Anna Silvia Angelini scrittrice, presidente AIDE Nettuno

Anna Silvia Angelini scrittrice, presidente AIDE Nettuno Presidente A.I.D.E associazione indipendente Donne europe, dirige il centro d’ascolto antiviolenza “Uscita di Sicurezza”, scrittrice. Curriculum
A.I.D.E. B.

Anna Silvia Angelini, presidente di AIDE Nettuno APS associazione indipendente donne europee, dal 2014, è un associazione nazionale che si occupa di divulgare e promuovere arte e cultura, molto attiva nel sociale, fonda nel 2014, il centro d’ascolto antiviolenza “Uscita di Sicurezza” di tutela dei diritti delle donne e della famiglia. FAI UNA DONAZIONE CON UN BONIFICO AL SEGUENTE IBAN:

IT73H05387

39300000003551165
Intestato a A.I.D.E NETTUNO
Sostieni la nostra associazione. Breve biografia
Anna Silvia Angelini, scrittrice, Presidente A.I.D.E. Nettuno APS Associazione Indipendente Donne Europee, organizzatrice di eventi, dal 2013 Patron del Premio Donna d’Autore,
studiosa in criminologia, specialista in Violenza di genere e Procedure di Intervento nei casi di Violenza Domestica. Nel 2019 crea una rete nazionale di 30 associazioni per la campagna antiviolenza
“Una rosa per tutte”
Nel 2019 esce il suo primo libro “La Violenza declinata” edito da Bertoni. Molto attiva nel sociale, dirige e fonda nel 2013 il centro d’ascolto antiviolenza “Uscita di Sicurezza” di cui si occupa personalmente
sul territorio di Anzio e Nettuno. Direttore organizzativo, del centro antiviolenza “Linea Donna” a Roma, in collaborazione con Tutela Donne. A marzo 2020, intervistata da RAI3, Buongiorno Regione, con un servizio dedicato al centro d’ascolto Uscita di Sicurezza con sede a Nettuno. Nel 2021 intervistata a Porta a Porta RAI 1. Ha ricevuto il riconoscimento di numerosi premi;
• nel 2015 Premio Internazionale dall’Accademia delle Scienze Umane.
• 2016 Diploma di merito Accademia Costantina.
• 2019 Premio della Critica “La voce dei Poeti” per il libro “La Violenza Declinata”
202 0 Premio culturale internazionale Cartagine
Premio Colosseo D’oro 2021.
2021 Laurea Honoris Causa in
Scienze della Comunicazione dall’accademia Cartagine.
2021 Premiata dalla Regione Lazio per il libro
“La Violenza Declinata. Centro d’ascolto antiviolenza
“Uscita di Sicurezza”
Direttivo:
(Presidente )
Anna Silvia Angelini
(Vice presidente)
Alessandra Conti
(Tesoriere)
Mandolini Massimo
(Responsabile Sicurezza )
Nello Vaudi
Sede legale e operativa
Via Biferno 10 Nettuno(Rm)
C.F./p.Iva n. 97781410580
La nostra associazione, è regolarmente registrata, all’albo del terzo settore della regione lazio con il N.2847. [email protected] ; [email protected] ; www.aidenettuno.blogspot.it – cellulare 3296340772 . Si occupa di far maturare nella nostra comunità una donna più protagonista sia nella famiglia che nella società...
Nel centro opera una equipe, formata da figure professionali, con competenze specifiche nel campo della violenza di genere e nella relazione di aiuto. Collaborano con il centro:
Coordinatrice
Psicoterapeuta
Counselour
Consulenza legale
Consulenza investigativa
Istruttore Difesa personale
Appartenenti polizia di stato
Servizi per le donne:
Accoglienza telefonica. Per ricevere informazioni e intravedere percorsi di uscita dalla violenza. Colloqui d’accoglienza, per riconoscere e comprendere la propria situazione di disagio ed avviare percorsi di autonomia. Assistenza e consulenza legale in materia di:
Diritto civile della famiglia
(Separazioni, affidamento dei figli, assegno di mantenimento)
Diritto civile minorile
(Protezione dei minori ed iter legale). Servizi per il territorio
Sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole e nel territorio e organizzazione di incontri, seminari, dibattiti sulla violenza di genere. Raccolta ed elaborazione dei dati sul fenomeno della violenza contro le donne. Nettuno APS

