12/10/2026
Con la vittoria per 3-0 ottenuta dal suo Napoli ai danni del Frosinone, Massimilano Allegri ha raggiunto l’obiettivo della panchina n. 550 in Serie A.
In particolare, il tecnico toscano ha collezionato 71 panchine con il Cagliari, 302 con la Juventus, 171 con il Milan e 6 con il Napoli.
Il suo bilancio conta 325 vittorie, 117 pareggi e 108 sconfitte. Grazie a questo score, Allegri a tutt’oggi risulta essere secondo nella classifica degli allenatori con piu vittorie in serie A, dietro solo a Giovanni Trapattoni che può vantare 352 vittorie. Allargando il campo dei numeri anche alle esperienze fatte nelle categorie minori, Allegri ha collezionato complessivamente 871 panchine con 467 vittorie, 201 pareggi e 203 sconfitte. Inoltre, il tecnico toscano conta 63 presenze nelle coppe nazionali dove ha collezionato 40 vittorie, 3 pareggi e 20 sconfitte.
Nelle competizioni europee, invece, le presenze sono 111 con 50 vittorie, 30 pareggi e 31 sconfitte. Massimilano Allegri ha vinto 6 scudetti (5 con la Juventus e 1 con il Milan ), 5 Coppe Italia (tutte con la Juventus) e 3 Supercoppe Italiane (1 con il Milan e 2 con la Juventus).
Inoltre, ha partecipato a due finali Champions, sempre con la Juventus, nel 2015 e nel 2017. Ebbene, a dispetto di questi numeri, molti ancora sono tra tifosi, addetti ai lavori, opinionisti ed altri, coloro ai quali il tecnico toscano non piace.
Gli viene imputato di far giocar male le squadre che allena, di fare un gioco «vecchio», di accontantarsi di vincere di «corto muso», di non applicare principi di gioco in grado di produrre spettacolo.
Può essere tutto vero. Però mentre delle opinioni, delle critiche, delle preferenze, dei gusti, si può discutere, dei numeri si deve prendere atto. Nel senso che una valutazione completa del tecnico azzurro non può prescindere dalla conoscenza di questi numeri.
I risultati ottenuti da Allegri devono fungere quanto meno da filtro per chi, intellettualmente onesto, voglia affrontare il «tema» Allegri.
Purtroppo, anche per tanti tifosi partenopei, questo non avviene con la conseguenza di sentire o leggere spesso giudizi negativi e trancianti- affrettati, preconfezionati, tipizzati- verso un allentore che, come i numeri dicono, ha dimostrato e dimostra di saper vincere le partite.
Che poi non piaccia il modo, se ne può discutere. Ma questa è solo una faccia della medaglia.
Ed è, a mio parere, la meno importante perchè quella lasciata all’arbitrio di ognuno.
Carlo Maria Roberto