nonantolana non saluta soltanto una guida spirituale, ma una figura che ha lasciato un segno concreto e duraturo nella vita di fede, civile e sociale del territorio. Don Gianni è stato infatti l’ideatore e il realizzatore del Percorso della Salvezza di Rubbiara, un’opera costruita con dedizione lungo molti anni, diventata simbolo di fede, riflessione e condivisione per l’intera comunità.

Fondamentale è stato anche il suo contributo alla nascita e alla crescita dei gruppi scout della parrocchia, attraverso i quali ha promosso valori di solidarietà, responsabilità e attenzione verso i più fragili, contribuendo a formare generazioni di giovani e a rafforzare una comunità più coesa e inclusiva.

Alla comunità ecclesiale, ai familiari e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e camminare al suo fianco, va la nostra sincera vicinanza in questo momento di dolore. Il ricordo del suo esempio e delle opere che ha lasciato continuerà a vivere nella memoria collettiva e nel tessuto umano della comunitá Nonantolana.

Giacomo Zavatti
Lista civica “Il futuro adesso”

16/02/2026
SOLIDARIETÀ A ELIANAEliana, prima ancora di ricoprire il ruolo di Assessora, è una donna che da sempre si è dedicata con...
03/02/2026

SOLIDARIETÀ A ELIANA

Eliana, prima ancora di ricoprire il ruolo di Assessora, è una donna che da sempre si è dedicata con impegno e passione alla comunità nonantolana, con un costante lavoro a favore della solidarietà e dell’accoglienza, ma soprattutto da una profonda generosità umana. La sua sensibilità, l’attenzione costante verso le persone e in particolare verso le donne e gli uomini più fragili, insieme alla capacità di ascolto, di cura e di rispetto dei bisogni di ciascuno, fanno di lei una donna e un’Assessora profondamente radicata nei valori della solidarietà e della comunità.

Insieme a lei, lo scorso 6 settembre, alcuni di noi hanno avuto la possibilità di partecipare a Quarrata alla Marcia della Giustizia. In quell’occasione avevamo riflettuto sul fatto che la costruzione della pace non può essere delegata, ma richiede il contributo responsabile di tutti: delle istituzioni, delle associazioni, delle cittadine e dei cittadini, e anche delle forze dell’ordine, chiamate ogni giorno a svolgere un ruolo delicato e fondamentale nella tutela della legalità, della sicurezza e dei diritti, all’interno di un orizzonte condiviso di giustizia e rispetto reciproco.

Per questo è triste vedere come alcuni esponenti locali – e non solo – scelgano di colpire una persona che ha semplicemente esercitato un diritto fondamentale. Una persona che, nel solco dei principi di libertà di espressione, ha dato voce a un’opinione, peraltro attraverso un post redatto da altri. Attacchi di questo tipo non solo appaiono ingiusti, ma rischiano di svuotare il dibattito pubblico di rispetto, soprattutto se provenienti da chi, quotidianamente, non esita a esprimere giudizi e posizioni con grande disinvoltura.

A Eliana va tutta la nostra solidarietà, umana prima ancora che politica, ribadendo che non è sola: la sua storia, il suo impegno e la sua coerenza parlano più forte di qualsiasi attacco strumentale.

Per il diritto di tutte e tutti a esprimersi liberamente, nel rispetto dei valori democratici su cui si fonda la nostra comunità.

Giacomo Zavatti
Consigliere comunale
della lista "Il futuro adesso"

16/01/2026

Gruppo consigliare "Futuro 2030"