AIDE Nettuno APS nasce nel 2014 fondato dalla Presidente Anna Silvia Angelini. Da allora è stato portato avanti solo un obiettivo: far crescere nel Lazio questa associazione, iniziando con la fondazione di AIDE Nettuno e l’apertura del centro d’ascolto antiviolenza “Uscita di Sicurezza”, facendola diventare una realtà viva ed efficiente, poiché avere una sede nel territorio di residenza è una degli indicatori caratteristici affinché una donna vittima di violenza decida di denunciare la sua situazione. L`efficacia del nostro sportello antiviolenza è sicuramente dovuto alla presenza costante 24h di
professionisti competenti in grado di gestire sia le richieste programmate che le emergenze. I componenti dello staff, infatti, hanno un AGGIORNAMENTO ADEGUATO e CONTINUATIVO
che rispetta le competenze professionali della metodologia di accoglienza e la loro presenza è frutto
di una selezione che tiene conto della formazione e dell’attitudine del professionista. Inoltre ci si
avvale di aiuto esterno e collaborazioni, finalizzate a progetti specifici, FONDAMENTALE E’IL
LAVORO D’ÉQUIPE E IL LAVORO DI RETE per cui qualunque decisione debba essere presa viene discussa insieme. Il nostro sportello offre ascolto telefonico (24 ore al giorno), accoglienza, consulenza legale, sociale
e psicologica, sportello antistalking, avvio di procedure con le istituzioni (comune, provincia,
tribunali), assistenza investigativa. Prevede la possibilità di usufruire di "case rifugio" e di "valigie" con materiale di prima necessità, nei casi dove
l'allontanamento dal maltrattante sia urgente. L'ufficio legale, specializzato in materia di violenza di genere, mira a realizzare un intervento interdisciplinare ed istituzionale operando in stretta sinergia con le psicologhe, operatrici e tutte le altre figure professionali presenti nell'associazione AIDE Nettuno per assicurare a ciascuna donna un intervento mirato. La nostra associazione, cura la realizzazione e organizzazioni di Convegni ed eventi culturali a cura della presidente Anna Silvia Angelini, in collaborazione con enti istituzionali:
•Aprile 2013 presso il Forte Sangallo –Nettuno;
•Giugno 2014 presso il Museo della Terra Pontina Latina;
•17 luglio 2015 presso il santuario Santa Maria Goretti Nettuno;
•25 novembre 2015 presso Villa Sarsina Anzio;
•8 marzo 2016 presso Palazzo Valentini Roma;
•29 aprile 2016 relatore convegno La violenza sulle donne presso palazzo Medici Riccardi Firenze;
•Giugno 2016 relatore Violenza e legalità presso Link Campus University Roma
•Settembre 2016 relatore Amori impossibili presso teatro suore Vincenziane Roma
•8 ottobre 2016 Tavola rotonda dibattito (lotta alla violenza di genere) presso il Forte Sangallo Nettuno;
•17 novembre 2016 relatore convegno contro la violenza di genere Comune di Nola (NA);
•21 novembre 2016 relatore presso il consiglio regionale Lazio
(Lo sport contro la violenza sulle donne);
•23 novembre 2016 relatore convegno (Le violenze invisibili) Comune di Aprilia (LT);
•25 novembre 2016 presso il Centro Culturale Elsa Morante Roma;
•17 dicembre 2016 relatore presso Liceo Scientifico G. Grassi Latina;
•08 marzo 2017 Convegno Villa Sarsina Anzio
•24 novembre2017 Tavolo tecnico “Violenza Infinita” Sala degli Etruschi Regione Lazio 24 novembre2017 Tavolo tecnico “Violenza Infinita” Sala degli Etruschi Regione Lazio
•26 gennaio 2018 Seminario “Violenza il Cambiamento” per operatrici Centri Antiviolenza Sede
Nettuno
•1 marzo 2018 Seminario Formativo “Violenza il Cambiamento” presso Liceo Manzoni di Latina. Una minima parte dei nostri eventi. Inoltre PROMUOVE e ORGANIZZA, convegni, seminari, spettacoli DI ARTE E CULTURA ...si riceve per appuntamento al numero di cellulare 3296340772. Per info:
[email protected]
[email protected]

Dal delitto d'onore al femminicidio: la realtà non si cancella con un comizio​Dire che il femminicidio non esiste non è ...
14/06/2026

