Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani

Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani, Organizzazione di tutela ambientale, Nemi.

Un comitato di cittadine e cittadine dei Castelli Romani che si battono per la difesa della natura del territorio: contro il taglio dei boschi, per la salvaguardia dei laghi e degli ecosistemi

🌿 VERSO UN PARCO NAZIONALE AI CASTELLI ROMANI: BANCHETTO INFORMATIVO A FRASCATI 🌿​Dobbiamo fermare la devastazione del P...
17/06/2026

🌿 VERSO UN PARCO NAZIONALE AI CASTELLI ROMANI: BANCHETTO INFORMATIVO A FRASCATI 🌿

​Dobbiamo fermare la devastazione del Parco dei Castelli Romani e difendere un bene pubblico che appartiene a tutt3 noi!

​Ci vediamo per parlare con la cittadinanza e informare sulla situazione di boschi e laghi, per raccontare la nostra lotta con volantini e grafiche:

🗓 Domenica 21 Giugno
⏰ Ore 10:30
📍 Piazza San Pietro, Frascati

​Non mancate, passate a trovarci! 📢

➡️ PROSSIMA RIUNIONE ⬅️📍 DOMANI MERCOLEDI 17 GIUGNO – ORE 19.00 📌 GENZANO DI ROMA, VIA TEVERE 10🔸 Corteo a settembre 🔸 I...
16/06/2026

➡️ PROSSIMA RIUNIONE ⬅️

📍 DOMANI MERCOLEDI 17 GIUGNO – ORE 19.00
📌 GENZANO DI ROMA, VIA TEVERE 10

🔸 Corteo a settembre
🔸 Iniziativa letteraria da The Book a Genzano del 26/06
🔸 Tavola rotonda per il Parco Nazionale: definire prima assemblea costituente
🔸 Risposta osservazioni acea
🔸 Iniziativa con canoe: assemblea con i circoli sportivi
🔸 Banchetto informativo a Frascati domenica 21/06 con Suoli Vivi
🔸 Situazione via del Perino a Genzano e centro canoe a Nemi

😊 Venite a trovarci, vi aspettiamo!

15/06/2026

🌳💚 Genzano, blitz del Comitato Protezione Boschi all'Infiorata: "Belli i fiori, ma la natura dei Castelli sta sparendo" 💐💐💐

Durante la tradizionale e partecipatissima Infiorata di Genzano, momento clou per la valorizzazione del territorio e delle sue storiche tradizioni paesane, c’è stato spazio anche per una protesta tanto breve quanto significativa. Il Comitato Protezione Boschi ha fatto un'incursione pacifica ma decisa per lanciare un grido d'allarme a cittadin3 e istituzioni: la natura dei Castelli Romani è in grave pericolo.
Mentre migliaia di visitator3 ammiravano i tappeti floreali, gli attivisti hanno esposto uno striscione in cima alla via con un messaggio chiaro e inequivocabile: BASTA DISTRUGGERE BOSCHI E LAGHI.

I Castelli Romani non sono splendidi solo per le nostre bellissime tradizioni di paese. La loro ricchezza ha radici ben più profonde, che derivano dai popoli antichi. Ci sono stati lasciati in eredità i boschi sacri alla dea Diana e due laghi vulcanici di eccezionale bellezza. Un patrimonio inestimabile che oggi sta scomparendo sotto i colpi dello sfruttamento intensivo dell'essere umano a danno degli animali e del pianeta. Abbiamo voluto ricordare questa priorità proprio in un’occasione di massima visibilità come l'Infiorata".

Il Comitato non nasconde la natura "fuori dagli schemi" dell'azione, ma lancia una provocazione alle autorità locali sul tema della legalità e della tutela ambientale:

"Siamo consapevoli che la nostra è stata un'incursione fuori dalle regole ordinarie. Ma allora ci chiediamo: perché nessuno chiede conto alle istituzioni quando le regole vengono violate a danno della natura? Ieri sera, come accade in ogni festa dei Castelli, il Comune di Genzano ha chiuso l'evento con i tradizionali fuochi d'artificio. Parliamo di botti che sarebbero severamente vietati all'interno del perimetro del Parco Regionale, proprio per il gravissimo disturbo e lo spavento che il forte rumore provoca alla fauna locale, in primis ai volatili. Eppure, in quel caso, nessuno dice nulla, nessuno chiede conto e a rimetterci sono sempre gli animali".

