Neviano Protagonista

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🛑 Un suggerimento per l'Amministrazione Comunale di Neviano . Si potrebbe pensare di restaurare e all'occorrenza sostitu...
29/08/2026

🛑 Un suggerimento per l'Amministrazione Comunale di Neviano .
Si potrebbe pensare di restaurare e all'occorrenza sostituire le parti ammalorate, di tutte le fontane pubbliche ricadenti nel territorio di risanando basolato e cordoli per rendere il tutto più bello da vedere e naturalmente pulito e decoroso.
Molti comuni, anche a noi vicini, lo stanno già facendo.
Guardate che meraviglia!
Invitiamo i nostri amici a scrivere pareri e commentare.

🛑 Oggi bisogna fare i complimenti agli 85 Comuni pugliesi che hanno partecipato all’Avviso della Regione Puglia per gli ...
02/07/2026

🛑 Oggi bisogna fare i complimenti agli 85 Comuni pugliesi che hanno partecipato all’Avviso della Regione Puglia per gli Info Point turistici. In particolare, ai tanti Comuni della provincia di Lecce che in questi giorni stanno condividendo con i cittadini l’esito del percorso.
Gli Info Point turistici rappresentano un presidio fondamentale per l’accoglienza e l’orientamento dei visitatori.
Non sono solo un servizio informativo, ma un vero punto di contatto tra territorio e turista, capace di valorizzare le risorse locali, raccontare il patrimonio culturale e migliorare la qualità dell’esperienza di visita. In un’ottica di sviluppo turistico, rafforzarli significa investire sull’identità e sulla capacità attrattiva dei nostri territori.
Preso dalla curiosità, ho consultato la Determina n. 185 del 30/06/2025 per verificare quanto fosse stato assegnato al nostro Comune. Ho cercato comune di Neviano tra gli ammessi, poi tra i non ammessi, ma non l’ho trovato.

👀 Probabilmente c’è una spiegazione, e mi auguro venga chiarita.

Nel frattempo resta una riflessione: ogni volta che si apre un bando è un’occasione per misurare la capacità di trasformare le parole in opportunità concrete. E, per fortuna, sono tanti i Comuni che ci provano e ci riescono.


🛑 Le storie contano.Hanno il potere di cambiare il corso della Storia. Possono salvarci. Sono la colla che ci tiene unit...
23/06/2026

🛑 Le storie contano.

Hanno il potere di cambiare il corso della Storia. Possono salvarci. Sono la colla che ci tiene uniti: senza storie non possiamo comunicare, e senza comunicazione non siamo nulla».

Queste parole le ha pronunciate Colum McCann, scrittore irlandese americano autore di libri come “Questo bacio vada al mondo intero”, attraverso il racconto e l’ascolto delle storie. «Abbiamo scoperto una formula semplice ma potente per avviare una trasformazione. Tu racconti la mia storia, io racconto la tua. In prima persona. Faccia a faccia». Una proposta che porta in giro per il mondo, partendo dai luoghi dove conflittualità e divisioni sono più aspre e profonde.

«Stiamo vivendo un’epoca straordinariamente umana e al contempo profondamente disumana. Da un lato, abbiamo raggiunto traguardi spettacolari nella scienza, nella medicina, nell’arte e nella tecnologia. Siamo in grado di connetterci istantaneamente gli uni con gli altri, di cogliere le sfumature delle vite altrui anche a grandi distanze. I nostri telefoni funzionano, i nostri interruttori rispondono, dai nostri rubinetti scorre l’acqua. I nostri satelliti orbitano. Le nostre medicine curano.

Le macchine della nostra esistenza pulsano a un ritmo ininterrotto.
Eppure, nello stesso momento, questo progresso è accompagnato da un’epidemia di solitudine e isolamento. Spesso scegliamo di non ascoltarci. Chiudiamo le tende. Sigilliamo le finestre. Innalziamo barriere. Ci rifiutiamo di attraversare la strada per tendere una mano. Restiamo ancorati ai nostri angusti canali di certezze. Ci rifugiamo nel conforto impersonale dei nostri dispositivi, mentre gli spazi minuscoli che ci separano si dilatano sempre più con il trascorrere di ogni singolo istante.
La tensione cresce. Si tende alle estremità, si tende...si tende...e si tende... finché, alla fine, avviene la rottura.