Dal delitto d'onore al femminicidio: la realtà non si cancella con un comizio

​Dire che il femminicidio non esiste non è una provocazione, è un’aberrazione storica e giuridica che offende la memoria delle vittime e ignora la realtà dei fatti.
Solo cinquant'anni fa nel nostro Paese esisteva il "delitto d’onore", una norma che giustificava e scontava la violenza degli uomini sulle donne, legittimando una cultura del possesso e del controllo. Chi oggi nega il femminicidio finge di non vedere questa radice storica e ignora deliberatamente l'evoluzione del nostro ordinamento. Il femminicidio non è uno slogan ideologico, ma una realtà tragica e strutturale che si consuma ogni giorno sotto i nostri occhi: lo dicono i dati Istat, che dimostrano come le donne vengano uccise prevalentemente in ambito familiare da partner o ex partner, e lo ribadisce chiaramente il nostro Codice Penale, che ha introdotto formalmente questo reato con la legge del 25 novembre 2025.
Sostenerne l'inesistenza oggi significa, quindi, ignorare le leggi vigenti dello Stato. Un omicidio non è semplicemente "un omicidio come un altro", perché il diritto penale valuta da sempre il contesto, il movente e la relazione tra autore e vittima.
Identificare il femminicidio non significa dare un valore diverso alla vita umana, ma riconoscere la matrice specifica di un crimine che è quasi sempre l'atto finale di un'escalation precisa e riconoscibile, fatta di isolamento, violenza psicologica, minacce e controllo economico. Ridurre questo dramma a una battuta da comizio per fare propaganda significa calpestare la dignità delle vittime e il lavoro di chi combatte in prima linea. La vera parità e la tutela delle persone iniziano quando si smette di fare rumore ideologico, si chiamano i fenomeni con il loro nome e li si contrasta con gli strumenti adeguati..
Quelle parole non sono solo un errore giuridico o storico, sono un insulto diretto al dolore e al coraggio di troppe famiglie.
​Dire che il femminicidio non esiste significa calpestare la memoria di quelle ragazze e, soprattutto, offendere profondamente tutte le mamme che portano il peso devastante di una figlia uccisa, così come quelle che ogni giorno si battono in prima persona, con le unghie e con i denti, per salvare le proprie figlie da una spirale di violenza prima che sia troppo tardi.
​È proprio per rispetto a questo sacrificio e a questa lotta quotidiana che non si può e non si deve fare propaganda sulla pelle delle donne.

12/06/2026
Sempre operativi da 13 anni ❤️ si riceve solo su appuntamento lasciando un messaggio su WhatsApp.
11/06/2026

Sempre operativi da 13 anni ❤️ si riceve solo su appuntamento lasciando un messaggio su WhatsApp.

La difficoltà nel dare una svolta culturale decisiva e nell'attivare una prevenzione davvero efficace contro la violenza...
11/06/2026

La difficoltà nel dare una svolta culturale decisiva e nell'attivare una prevenzione davvero efficace contro la violenza sulle donne risiede nel fatto che l'intera società continua a muoversi sull'onda dell'emergenza, agendo sugli effetti visibili del problema anziché sulle sue cause profonde. La vera prevenzione primaria, quella che dovrebbe radicarsi nelle scuole medie e superiori attraverso un piano nazionale strutturato sulla cultura del rispetto e dell'affettività, è ancora frammentata e troppo spesso lasciata alla buona volontà dei singoli istituti o del terzo settore, intervenendo quando gli stereotipi di genere e i modelli di possesso sono già stratificati nei ragazzi.
​A questo deficit educativo si affianca un persistente divario tra l'apparato legislativo e la sua applicazione pratica: norme importanti come il Codice Rosso rischiano di arenarsi se mancano una formazione specialistica e continua di tutti gli attori della filiera giudiziaria e tempi burocratici immediati capaci di azzerare il rischio di vittimizzazione secondaria.
Il radicamento culturale degli stereotipi si riflette anche nella narrazione mediatica, che indugia ancora su termini fuorvianti come "raptus" o "gelosia", e nella tendenza sociale a minimizzare la violenza psicologica, l'isolamento e il ricatto economico, considerandoli erroneamente meno gravi dell'aggressione fisica.
​Infine, l'efficacia degli interventi sul territorio viene frenata dalla burocrazia e dalla tendenza a polarizzare politicamente o ideologicamente un tema che dovrebbe essere un terreno totalmente neutrale, privando i centri di ascolto e le realtà in prima linea del supporto stabile e del riconoscimento istituzionale necessari. Per ottenere una vera svolta serve un cambio di paradigma che trasformi il contrasto alla violenza da gestione dell'emergenza a patto educativo permanente, investendo in modo strutturale sulle competenze dei professionisti del settore, sulla scuola e sui percorsi di recupero e analisi del rischio per gli uomini, perché la violenza di genere non è un problema delle donne, ma un deficit strutturale dell'intera comunità.

Anna Silvia Angelini
Presidente AIDE associazione indipendente donne europee

10/06/2026

"I MIEI OCCHI TI GUARDANO" • BERTONI EDITORE
​Presentazione Ufficiale
Venerdì 26 giugno • 🕒 Ore 17.30
Forte Sangallo • Biblioteca Comunale (Via Antonio Gramsci 5, NETTUNO)

​Ci sono sguardi che non si possono dimenticare.
Sguardi che racchiudono storie, silenzi, dolore, ma anche una profonda richiesta di ascolto, di aiuto e tanto coraggio.
​Di fronte alla violenza, l'ascolto attento è il primo passo fondamentale, ma è attraverso una cultura della prevenzione – che parta dalle famiglie, dalle scuole e dalle istituzioni – che possiamo davvero cambiare le cose.
Nel mio nuovo libro "I miei occhi ti guardano", ho voluto dar voce a quelle realtà che troppo spesso rimangono nell'ombra, affrontando con determinazione e sensibilità tematiche di forte impatto sociale e umano.