L'azione del Comitato Protezione Boschi vuole essere un invito a non spegnere i riflettori sui problemi reali del territorio una volta appassiti i petali dell'Infiorata: la salvaguardia dei laghi e dei boschi dei Castelli Romani deve diventare la priorità assoluta dell'agenda politica locale.

💚⛰️ CUSTODIRE L’ARTEMISIO: Candidato il Monte Artemisio al Piano Nazionale di Restauro Forestale (Nature Restoration Law...
13/06/2026

💚⛰️ CUSTODIRE L’ARTEMISIO: Candidato il Monte Artemisio al Piano Nazionale di Restauro Forestale (Nature Restoration Law).

Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani & Italia Nostra Castelli Romani: "Se una specie è protetta dalla legge, il suo habitat non può essere raso al suolo per la legna."

▶️ Immagine generata con AI, ma la foto dei tagli è stata scattata poco sopra Fontana Marcaccio su Monte Artemisio (pubblichiamo nel primo commento)

CASTELLI ROMANI – Il Monte Artemisio, cuore pulsante del Parco Regionale dei Castelli Romani e sito protetto della rete europea Natura 2000 (ZSC/SIC IT6030017), deve essere salvato dal taglio boschivo intensivo e restituito alla natura.
Con questo obiettivo chiaro, il Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani e Italia Nostra Sezione Castelli Romani annunciano di aver presentato ufficialmente al Ministero dell’Ambiente la candidatura formale del Monte Artemisio per l'inserimento nel Piano Nazionale di Restauro Forestale, in attuazione della nuova e storica normativa europea Nature Restoration Law che prevede il ripristino del 30% degli habitat europei degradati.
La candidatura non è un mero atto simbolico, ma un progetto scientifico rigoroso. È stata infatti redatta grazie al prezioso e fondamentale aiuto degli scienziati forestali della SIRF (Società Italiana di Restauro Forestale), che hanno messo a disposizione le loro competenze per delineare un futuro di reale conservazione e rinaturalizzazione per questa montagna.

🪓 L'emergenza: un terzo della montagna già tagliato
La realtà odierna dell'Artemisio è in netto contrasto con i suoi vincoli europei. Nonostante sia un sito d'interesse comunitario, i suoi boschi subiscono una pressione economica insostenibile dovuta al taglio ceduo commerciale per la produzione di legna. Ad oggi, ben 500 ettari di bosco sono già stati venduti al taglio. Si tratta di circa un terzo dei boschi dell'intera montagna. Questo sfruttamento trasforma le foreste mature in terreni assolati, privi di copertura, dove il suolo si inaridisce e scompare completamente il legno morto, elemento vitale per l'ecosistema.

⚠️ Specie protette sulla carta, sfrattate nei fatti
Se l'Unione Europea definisce l'Artemisio "sito protetto", significa che l'uomo deve fare un passo indietro e ridurne al minimo lo sfruttamento economico, se non azzerarlo. Proteggere una specie non significa solo vietare di ucciderla, ma preservare intatto il suo habitat.
I tagli autorizzati dal Parco stanno invece "sfrattando" i veri custodi della montagna:

🐺 Il Lupo appenninico simbolo della natura selvaggia

🪳 Il Cerambice delle querce (Cerambyx cerdo): Un coleottero protetto che vive solo nei vecchi alberi e si nutre proprio di quel legno morto che i tagli sistematici eliminano totalmente.

🦋 La Falena dell'edera (Euplagia quadripunctaria): Una farfalla comunitaria che ha bisogno del fresco e dell'ombra dei valloni umidi, oggi trasformati in aree desolate e assolate.

🐍 Il Cervone (Elaphe quatuorlineata): Il più grande serpente italiano (innocuo), che perde i suoi ripari e le sue fonti di cibo nel sottobosco distrutto dai mezzi meccanici.