I tempi si spezzano. Ci troviamo ancora una volta a fare i conti con le stesse domande fondamentali: Come possiamo prevenire le guerre che minacciano di annientarci? Come possiamo contrastare gli effetti devastanti del cambiamento climatico? Come possiamo gestire le immense pressioni geografiche e sociali legate alla migrazione? Come possiamo imparare a riconoscerci e comprenderci l’un l’altro, nonostante le crescenti divisioni? E, soprattutto, come possiamo mettere al servizio della comunicazione e della comprensione reciproca la nostra indiscutibile genialità: la tecnologia, la medicina, l’intelligenza artificiale, la fede?

Se il mondo è fatto di molecole e atomi, è anche fatto di storie e della storia.
La distanza più breve tra noi non si misura in millimetri: è una storia. È attraverso le storie che ci connettiamo davvero. Le nostre vite si intrecciano. Le nostre idee risuonano. Ci alimentiamo reciprocamente. Creiamo nuova energia.

Le storie contano. Hanno il potere di cambiare il corso della Storia. Possono salvarci. Sono la colla che ci tiene uniti: senza storie non possiamo comunicare, e senza comunicazione non siamo nulla.
Questo è ancora più vero quando ci prendiamo il tempo di comprendere le storie di chi sembra diverso o lontano da noi. Ci fermiamo. Ascoltiamo. Cresciamo, spingendoci oltre noi stessi. Il mondo, in fondo, è fatto delle storie degli altri, persino - e forse soprattutto - di quelli che non conosciamo, o che non abbiamo ancora avuto modo di conoscere.

Chi può negare l’umanità di una persona dopo aver ascoltato la sua storia? Chi può lanciare un missile su un mercato dopo aver conosciuto la storia della donna che gestisce il banco della frutta? Chi può tollerare che i propri leader blocchino un camion carico di cibo di emergenza in una zona di guerra, dopo aver sentito la storia di un bambino che sta morendo di fame, al freddo e al buio? Chi può avere il coraggio di chiudere il cancello di confine in faccia a un ragazzo in sedia a rotelle che sta viaggiando per ricevere un trattamento salvavita?

Poniamoci questa domanda: Chi? Chi? Chi? E poi, prendiamoci un momento per riflettere sulla risposta.
L'essenza del nostro attuale dilemma non risiede tanto nel silenzio, quanto nell'atto di zittire. Quando ci rifiutiamo di ascoltare le storie degli altri o, più dolorosamente, quando impediamo loro di raccontarle, o ancora peggio, quando cancelliamo del tutto quelle loro storie, il mondo si riduce a uno spettacolo di meschinità. Il nostro rifiuto di andare oltre noi stessi - o almeno oltre chi non ci somiglia, chi non parla come noi, chi non vota come noi - è il nucleo della nostra possibile rovina. Questa chiusura pericolosa ha il potere di annientarci. Come un'arteria ostruita, blocca il flusso vitale della nostra umanità. Il cuore si ferma. Non ci resta che confinarci nella prigione del nostro ego. Non riusciamo più ad amare il prossimo, perché abbiamo ridotto il concetto di “prossimo” alla nostra immagine riflessa. E quando non vediamo altro prossimo che noi stessi, perdiamo ogni significato che vada oltre il nostro sguardo solipsistico.

Senza una storia, la presenza e persino l’esistenza degli altri si dissolvono. Questo accade in modo evidente in molti luoghi: Ucraina, Gaza, Sudan. Ma accade anche vicino a noi a casa nostra, nel profondo dei nostri cuori.
L’annientamento delle storie di coloro che percepiamo come nemici – che in realtà non sono altro che il nostro prossimo – rappresenta una delle armi più insidiose al mondo. La nostra incapacità di accedere alle storie degli altri, ricche di sfumature e di significato, unita al rifiuto di creare spazi di ascolto e di dialogo, costituisce uno dei pericoli più gravi della nostra epoca. In questi tempi turbolenti, condividere le nostre storie e ascoltare quelle degli altri, potrebbe essere una delle poche cose in grado di salvarci.

Raccontare la storia è un invito all’azione. Ascoltare storie è una forma di preghiera. La distanza più breve tra il nemico e il prossimo è una storia.
I cinici diranno che stiamo sbagliando. Che siamo degli ingenui sentimentali. Ma è davvero ingenuo e sentimentale rifiutare la speranza? I cinici sono intrappolati nelle loro convinzioni. Non sono disposti a intraprendere un cammino altrove. Restano immobili. Chiudono le tende. Spengono il GPS della loro immaginazione.
Significa forse che dovremmo isolare i cinici e lasciarli dove sono?

