26/03/2026
L'ASSALTO CONTINUA -
TUTTO IL PESO SULLE SPALLE DELL' APPENNINO
Vogliamo presentarvi di seguito, l’elenco aggiornato degli impianti eolici industriali i cui progetti sono stati presentati e sono tutt’ora in corso di esame .
Come abbiamo più volte evidenziato la diffusione endemica di impianti eolici industriali sull’Appennino umbro-marchigiano non si ferma determinando un totale pregiudizio per il paesaggio, l’ambiente e l’economia locale. Questi interventi, previsti in aree di alto valore naturalistico e culturale, comportano un impatto visivo significativo e la frammentazione degli ecosistemi, con possibili effetti negativi su biodiversità, suolo ed equilibrio idrogeologico.
A fronte di tali impatti, i benefici economici per le comunità locali risultano inesistenti, mentre i vantaggi principali ricadono sulle imprese installatrici. Inoltre, la concentrazione dei progetti eolici porta l’area appennina umbra a coprire circa 840 MW, quasi metà dell’obiettivo regionale al 2030, previsto per l’Umbria (1.756 MW) evidenziando uno squilibrio nella distribuzione (burden sharing) degli impianti e delle modalità di produzione di energia rinnovabile.
Questa situazione rischia di compromettere l’identità dei nostri luoghi montani e collinari con risultati negativi per lo sviluppo turistico, risorsa fondamentale per i territori interni. Pur essendo necessaria la transizione energetica, essa non può gravare esclusivamente sui territori montani né basarsi unicamente sull’eolico: serve una pianificazione più equilibrata, che tuteli ambiente, paesaggio e comunità locali. Le istituzioni e la politica hanno il dovere di tutelare le nostre comunità per questo facciamo sentire loro la nostra voce.
P.S. ben 9 su 14 impianti l’altezza delle turbine supera i 200 metri, con "La Ginestra" a 236 m. e “Foligno” a 221 m.