🐸 Anfibi rari come la Salamandrina dagli occhiali: Privati dell'umidità e dell'ombra dei boschi maturi, vedono minacciati i piccoli corsi d'acqua e i fontanili in cui si riproducono.

✅️ Chiediamo a gran voce alle istituzioni locali e nazionali di accogliere questa candidatura. È tempo di decidere se il Monte Artemisio debba essere sacrificato per il profitto della filiera del legno o protetto, per davvero, come patrimonio di tutt3.

🌳 🌳 TUTELA DELLA CASA COMUNE E DIFESA DEL TERRITORIO: IL NOSTRO INTERVENTO AL "PERCORSO LAUDATO SI'"Comunità Laudato Si'...
08/06/2026

🌳 🌳 TUTELA DELLA CASA COMUNE E DIFESA DEL TERRITORIO: IL NOSTRO INTERVENTO AL "PERCORSO LAUDATO SI'"
Comunità Laudato Si' Castelli Romani

Domenica 7 giugno, nella splendida cornice del Convento dei Cappuccini ad Albano, il Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani ha preso parte all’evento "Percorso Laudato Si’".

Desideriamo ringraziare di cuore la Comunità Laudato Si’ dei Castelli Romani per l’invito e per averci offerto questa preziosa opportunità di confronto e condivisione di esperienze, tutte unite da un unico, fondamentale obiettivo: la tutela della nostra "Casa Comune".
L'enciclica di Papa Francesco, purtroppo, viene troppo spesso relegata a un "libro dei sogni" da amministratori, affaristi e speculatori che sembrano aver smarrito ogni principio etico e che continuano a mettere il profitto privato davanti al bene collettivo.

Eppure, siamo convint3 che quel testo potrebbe (e dovrebbe) essere la linea guida per una vera e illuminata amministrazione locale.

Crediamo fermamente che alla fine la forza delle persone e la potenza della Natura avranno la meglio. Nel frattempo, però, il nostro compito non si ferma: dobbiamo continuare a condividere, unire le forze, partecipare, informare e lottare.
Ieri abbiamo stretto nuovamente amicizia con la Rete Tutela Roma Sud!

Lo scenario che ci circondava era di una bellezza mozzafiato – il lago Albano, Monte Cavo, il Convento, l’intera catena dei Colli Albani – ma, al tempo stesso, mostrava ferite terribili. Il lago si sta prosciugando sotto i nostri occhi, Monte Cavo porta i segni di disboscamenti selvaggi e i paesi limitrofi sono soffocati da una cementificazione senza sosta. Persino le nostre bellezze archeologiche giacciono sommerse dall’incuria. Un patrimonio che appartiene a tutti viene progressivamente monetizzato per diventare il privilegio di pochi.

L'esempio di Monte Cavo è emblematico: da luogo di pace, ideale per passeggiate e sport, si è trasformato in una sorta di dependance "commerciale" del lago Albano. Oggi è ostaggio di un traffico incontrollato nei due sensi di marcia, moto di grossa cilindrata, sporcizia e mezzi da cross che stanno distruggendo un ecosistema fragilissimo. La cecità di chi amministra è disarmante: fino a pochi anni fa si multavano persino le biciclette con il pretesto che la strada fosse impraticabile, mentre oggi è bastata l’apertura di un bar per legittimare e sdoganare qualsiasi cosa, senza alcuna visione dei danni ambientali.
Le soluzioni alternative esistono e tutelerebbero la collettività, ma si continua a scegliere il vantaggio di pochi sacrificando il bene dei molti.
Per fortuna, esistono i movimenti e le comunità come quelle presenti domenica, che scelgono la resistenza all'individualismo in favore del bene comune. Non passerà molto tempo prima che i cittadini dei Colli Albani – quelli liberi da interessi economici e con una scala di valori ben salda – si ribelleranno per cambiare lo stato delle cose.

Con la speranza, profonda, che i cittadini si sveglino prima che a farlo sia la Natura stessa, presentando il conto.

