21/09/2026
*Quando le cattive maniere fanno più like delle buone maniere?!*
Il video di una persona che mangia con la bocca aperta, sbrodolandosi tutta, fa più like di un video sulle buone maniere.
Non è che siamo diventati maleducati. È _psicologia dell'algoritmo._
*1. LO SHOCK EMOTIVO:* Il nostro cervello è programmato per notare ciò che viola le regole. Vedere qualcuno che mangia male ci disgusta un po', ma quel disgusto ci tiene incollati. È la presa psicologica del _disgust-attention_.
*2. IL FINTO INTIMO:* Mangiare è intimo. Quando qualcuno mangia davanti a noi così, senza filtri, il nostro cervello lo percepisce come "vero, autentico". Sembra meno costruito di una lezione di galateo. Ci fidiamo di più, anche se è più maleducato.
*3. IL RUMORE CHE NON PUOI IGNORARE:* SLURP, CHOMP, NOM NOM. Sono suoni forti, fastidiosi, che il nostro sistema uditivo non può filtrare. L'algoritmo lo sa: se alzi il volume del disgusto, alzi il tempo di visione.
La frustrazione di chi guarda gioca un ruolo fondamentale.
Non fa like solo perché è buffo o disgustoso. Fa like perché _diventa un bersaglio perfetto per sfogarsi._
E l'algoritmo ADORA i bersagli.
*Come funziona davvero:*
*L'ODIO CHE UNISCE (Hate-Watching):*
La gente non guarda solo perché gli piace. Guarda per poter dire nei commenti "Che schifo, che maleducato, vergognati". Il social diventa la piazza dove sfogare la rabbia della giornata. Il tuo brutto lavoro, la bolletta, la stanchezza... e lì c'è uno che "se lo merita". Scrivi un commento cattivo e per 2 secondi ti senti meglio.
L'influencer lo sa. Nel bene o nel male, l'importante è che se ne parli. _Ogni insulto è comunque un commento. E ogni commento vale oro per l'algoritmo._
*IL CIRCO DELLA CATTIVERIA:*
Più la gente insulta, più il video viene spinto ad altra gente frustrata che a sua volta insulterà. Si crea una spirale. Il video non sale perché è bello, sale perché fa litigare. L'algoritmo non capisce se stai ridendo CON lui o DI lui. Conta solo che stai lì.
*IL GIOCO VINCE SEMPRE, L'INFLUENCER PURE:*
Questa è la parte più furba e un po' triste.
- Se lo lodi = lui guadagna like
- Se lo insulti = lui guadagna commenti e visibilità
- Se lo condividi dicendo "guardate che schifo" = lui guadagna condivisioni
In tutti e tre i casi, l'algoritmo dice: "Wow, questo contenuto muove emozioni forti, spingiamolo!". E lo spinge ancora di più.
_Lui non perde mai. Chi guarda, invece, resta con la sua frustrazione un po' più grande._
"Ma davvero questa è la normalità ora?!". Perché non è più cibo, non è più informazione. È diventato uno specchio della rabbia della gente.
_La vera domanda hippy non è: "Perché lui mangia così?"_
_Ma è: "Perché a noi fa così bene guardare qualcuno e giudicarlo?"_
E finché non ci rispondiamo, l'algoritmo giocherà sempre a favore della volgarità e della civiltà.
La cosa più difficile, ma è l'unica che spezza davvero il gioco è *NON COMMENTARE.*
Perché appena commenti, anche per dire "che schifo", hai già perso:
> Il tuo commento cattivo = 1 punto per l'algoritmo
> La tua risposta al commento cattivo di un altro = 1 punto
> Il tuo "non sono d'accordo" = 1 punto
L'algoritmo non legge le parole. Legge solo: _"Questa persona si è fermata 8 secondi in più qui"._ E premia l'influencer.
*Non commentare è un atto rivoluzionario hippy.* ✌️
Non è indifferenza. È dire: "Non ti regalo la mia rabbia. La mia frustrazione me la tengo e la trasformo in altro. Non la butto su di te per farti diventare famoso."
È togliere legna al fuoco.
*Cosa fare al posto di commentare?*
*1. Swipe.* Passa oltre. 2 secondi e hai già vinto tu.
*2. Non guardare fino in fondo.* L'algoritmo conta quanto tempo resti.
*3. Parlane a voce, non sotto il post.* Parlane a casa, con gli amici. Lì la rabbia diventa confronto vero, non un numero per l'algoritmo.
Non gli regalare il tuo commento. La tua attenzione vale di più.
Così il mondo sta diventando sempre più volgare! Un gioco quello dell'agoritmo dove vince il trash.
Resta curioso, ma soprattutto resta gentile. ✌️