No, certamente no. Al contrario: dobbiamo abbracciarli con fiducia, ascoltarli, chinare la testa. Condividere le nostre storie e ascoltare le loro. Trovare un terreno comune. E poi andare avanti, con la speranza di aver lasciato dietro di noi un’impronta di guarigione.

In questa era esponenziale, mentre la frattura continua ad ampliarsi, l'essenza stessa della riparazione risiede nella necessità di imparare a conoscerci . E per conoscerci davvero, dobbiamo ascoltarci e comunicare. E dopo aver ascoltato, dobbiamo cercare di comprendere. Solo allora, con rispetto, gioia e coraggio, potremo cominciare a innescare il cambiamento».

🛑 Attenzione Attenzione decoro cimiteriale.🛑 AVVISO ALLA CITTADINANZA: Regolamentazione e divieti all'interno del Cimite...
08/06/2026

🛑 Attenzione Attenzione decoro cimiteriale.

🛑 AVVISO ALLA CITTADINANZA:
Regolamentazione e divieti all'interno del Cimitero Comunale.

Si informa la cittadinanza che con Ordinanza Sindacale n. 17 del 03/06/2026 sono state integrate le disposizioni già previste dalla precedente Ordinanza n. 82/2018, al fine di garantire il decoro, la sicurezza e la funzionalità delle aree cimiteriali, ostacolate da continui ingombri negli spazi comuni.

​🚫 Divieti Assoluti:
​È previsto il divieto assoluto di collocare vasi, fiori, lumini o altri oggetti nei seguenti punti:
- ​Davanti ai loculi cimiteriali.
- ​Negli spazi comuni.
- ​Nelle aree destinate al passaggio (per evitare intralci e potenziali rischi per visitatori e personale).

​🕒 Eccezioni Consentite:
​La collocazione temporanea di vasi e lumini è permessa esclusivamente in caso di nuova sepoltura.

​Tale deroga ha una durata massima stabilita di 1 (uno) mese, nel rispetto delle condizioni originarie.

​⚠️ Rimozione d'Ufficio e Vigilanza:
​Tutti gli oggetti posizionati in violazione delle regole saranno soggetti a rimozione d'ufficio senza ulteriore preavviso.

​La vigilanza sul rispetto dell'ordinanza è demandata al personale comunale e alla Polizia Locale di

Si confida nella massima collaborazione da parte della cittadinanza.

23 Maggio – Giornata della LegalitàIn ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scortaOggi, 23 ...
23/05/2026

23 Maggio – Giornata della Legalità
In ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta

Oggi, 23 maggio, celebriamo la Giornata della Legalità, istituita per commemorare la strage di Capaci del 1992, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

👀 Solo due mesi dopo, il 19 luglio 1992, Cosa Nostra uccise anche il Giudice Borsellino e cinque agenti della sua scorta nella “strage di via D’Amelio”. Da allora, il 23 maggio di ogni anno si celebra la ricorrenza nazionale del Giorno della Legalità, volta a commemorare le vittime di tutte le mafie e, in particolare, delle stragi del 1992.

Quest’anno ricorre il ###III anniversario di quei tragici eventi e, come ogni anno, il Ministero dell’Istruzione e del Merito partecipa al comune intento di celebrare gli eroi che hanno perso la vita per costruire un Paese più giusto, nonché tutti i cittadini che, quotidianamente, non si arrendono alla prepotenza e ai soprusi mafiosi.

Una data simbolica che rappresenta anche un richiamo forte all’impegno quotidiano di ogni cittadino nella costruzione di una società fondata su legalità, giustizia e responsabilità civile.

La legalità non è un concetto astratto, ma un valore che si costruisce giorno dopo giorno, con scelte coraggiose, con educazione e con l’esempio. In questa giornata ci uniamo al ricordo di Giovanni Falcone, di tutti coloro che hanno lottato contro la mafia, e rinnoviamo il nostro impegno come istituzioni e comunità per una cultura della legalità che parta dalle scuole, dalle famiglie e dai luoghi di lavoro. Il coraggio di pochi deve diventare la responsabilità di tutti. Diffondere la cultura della legalità significa educare al rispetto delle regole, al senso civico e al rifiuto di ogni forma di sopraffazione e violenza. Solo così possiamo costruire un futuro migliore per le nuove generazioni.