​✨ I momenti più belli della giornata:

- Laboratori e Buone Pratiche: Tantissim3 cittadin3 si sono mess3 in gioco per riscoprire l'economia circolare.
- ​Solidarietà concreta: Il successo delle raccolte etiche di occhiali usati (con i Lions di Ciampino) e di vecchi cellulari.
- ​Consapevolezza: La bellissima riflessione sull'impatto della Fast Fashion curata dalla Caritas di Marino.
- ​Musica e Arte: La passeggiata tra i pannelli della mostra "Cum tucte le tue creature", accompagnata dalle note acustiche della Comunità Laudato Si' Roma 2.

Sfoglia la gallery per rivivere le emozioni di questa giornata indimenticabile! 👇📸

COME NASCE UN BOSCO? LA SUCCESSIONE ECOLOGICA SPIEGATA Il bosco non è un campo di grano 🪵🌾L'immagine mostra chiaramente ...
06/06/2026

COME NASCE UN BOSCO?
LA SUCCESSIONE ECOLOGICA SPIEGATA

Il bosco non è un campo di grano 🪵🌾
L'immagine mostra chiaramente come funziona la successione ecologica. Eppure, le nostre foreste sono considerate come se fossero semplici campi di grano. Taglio tutto tanto ricresce... MA!
🌾 Il campo di grano è una monocoltura ANNUALE. Se non lo tagli, la pianta a un certo punto secca e muore. Se lo tagli, l'anno dopo rinasce esattamente identico a prima, ricominciando lo stesso ciclo artificiale da zero.
🌳 Il bosco, al contrario, se non lo tagli non muore ma anzi migliora continuamente. Più passa il tempo, più evolve, accumulando stabilità, biomassa e vita.

Se continuiamo a tagliare i boschi in modo intensivo e frequente, li costringiamo a rimanere perennemente bloccati allo stadio di "giovane bosco", impedendo loro di raggiungere l'ultimo livello, dove si trova la massima stabilità e biodiversità.

1️⃣ Roccia nuda 🪨
Tutto inizia con una superficie quasi priva di vita.
Non c’è terreno fertile e pochissimi organismi riescono a sopravvivere.

2️⃣ Arrivano i licheni 🌱
Sono i primi colonizzatori.
Con il tempo aiutano a disgregare la roccia e a creare i primi strati di suolo.

3️⃣ Compaiono le piante pioniere 🌾
Erbe e piccole piante iniziano a stabilirsi, arricchendo il terreno con materia organica.

4️⃣ Nascono prati e piante perenni 🌼
Il suolo diventa più fertile e trattiene meglio acqua e nutrienti.

5️⃣ Si sviluppa il giovane bosco 🌳
Arbusti e giovani alberi creano habitat più complessi per numerose specie animali.

6️⃣ Arriva il bosco maturo 🌲
L’ecosistema raggiunge il massimo livello di stabilità, biodiversità e resilienza.

7️⃣ Aumenta la vita animale 🦋
Insetti, uccelli, anfibi e piccoli mammiferi compaiono progressivamente con il miglioramento dell’habitat.

8️⃣ Cresce la ricchezza del suolo 🍄
Con il passare degli anni aumentano funghi, microrganismi e reti sotterranee che sostengono la foresta.

9️⃣ La natura costruisce lentamente la complessità 🌍

Un bosco maturo non nasce in pochi anni: è il risultato di decenni o persino secoli di trasformazioni naturali e collaborazioni tra migliaia di specie.

🌍 GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE: DIFENDIAMO I NOSTRI TERRITORI! 🔥Oggi è la GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE, una ricorr...
05/06/2026

🌍 GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE: DIFENDIAMO I NOSTRI TERRITORI! 🔥

Oggi è la GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE, una ricorrenza nata nel 1972 non solo per sottolineare l’importanza della protezione e della salvaguardia della natura, ma anche l’impatto profondo che quest’ultima ha sul benessere dei popoli. 👥✨
Oggi più che mai ci dovremmo chiedere quanto la nostra salute e la nostra felicità siano legate al benessere del territorio che abitiamo. 🏡💚
Un territorio che da anni cerchiamo di difendere dagli attacchi di un modello estrattivista 🚜⚠️. Le istituzioni, anche quelle nate specificamente a protezione del parco, hanno consistentemente fallito nel tutelare i laghi e i boschi, svendendo tutto al miglior offerente. 💼📉
Quindi oggi vogliamo ricordare le ferite che sono state inferte e che sono ancora sotto gli occhi di tutt3:
🪓 I tagli scellerati dei boschi
💧 I nostri laghi che a poco a poco scompaiono...