COMUNICATO STAMPA
Difendere l’autonomia delle scuole significa, prima di tutto,
difendere la coesione sociale, la sicurezza e il futuro dei nostri territori.
È partendo da questa convinzione che il Gruppo consiliare Futuro 2030 dell’Unione dei Comuni del Sorbara ha deciso di protocollare una mozione, che sarà discussa in una prossima seduta del Consiglio, per tutelare l’autonomia scolastica e i presìdi educativi locali. Una scelta dettata dalla forte preoccupazione per le conseguenze del dimensionamento della rete scolastica e per il commissariamento della Regione Emilia-Romagna disposto nei giorni scorsi dal Governo.
La mozione sottolinea come la scuola non possa essere trattata come un semplice servizio amministrativo da riorganizzare sulla base di criteri esclusivamente numerici ma che, al contrario, rappresenti un presidio educativo, sociale e culturale fondamentale per la vita delle comunità, delle ragazze e dei ragazzi, per la qualità dell’istruzione e per l’equilibrio dei territori. Ridurne l’autonomia significa indebolire un punto di riferimento essenziale, soprattutto nei contesti locali più piccoli e integrati.
In un periodo storico in cui il tema della sicurezza viene indicato dal nostro Governo come un’assoluta priorità, riteniamo necessario ricordare che una sicurezza vera e duratura si costruisce anche – e soprattutto – attraverso la presenza di scuole autonome, radicate nel territorio e capaci di prevenire la dispersione scolastica e il disagio giovanile, certamente non attraverso politiche che ne riducono il ruolo o ne svuotano le funzioni.
La mozione evidenzia inoltre come l’applicazione uniforme dei criteri di dimensionamento legati agli obiettivi del PNRR rischi di non tenere conto delle specificità dei territori medio-piccoli, come quelli dell’Unione del Sorbara, dove la scuola è profondamente intrecciata con il tessuto sociale locale. A questo si aggiunge la forte criticità rappresentata dal commissariamento della Regione Emilia-Romagna, che appare come una compressione dell’autonomia regionale e locale, difficilmente conciliabile con i principi costituzionali di autonomia, sussidiarietà e leale collaborazione tra istituzioni.
Non meno rilevante è il tema delle ricadute occupazionali che potrebbero derivare dagli accorpamenti scolastici, così come l’impatto negativo di una crescente centralizzazione dei servizi. Tutto questo rischia di favorire lo spopolamento, aumentare i problemi legati alla mobilità e ampliare le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione.
Futuro 2030 auspica che questa mozione possa raccogliere un consenso ampio e trasversale e chiede con forza l’apertura di un confronto reale tra Governo, Regioni ed enti locali. Un confronto che sia accompagnato anche da momenti pubblici di informazione e partecipazione, affinché cittadine, cittadini e famiglie siano pienamente consapevoli delle decisioni in corso e delle loro possibili ricadute sui territori.
Nonantola, 16/01/2026
GIACOMO ZAVATTI
Capogruppo Consiglio Unione dei Comuni del Sorbara
Gruppo Consigliare “Futuro 2030”

22/12/2025

"Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame."
Don Tonino Bello, vescovo

Natale, al di là delle fedi, può essere un tempo scomodo.
Un momento che interrompe l’abitudine, che mette in crisi la nostra quiete quando diventa indifferenza.
È una luce che costringe a guardare un po’ più in là di ciò che ci è comodo vedere, dove continuano a consumarsi ingiustizie, sfratti, guerre fabbricate, terre strappate ai più fragili, fame trasformata in destino.
Essere gentili non significa essere innocui. La mitezza può avere spessore, può farsi presa di posizione, rifiuto del silenzio, attenzione concreta verso chi viene escluso.
La pace, se è reale, non addormenta: inquieta, responsabilizza, chiede di scegliere da che parte stare.

Buon Natale di Pace a tutte e tutti voi.
_______________________________________
Giacomo Zavatti
Consigliere Comunale del Comune di Nonantola
Gruppo Consigliare “Futuro 2030”
e-mail: [email protected]

12/12/2025

A cinque anni dall'alluvione di Nonantola, sfide ancora aperte‼️

Cinque anni dopo il disastro, la verità sulla mancata manutenzione è emersa. Oggi, la sicurezza del territorio esige una rinnovata riflessione strategica e un confronto aperto sul futuro di Nonantola.
Il 6 dicembre 2025 segna il quinto anniversario dell'alluvione che ha ferito Nonantola.

La tesi, evidente fin da subito e pienamente condivisa dal gruppo consigliare Futuro 2030, è che l'evento non fu fatalità, ma la diretta conseguenza di una scarsa manutenzione che durava da anni. Oggi, quella verità ha trovato un suo spazio nelle aule di giustizia: la perizia commissionata dal Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche di Firenze ha infatti confermato la responsabilità di AIPO in una reiterata negligenza sulla manutenzione degli argini. Questa conclusione, pur non essendo una sentenza di condanna formale, lancia un inequivocabile messaggio politico agli enti territoriali (Regione e AIPO in primis) sulla necessità di abbandonare l'inerzia nella tutela del territorio.

Purtroppo, il meccanismo di rimborso è stato quello degli aiuti e dei contributi della Protezione Civile – e non l’annunciato risarcimento pieno – ma la forte pressione dei cittadini ha costretto le istituzioni ad andare oltre l'ordinario. Il Governo Draghi stanziò 100 milioni di euro per l'area modenese a garanzia di un'ampia copertura dei danni. Tuttavia, i contributi erogati ai singoli cittadini e alle imprese sono rimasti limitati dai massimali imposti dalle ordinanze di Protezione Civile, per cui solo poco più di 16 milioni sono stati effettivamente erogati. Questo processo, lungo e complesso, ha costretto la nostra comunità ad attendere anni per veder riconosciuti i danni.