🛑 "amministrazione senza vergogna" Nuovo" Affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico comunale per un im...
03/05/2026

🛑 "amministrazione senza vergogna

" Nuovo" Affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico comunale per un importo complessivo di euro 3638,36 per l'applicazione delle misure fitosanitarie di lotta allo stadio giovanile dei vettori di xylella fastidiosa - impegno di spesa CUP: B81G26000060002 CIG: BB7C483D98

👀Perché le ditte di Neviano volutamente
ignorate !?

👀 Perché questo atteggiamento da parte dell'amministrazione comunale Mighali ?!

,👀 Perché sempre direzione Cutrofiano ?!

Tutti i componenti del gruppo di Neviano Potragonista esprimono profondo cordoglio e sincera vicinanza al consigliere re...
12/04/2026

Tutti i componenti del gruppo di Neviano Potragonista esprimono profondo cordoglio e sincera vicinanza al consigliere regionale e amico Dino Basile per la dolorosa perdita del figlio Antonio.

In un momento di così grande sofferenza, ci uniamo al suo dolore con rispetto e partecipazione, stringendoci in un ideale e forte abbraccio.

Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze dell’intera comunità di Neviano.

🛑 La crisi della politica Il termine Parteiverdrossenheit in tedesco significa insoddisfazione per i partiti e spesso si...
09/04/2026

🛑 La crisi della politica

Il termine Parteiverdrossenheit in tedesco significa insoddisfazione per i partiti e spesso si accompagna alla più generale espressione Politikverdrossenheit, che indica lo stesso sentimento, esteso alla politica. Se ci inoltriamo nel terreno del rapporto degli italiani con la politica, non ci imbattiamo dunque in uno specifico italico. Non c’è nulla di peculiare al nostro carattere nazionale nell’atteggiamento, sprezzante o disincantato a seconda delle sensibilità, con cui gli italiani si rapportano al mondo della politica.

In tutta Europa, ma anche al di là dell’Atlantico, la diffidenza che suscitano le parole politica, partito e, quindi, uomini politici, arriva sempre più spesso a tingersi di rancore e ostilità. Senza tornare troppo indietro nel tempo e limitandoci agli anni a cavallo tra il 20° e il 21° sec., l’irruzione del miliardario Ross Perot nella campagna presidenziale americana del 1992, candidato indipendente contro i rappresentanti repubblicani e democratici, costituì uno dei fenomeni più vistosi di questo sentimento. Allo stesso modo, l’emergere impetuoso di movimenti di estrema destra populista in tutto il continente europeo, dal Front national francese di Jean-Marie Le Pen all’FPÖ (Freiheitliche Partei Österreichs) austriaco di Jörg Haider, fu alimentato dalla sfiducia montante nei confronti dei rispettivi sistemi politici e dei loro interpreti, collettivi (partiti) e individuali (uomini politici).

In Italia il sentimento antipolitico e antipartitico ha una lunga storia. Lo si può rintracciare fin dagli anni Venti del secolo scorso con Giuseppe Prezzolini come riferimento principe, nel suo rifiuto di ‘prender parte’ al momento dello scontro tra socialisti e fascisti e della successiva instaurazione del regime imposta da questi ultimi. Proseguì nella fase di smobilitazione del regime fascista, quando la mentalità benpensante borghese prese il posto dell’attivismo squadrista e marginalizzò le pulsioni totalitarie. E raggiunse l’apice dopo il 25 luglio 1943, quando il ‘prender parte’ divenne una scelta di vita in senso proprio e, di conseguenza, la maggioranza degli italiani si rifugiò nella zona grigia. In fondo il familismo (anche quello di tipo morale) rappresenta il cemento identificativo della nostra antropologia nazionale.

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Giovedì 09 aprile inizio sfalcio e taglio del manto erboso presso parco plesso MarconiAffido lavori chiamata diretta    ...
09/04/2026

Giovedì 09 aprile inizio sfalcio e taglio del manto erboso presso parco plesso Marconi
Affido lavori chiamata diretta

Ognuno di noi affronta ogni giorno le proprie battaglie, le proprie piccole o grandi sfide.Troppo spesso la vita ci pone...
04/04/2026

Ognuno di noi affronta ogni giorno le proprie battaglie, le proprie piccole o grandi sfide.
Troppo spesso la vita ci pone davanti la faccia meno semplice, quella più complicata.
Auguriamo a tutti di trovare in questi giorni di festività pasquali tanta serenità e tranquillità. A volte basta davvero poco per essere felici.
Auguri di buona Pasqua a tutti voi,un augurio molto speciale a tutte le persone portatrici di handicap veri Guerrieri del mondo 💙

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