➡️ PROSSIMA RIUNIONE ⬅️📍 STASERA MERCOLEDI 3 GIUGNO – ORE 19.00 📌 GENZANO DI ROMA, VIA TEVERE 10🔸 Banchetto da Comunità ...
03/06/2026

➡️ PROSSIMA RIUNIONE ⬅️

📍 STASERA MERCOLEDI 3 GIUGNO – ORE 19.00
📌 GENZANO DI ROMA, VIA TEVERE 10

🔸 Banchetto da Comunità Laudato Si' Castelli Romani domenica 7 giugno al Bosco dei Cappuccini
PERCORSO LAUDATO SI' CON LA MOSTRA "CUM TUCTE LE TUE CREATURE"
🔸 Corteo settembre
🔸 Iniziativa letteraria da The Book a Genzano 26 giugno
🔸 Tavola rotonda per il Parco Nazionale: definire prima assemblea costituente venerdì 19 giugno
🔸 Report assemblea nazionale FFI
🔸 Iniziativa con canoe
🔸 Intervento con il comitato scientifico Sirf per la Nature Restauration Law
🔸 Situazione via del Perino a Genzano e centro canoe a Nemi
🔸 Palloncini e striscione



😊 Venite a trovarci, vi aspettiamo!

I LAGHI NON HANNO PIÙ TEMPO: UN ARTICOLO DI Maurizio Bocci PER La Spunta 📸 IN FOTO: A sinistra un bambino guarda il lago...
28/05/2026

I LAGHI NON HANNO PIÙ TEMPO: UN ARTICOLO DI Maurizio Bocci PER La Spunta

📸 IN FOTO: A sinistra un bambino guarda il lago Albano a destra da adulto ne vede l'abbassamento

Il mio articolo pubblicato nei giorni scorsi sul giornale online La Spunta.it, dedicato ai laghi Albano e di Nemi, ha superato le 220.000 visualizzazioni, generando centinaia di commenti e interazioni. Un risultato che dimostra una cosa molto semplice: i cittadini dei Castelli Romani hanno finalmente compreso la gravità della situazione e non vogliono assistere in silenzio alla scomparsa dei loro laghi.

Non si tratta più soltanto di una questione ambientale. È una questione identitaria, storica e culturale. I laghi Albano e di Nemi rappresentano la memoria stessa del territorio, il paesaggio che per secoli ha caratterizzato i Castelli Romani e che oggi rischia di essere compromesso in modo irreversibile.

Negli ultimi quarant’anni i nostri laghi hanno perso circa sette metri di livello idrico. Il lago di Nemi, più piccolo e fragile, vive una situazione ancora più delicata. E mentre i livelli continuano a scendere, aumentano consumi, cementificazione e pressione antropica. Eppure, nonostante la situazione sia evidente, si continua ad intervenire con misure insufficienti o addirittura contraddittorie.

C’è poi un altro aspetto di cui si parla ancora troppo poco: la progressiva distruzione dei boschi dei Castelli Romani. Il taglio ceduo intensivo dei castagneti sta impoverendo vaste aree boschive. I boschi non sono soltanto elementi paesaggistici: svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione dell’acqua, nella stabilità idrogeologica e nella regolazione climatica locale. Inoltre, il sistema dei sentieri CAI è diventato negli anni una risorsa importante per il turismo ecosostenibile del territorio.

Per questo oggi è importante sostenere il lavoro del Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani, un gruppo di volontari che da anni si batte con serietà e competenza per difendere il patrimonio naturale dei Castelli Romani.

