Nettuno olim Antium

Nettuno olim Antium Nettuno olim Antium è una associazione culturale senza fini di lucro, nata per far conoscere la storia e le tradizioni ai cittadini di Nettuno

Associazione Culturale per la riscoperta e la valorizzazione della storia e delle tradizioni di Nettuno e dei territori vicini, una volta Antium.

A 48 ore dalla ufficilizzazione in consiglio comunale del riconoscimento del Baseball come Patrimonio Culturale Immateri...
31/05/2026

A 48 ore dalla ufficilizzazione in consiglio comunale del riconoscimento del Baseball come Patrimonio Culturale Immateriale della Città di Nettuno, vi annunciamo un altro appuntamento imperdibile domani, lunedì 1 giugno h 12,45 su Raitre (e anche su RaiPlay). Durante la trasmissione "Quante storie", si parlerà del sogno americano nella letteratura e ci sarà una interessante intervista a Mauro Cugola, giornalista professionista nettunese, autore del libro "I nove uomini d'oro" del 2009. Cugola dai gradoni dello stadio Borghese di Nettuno, racconterà la storia, la poesia, l'amore, la passione, la tenacia del più amato sport nettunese. Buona visione e ... 'nnamo Nettuno!

Celebriamo il 25 aprile con questa rassegna di targhe significative. Mai più fascismo
25/04/2026

Celebriamo il 25 aprile con questa rassegna di targhe significative. Mai più fascismo

23/03/2026

NO. 🔴 La nuova vignetta di Vauro (23 mar 2026)

La storia di Pescara somiglia alla storia di Nettuno e Anzio
22/03/2026

La storia di Pescara somiglia alla storia di Nettuno e Anzio

C'è una città sull'Adriatico che per oltre un secolo non è mai esistita.

Non perché fosse piccola. Non perché fosse irrilevante.
Perché al posto suo c'erano due città nemiche, divise da un fiume largo pochi metri.

Siamo a Pescara. O meglio: a quello che Pescara non era ancora.

A nord del fiume Pescara sorgeva Castellammare Adriatico, in provincia di Teramo.
A sud, il comune di Pescara, in provincia di Chieti.
Due sindaci. Due municipi. Due province. Un unico ponte — e tutto l'odio che ci stava sopra.

La frattura nasce nel 1806-1807, con le riforme napoleoniche nel Regno di Napoli.
L'antica "universitas di Pescara" viene spezzata in due comuni distinti.
Castellammare Adriatico, fondata nel 1807 con appena 1.500 abitanti, rifiuta subito di accollarsi i debiti dell'amministrazione comune precedente.
Pescara, sede della guarnigione militare, ci rimane malissimo.

E lì comincia tutto.

Le scaramucce tra le due sponde sono documentate già nel primo decennio dell'Ottocento.
Intervengono prima i soldati francesi, poi quelli borbonici, per evitare che le risse diventassero qualcosa di peggio.
Nel 1810 il Ministero dell'Interno nega la riunificazione.
Solo nel 1811 si trova un accordo sui debiti — ma la pace resta di facciata.

Aspetta, perché la cosa si fa ancora più assurda.

Al censimento del 1921, Castellammare Adriatico conta 16.031 abitanti contro i 9.630 di Pescara.
La sponda nord sta crescendo più in fretta: ferrovia, turismo, urbanizzazione.
Eppure le due città continuano a guardarsi storte da rive opposte dello stesso fiume.

Il cambio arriva dall'alto — e ha la firma di due nomi pesanti.

Giacomo Acerbo, sottosegretario del governo fascista, spinge per la fusione nel quadro della creazione di 17 nuove province italiane nel 1926.
Gabriele D'Annunzio, che a quella città adriatica era legato, porta il suo peso morale a favore dell'unificazione.
Il 2 gennaio 1927, Vittorio Emanuele III firma il Regio Decreto.
L'11 gennaio viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il 12 entra in vigore.

Castellammare Adriatico sparisce dalla mappa.
Pescara vecchia sparisce dalla mappa.
Nasce una sola città — e porta il nome di una sola delle due.

I castellammaresi, come prevedibile, non sono contenti del nome.
Ma non c'è più niente da fare.

Centovent'anni di rivalità. Chiusi in un decreto di quattro righe.