Se la burocrazia è stata lenta sui contributi, è inammissibile che lo sia anche sulla prevenzione. Nonostante i fondi destinati alla messa in sicurezza - la parte rimanente dei 100 milioni - fossero subito disponibili, la nostra critica più amara è che le opere strutturali più importanti sono ancora sulla carta. Il progetto del secondo argine di rinforzo, essenziale per proteggere l'area della rotta, non è stato ancora avviato. Il fragile tratto di argine che ha ceduto sia nel 2014 sia nel 2020 versa ancora nelle medesime condizioni. La criticità, per il rischio rotte, si concentra in un’area limitata, compresa tra il ponte di Sant’Ambrogio e quello di Navicello. Per questo, chiediamo al Comune di Nonantola di impegnarsi a tenere costantemente monitorato lo stato di questo specifico tratto e di sollecitare un controllo puntuale e urgente da parte degli enti preposti. Le promesse della Regione di raddoppiare i fondi strutturali e nuovi fondi per la progettazione sono vane se non si traducono in cantieri rapidi e certi.

A peggiorare il quadro, il Governo nazionale propone di rendere obbligatorie le assicurazioni private contro i rischi idrogeologici. In pratica, mentre i partiti di destra locali si fanno paladini dei cittadini contro le negligenze pubbliche, la loro stessa maggioranza a Roma suggerisce di “privatizzare il rischio”, rinunciando al ruolo primario dello Stato nella difesa del territorio e scaricando la sicurezza interamente sui portafogli delle famiglie.

Il gruppo consigliare Futuro 2030 prende molto seriamente la difesa del territorio. Le recenti trasformazioni che interessano la nostra area, pur muovendosi nel solco dei principi urbanistici che richiamano la rigenerazione urbana e il contenimento del consumo di suolo, richiedono particolare attenzione. È cruciale che questi nuovi insediamenti non siano percepiti come corpi estranei; per questo, sosteniamo la necessità di un confronto attivo e di proposte concrete che ne garantiscano la piena integrazione, sia dal punto di vista urbanistico che commerciale, sociale e culturale. In sintesi, crediamo sia fondamentale rendere i processi decisionali più partecipati e rispondenti alle esigenze del nostro territorio.

A cinque anni dal disastro, la verità giudiziaria impone di agire sulla prevenzione. Vogliamo subito la messa in sicurezza strutturale e l'adozione di un nuovo paradigma che metta fine al consumo di suolo e consideri anche i "costi nascosti" delle trasformazioni urbanistiche. All’Amministrazione comunale ribadiamo la necessità di organizzare un incontro pubblico per fare il punto su cosa è stato fatto e quali sono i prossimi passi per la messa in sicurezza del territorio. È tempo di dimostrare con i fatti che la sicurezza del territorio e della comunità sono priorità inderogabili per il nostro futuro.

Nonantola, 10 dicembre 2025

Gruppo consigliare Futuro 2030

04/06/2025

L'8 e il 9 giugno andiamo tutti a votare.

02/04/2025

NONANTOLA CINQUE SI’
per contribuire a cambiare l’Italia

Si è costituito a Nonantola il comitato comunale per i referendum su lavoro e cittadinanza che l’8 e il 9 giugno saranno oggetto di consultazione elettorale.
Ne fanno parte ACLI, ANPI, Aula 22, AUSER, AVS. CGIL, Comitato ER contro ogni autonomia, Il Futuro Adesso, Nonantola Progetto 2030, PD e PRC.
Partecipare al voto dell’8 e del 9 giugno significa esprimersi su questioni fondamentali per il lavoro e la cittadinanza. Con il SÌ a questi referendum si sceglie di eliminare norme ingiuste e migliorare le condizioni di chi lavora e vive in Italia.
Votando SI’ ritornerà il reintegro in caso di licenziamento illegittimo.
Votando SI’ ci sarà meno precarietà perché i contratti a tempo determinato saranno regolamentati.
Votando SI’ i lavoratori delle piccole aziende non saranno più ricattabili per i licenziamenti.
Votando SI’ i lavoratori degli appalti – in caso di infortunio – potranno avere le stesse garanzie dei dipendenti diretti.
Votare SÌ al referendum sulla cittadinanza significa riconoscere pieni diritti a chi da anni è già parte della nostra comunità, favorendo un paese più giusto e rispettoso delle persone che lo abitano.
Difendiamo la democrazia.
Costruiamo sicurezza

VOTIAMO CINQUE SI’

Nonantola, 2 aprile 2025
Comitato Referendario

Indirizzo

Piazza Liberazione
Nonantola
41015

Sito Web

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