L’appello è rivolto a tutti i cittadini volenterosi, ai giovani, alle realtà associative e a tutte le associazioni ambientaliste del territorio: è arrivato il momento di unire le forze e fare rete. Ognuno può dare un contributo, piccolo o grande, ma è fondamentale costruire una mobilitazione ampia e concreta prima che sia troppo tardi. Chi vuole collaborare, partecipare alle iniziative o semplicemente ricevere informazioni può contattare direttamente il Comitato tramite email all’indirizzo: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook “Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani”.

Parliamo di persone che dedicano gratuitamente il proprio tempo alla tutela del territorio, spesso senza alcun sostegno economico. Persone che studiano documenti, seguono procedimenti amministrativi, monitorano il territorio e organizzano incontri pubblici per costruire una vera coscienza ambientale.

Ed è proprio il Comitato che oggi sta elaborando alcune delle proposte più concrete per tentare di salvare i nostri laghi.

Tra le iniziative in corso vi è il coordinamento legale con le realtà del Lago di Lago di Bracciano, dove una lunga battaglia ha portato ad una storica condanna di Acea per disastro ambientale. L’obiettivo è utilizzare quella stessa impostazione giuridica per ottenere tutela anche per i laghi dei Castelli Romani.

Il Comitato sta inoltre lavorando per chiedere l’inserimento del Lago Albano nei programmi previsti dalla Nature Restoration Law, la normativa europea sul ripristino della natura, così da ottenere fondi destinati a interventi strutturali di recupero ambientale.

Un’altra proposta riguarda la definizione di un “limite soglia” idrometrico minimo sotto il quale dovrebbe scattare automaticamente la denuncia per disastro ambientale. In pratica, si chiede agli enti competenti in particolare l'Ente Parco di stabilire un livello invalicabile sotto il quale i laghi non possono scendere, per impedire che il declino venga normalizzato fino al punto di non ritorno.

Il Comitato propone inoltre il ritorno ad una gestione realmente pubblica dell’acqua, contestando un sistema che negli anni non è riuscito né a ridurre le enormi perdite della rete idrica né a garantire una tutela efficace delle risorse naturali.

Ovviamente si parla anche di impedire nuove cementificazioni ma anzi di togliere il cemento già esistente ove possibile e riforestare vaste aree nei comuni (depaving), di smettere di tagliare i boschi perché il loro rapporto con la ricarica della falda è scientificamente provato.

Ma forse il messaggio più importante è un altro: nessuno salverà i Castelli Romani al posto dei cittadini dei Castelli Romani.

La politica da sola non basta. Le istituzioni da sole non bastano. Serve una mobilitazione culturale e civile diffusa. Serve che le persone comprendano che la tutela dell’ambiente riguarda il futuro stesso delle nostre città.

Perché se perderemo i laghi, perderemo anche una parte enorme della nostra identità.

Il successo di quel primo articolo deve quindi trasformarsi in partecipazione concreta, sostegno alle associazioni che operano sul territorio e pressione continua verso chi ha responsabilità amministrative.

I laghi Albano e di Nemi non possono aspettare altri quarant’anni di parole.

💚🌳🔷️💧 LA PROSSIMA DOMENICA CI TROVATE CON LA COMUNITÀ Comunità Laudato Si' Castelli Romani ✅️🌍 N𝐎N L𝐀 𝐒O𝐋I𝐓A C𝐎N𝐅E𝐑E𝐍Z𝐀!...
27/05/2026

💚🌳🔷️💧 LA PROSSIMA DOMENICA CI TROVATE CON LA COMUNITÀ Comunità Laudato Si' Castelli Romani ✅️

🌍 N𝐎N L𝐀 𝐒O𝐋I𝐓A C𝐎N𝐅E𝐑E𝐍Z𝐀!
Un percorso attivo per la cura della nostra Casa Comune 🌱D𝐨m𝐞n𝐢c𝐚 𝟕 𝐠i𝐮g𝐧o, 𝐝a𝐥l𝐞 𝐨r𝐞 𝟏0:0𝟎, vi aspettiamo in un luogo speciale: il Convento dei Cappuccini di Albano Laziale!
Noi della Comunità Laudato Si' Castelli Romani, insieme a Ecumenismo e Dialogo Interreligioso Diocesi di Albano , abbiamo pensato a una mattinata completamente diversa dal solito.
Nessun discorso statico o sedia in fila, ma un vero e proprio itinerario all'aria aperta fatto di riflessioni, attività e laboratori pratici per riscoprire insieme le buone pratiche dell'ecologia integrale.