​Vi invito a condividere con me questo momento di riflessione e confronto.
Sarà un'occasione speciale per parlarne insieme, capire e non voltarsi dall'altra parte.
​L'incontro si inserisce nella splendida cornice della VII Edizione del Festival dei Poeti e vedrà un importante momento di dibattito a più voci.
La prefazione del libro è della Criminologa Anna Vagli❤️

​Saluti Istituzionali:
​Nicola Burrini – Sindaco di Nettuno
​Roberto Imperato – Assessore alla cultura

​Dialogano con l'autrice:
​Gloria Mazzeo – Criminologa e sociologa

​Luigi Pescuma – Avvocato e criminologo

​Alessandra D'Angeli – Consigliera Comune di Nettuno

​Sara Ronconi – Segretaria Regionale Lazio e Responsabile Dipartimento Discriminazioni e Molestie SIAMO Esercito

​Francesco Elviretti – Presidente ANPS Polizia di Stato Nettuno

​Modera: la scrittrice e giornalista Olivia Gobetti.
​🌹 Testimonianza speciale a cura di: Cristina Tedesco.

​Vi aspetto per incrociare i nostri sguardi e la storia di Vittoria.
​ Il libro è già stato presentato con successo al Festival cinematografico del sociale Tulipani di Seta Nera a Roma, Spazio Europa, Valmontone e Artena.
Non mancate.

​ PresentazioneLibro Cultura Sociale LettureConsigliate LibriDaLegger

05/06/2026

Seleziono ciò che mi somiglia nella sostanza, non nel rumore.

🇮🇹 2 Giugno: La Repubblica è (anche) Donna Oggi celebriamo la Festa della Repubblica, ma per noi donne questa data ha un...
02/06/2026

🇮🇹 2 Giugno: La Repubblica è (anche) Donna

Oggi celebriamo la Festa della Repubblica, ma per noi donne questa data ha un significato ancora più profondo.
Il 2 e 3 giugno del 1946, per la prima volta nella storia italiana, le donne hanno potuto finalmente esercitare il diritto di voto in un'elezione politica nazionale.
​Quel giorno, ben 21 donne straordinarie vennero elette all'Assemblea Costituente, contribuendo a scrivere i principi di uguaglianza e dignità su cui si fonda il nostro Paese.
​Non è stata solo la nascita di una nuova forma di Stato, ma l'inizio di un cammino di libertà, emancipazione e conquista dei diritti che continuiamo a percorrere e difendere ogni giorno.
Essere "Donne d'Autore" oggi significa anche questo: onorare quella storia, essere protagoniste del presente e continuare a disegnare il futuro con determinazione, passione e coraggio.
​Buona Festa della Repubblica a tutti! ❤️

Febbraio scorso: il corpo di Beatrice, due anni appena, viene violato da traumi, ecchimosi e abusi sistematici fino a sp...
30/05/2026

Febbraio scorso: il corpo di Beatrice, due anni appena, viene violato da traumi, ecchimosi e abusi sistematici fino a spegnersi.
​I dettagli che emergono dopo l'arresto del compagno della madre tolgono il fiato. I file sequestrati nel cellulare dell'indagato svelano un incubo documentato: istantanee di torture indicibili e persino un filmato in cui i due adulti, divertiti, costringono la piccola a fumare. Una barbarie che supera ogni immaginazione.
​Eppure, la legge impone di considerare questo individuo innocente fino alla cassazione, ignorando l'evidenza di prove schiaccianti e oggettive.
È inevitabile domandarsi se, davanti a riscontri così palesi, la presunzione di non colpevolezza non debba subire una profonda revisione o un netto ridimensionate.
​L'unica pena proporzionata a un simile orrore resta il fine pena mai. Un ergastolo reale, dove qualunque richiesta di beneficio o permesso futuro sia subordinata a controlli severissimi, stringenti e privi di deroghe.
​Ma i nodi più dolorosi restano legati a ciò che è accaduto prima. Com'è stato possibile il silenzio generale? Dove si sono voltati i familiari e il pediatra mentre quella bambina veniva abusata? E quale abisso morale definisce una donna che tollera — o peggio, condivide — il martirio della propria figlia?

​Il bilancio finale è fatto solo di lacrime, rabbia cieca e dilemmi irrisolti. Resta lo sdegno per un'innocenza spezzata dal predatore più feroce in natura: l'essere umano.

​Anna Silvia Angelini

Indirizzo

Via Biferno 10
Nettuno
00048

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Anna Silvia Angelini scrittrice, presidente AIDE Nettuno pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Anna Silvia Angelini scrittrice, presidente AIDE Nettuno:

Condividi