In breve:
Per oltre 120 anni al posto di Pescara c'erano due comuni nemici: Castellammare Adriatico (prov. Teramo) e Pescara (prov. Chieti), divisi dal fiume.
Le rivalità tra le due sponde risalgono al 1806-1807 e portarono a scaramucce sedate militarmente; la riunificazione fu negata già nel 1810.
Il 2 gennaio 1927, con la spinta di Giacomo Acerbo e il peso morale di D'Annunzio, Vittorio Emanuele III firmò il decreto che le unì in un'unica Pescara.

L'estate del 1984 a Nettuno si celebravano i 50 anni dallo Sbarco degli Americani, una importante pagina di storia del '...
21/03/2026

L'estate del 1984 a Nettuno si celebravano i 50 anni dallo Sbarco degli Americani, una importante pagina di storia del '900. In occasione di quelle celebrazioni, fu messa in piedi una magnifica stagione di concerti di altissimo profilo, e il 5 settembre arrivarono a Nettuno gli AC/DC nella loro prima tappa europea https://www.acdc-italia.com/band/archivio-concerti/1983-1984-flickoftheswitch-tour/ . Tutto il concerto registrato qui https://youtu.be/3Jtg_gBYRKI?si=qQwZ92_cIU3MwSX3
Buon ascolto
/DC

From my collection AC/DC - Stadio Comunale, Nettuno, Roma, Italy, 5 sep 1984 (Motley Crue set https://youtu.be/lra0TrpkVyI )• Guns For Hire• Shoot To Thrill•...

22/02/2026
26/01/2026

Le SS lo bruciarono vivo. A lui e all’ing. Vassallo, compaesano che lo aveva aiutato ad ottenere ciò che i tedeschi stessi gli avevano chiesto: la restituzione di due ostaggi catturati dai partigiani.

Don Giuseppe Bernardi, parroco di Boves in Piemonte, aveva accettato di fare da mediatore per salvare i suoi concittadini. Ma aveva chiesto al comandante tedesco di mettere per iscritto che se fosse riuscito a far restituire gli ostaggi, loro non avrebbero fatto del male ai civili. “La parola di un ufficiale tedesco vale più di cento firme italiane”, gli rispose stizzito l’SS.

E così quando tornò in paese, assieme a Vassallo fu messo nella piazza centrale ad assistere all’eccidio. Le SS ammazzarono quasi trenta persone, tutti vecchi, invalidi, donne e bambini. Tra loro anche il vice parroco di Bernardi, il ventitreenne Antonio Ghibaudo, che venne ammazzato mentre dava l’assoluzione a un anziano che stava morendo, ferito da un tedesco.

Quando l’eccidio terminò, portarono Don Bernardi e Vassallo a vedere il paese bruciato e i corpi esamini a terra. Poi gli spararono e diedero loro fuoco, facendoli morire tra le fiamme mentre ancora respiravano.

La parola di un tedesco vale più di cento firme italiane. Con queste parole iniziò il 19 settembre del 1943 l’eccidio di Boves, il primo eccidio nazista in Italia. Ne seguiranno molti altri, con migliaia di morti innocenti.

A loro, il ricordo di tutti noi.

L.

Vi aspettiamo oggi dalle 15,30 alle 18,00 Il volto della guerra - disegni di Brummett Echohawk che qui sbarco’ nel genna...
25/01/2026

Vi aspettiamo oggi dalle 15,30 alle 18,00

Il volto della guerra - disegni di Brummett Echohawk che qui sbarco’ nel gennaio ‘44 e realizzò le sue opere su mezzi di fortuna.

Vi aspettiamo oggi e domani.Per l'occasione distribuiremo la Guida ai Luoghi dello Sbarco.
24/01/2026

Vi aspettiamo oggi e domani.
Per l'occasione distribuiremo la Guida ai Luoghi dello Sbarco.

L’associazione culturale “Nettuno olim Antium” in collaborazione con il prof. David D’Andrea della Oklahoma State University, presenta una interessante e originale mostra di disegni di Brummett Echohawk, nativo americano della tribù dei Pawnee, che nel 1944 partecipò alla Campagna d’Ital...

Inaugurata la mostra “Il volto della guerra” - disegni di Brummett Echohawk.Sala Consiliare - dal 23 al 25 gennaio h 10....
23/01/2026

Inaugurata la mostra “Il volto della guerra” - disegni di Brummett Echohawk.

Sala Consiliare - dal 23 al 25 gennaio h 10.00. 13.00 - 15.30. 18.00

Indirizzo

Nettuno
00048

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