🚶‍♂️ 𝐈l p𝐞r𝐜o𝐫s𝐨 𝐞 𝐥a m𝐨s𝐭r𝐚
Il cuore dell'evento sarà il "Percorso Laudato Si'", guidato dai 9 suggestivi pannelli roll-up della mostra "Cum tucte le tue creature".
Inaugurata dal Vescovo Vincenzo Viva per l'anno giubilare di San Francesco, questa mostra unisce lo sguardo del Santo d'Assisi all'enciclica di Papa Francesco, ricordandoci che tutto è connesso: economia, spiritualità, arte, territorio, scelte, educazione, spiritualità...

🤝 𝐔n𝐚 𝐫e𝐭e d𝐢 𝐫e𝐚l𝐭à d𝐞l t𝐞r𝐫i𝐭o𝐫i𝐨
Non saremo soli! Crediamo profondamente nel fare rete per il bene comune, e per questo saremo circondati dall'energia di tantissime associazioni del territorio che presenteranno il loro impegno quotidiano, tra cui:
🌲 Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani
🗺️ Rete Tutela Roma Sud

♻️ 𝐋e n𝐨s𝐭r𝐞 𝐫a𝐜c𝐨l𝐭e e𝐭i𝐜h𝐞: p𝐨r𝐭a c𝐢ò c𝐡e n𝐨n u𝐬i p𝐢ù!
V𝐨g𝐥i𝐚m𝐨 𝐩a𝐬s𝐚r𝐞 𝐝a𝐥l𝐞 𝐩a𝐫o𝐥e a𝐢 𝐟a𝐭t𝐢.
Durante la mattinata potrai fare la tua parte sostenendo due importanti iniziative di economia circolare e solidarietà:
👓 𝑺𝒕𝒂𝒏𝒅 𝒅𝒆𝒊 Lions Clubs International di Ciampino : Porta i tuoi vecchi occhiali usati. A te non servono più, ma aiuteranno qualcun altro a vedere!
📱 𝙋𝙪𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙧𝙖𝙘𝙘𝙤𝙡𝙩𝙖 𝙨𝙢𝙖𝙧𝙩𝙥𝙝𝙤𝙣𝙚: Porta i tuoi cellulari vecchi, rotti o esausti. Dietro i minerali che contengono (oro, coltan, rame) si nascondono storie di sfruttamento; riciclarli è un atto di giustizia ambientale e sociale.
👗 𝙎𝙩𝙖𝙣𝙙 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘾𝙖𝙧𝙞𝙩𝙖𝙨 𝙙𝙞 𝙈𝙖𝙧𝙞𝙣𝙤: Un focus fondamentale sulla Fast Fashion e sull'impatto etico e ambientale di ciò che indossiamo.

🎶 E non mancherà la musica!
Ad accompagnare i nostri passi e le nostre riflessioni ci saranno le "𝑪𝒂𝒏𝒛𝒐𝒏𝒊 𝑬𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒉𝒆" 𝒄𝒖𝒓𝒂𝒕𝒆 𝒅𝒂𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒎𝒊𝒄𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝑳𝒂𝒖𝒅𝒂𝒕𝒐 𝑺𝒊' 𝑹𝒐𝒎𝒂 2, oltre alla presentazione del libro Fotolodando, ispirato proprio all'enciclica.

📝 𝐂O𝐌E P𝐀R𝐓E𝐂I𝐏A𝐑E:
L'evento è aperto a tutti, credenti e non, grandi e piccini!
Per aiutarci a organizzare al meglio i laboratori, facci sapere che ci sarai:
📲 Inquadra il QR code sulla locandina e compila il form
📞 Scrivici su WhatsApp: 366 545 9158
📧 Email: [email protected]
Mettiamoci in cammino insieme. La cura della casa comune è una responsabilità di tutti! 💚

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