Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani

Indicazioni Contatta l'organizzazione

Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani, Organizzazione di tutela ambientale, Nemi.

Un comitato di cittadine e cittadine dei Castelli Romani che si battono per la difesa della natura del territorio: contro il taglio dei boschi, per la salvaguardia dei laghi e degli ecosistemi

➡️ PROSSIMA RIUNIONE ⬅️📍 MERCOLEDI 28 OTTOBRE – ORE 19.00 GENZANO, VIA TEVERE 10 🔸 Iniziativa sui tagli boschivi🔸 Propos...
27/10/2026

➡️ PROSSIMA RIUNIONE ⬅️

📍 MERCOLEDI 28 OTTOBRE – ORE 19.00
GENZANO, VIA TEVERE 10

🔸 Iniziativa sui tagli boschivi
🔸 Proposta al movimento studentesco
🔸 Spiaggetta al Lago di Nemi: iniziativa
🔸 Verso il Parco Nazionale del Bosco Sacro e dei Laghi Vulcanici: prima riunione operativa
🔸 Situazione overtourism Monte Cavo
🔸 Aggiornamenti sul documentario
🔸 Proposta presentazione libro
🔸 Situazione accesso agli atti al Parco
🔸 Corteo No Fassa del 14/11

😊 Non mancate.

🌿 Abbiamo un sogno: il Parco Nazionale del Bosco Sacro e dei Laghi Vulcanici 🌋Sabato, alla Sala della SS. Trinità a Genz...
26/10/2026

🌿 Abbiamo un sogno: il Parco Nazionale del Bosco Sacro e dei Laghi Vulcanici 🌋

Sabato, alla Sala della SS. Trinità a Genzano, la nostra prima assemblea plenaria è andata benissimo, superando ogni aspettativa! ❤️
Circa 60 persone hanno riempito la sala, dando vita a un momento di partecipazione straordinario. È stato bellissimo ed emozionante vedere la cittadinanza così coinvolta nei processi decisionali, nelle scelte e nella direzione che il nostro territorio deve prendere. Abbiamo respirato energia e siamo sicuri di aver contagiato le persone con il nostro sogno: un giorno ricorderemo questo incontro con affetto e brideremo ricordando quando abbiamo iniziato a immaginarlo insieme. 🥂✨

🏛️ Durante l'assemblea abbiamo ricordato il prestigio immenso delle nostre radici: è qui che sono nate la civiltà e la lingua latina. Il Nemus che ci circonda, il nostro bosco sacro, custodisce rimanenze archeologiche inestimabili e un ecosistema unico. Questa non è solo terra: è la nostra casa, la nostra storia, e il rifugio di tantissimi animali.
Un'entità di importanza ben oltre quella nazionale, che merita profondo rispetto, prestigio e protezione vera, e non di morire lentamente sotto lo sfruttamento economico.

📌 I punti chiave della nostra visione:
* Il salto di qualità: Abbiamo presentato lo studio sul passaggio da Parco Regionale a Parco Nazionale, mostrando i numerosi vantaggi di una tutela statale.
* I limiti dell'esistente: Siamo felici di essere nati in un’area protetta, ma la criticità della situazione attuale — tra crisi idrica, cemento e tagli boschivi intensivi — dimostra che gli strumenti regionali attuali non bastano più.
* La forza della comunità: Unendo la lotta di piazza, le assemblee e la voce delle comunità che difendono la propria terra con amore e determinazione, agli studi scientifici e alle nostre iniziative, costringeremo le istituzioni ad ascoltarci.

I Colli Albani meritano la massima protezione esistente nel nostro ordinamento. Questo è solo l'inizio: continuiamo a mobilitarci, a studiare e a sognare insieme. Mercoledì in riunione decideremo la data della prossima assemblea operativa verso il Parco Nazionale.
Stiamo dalla parte della natura, sempre! 🌲💧

OGGI POMERIGGIO BREVE MOMENTO DI CONFERENZA STAMPA SULL'INCENERITORE E AGGIORNAMENTO SUL RICORSO AL TAR ⚠️DURANTE L'ASSE...
24/10/2026

OGGI POMERIGGIO BREVE MOMENTO DI CONFERENZA STAMPA SULL'INCENERITORE E AGGIORNAMENTO SUL RICORSO AL TAR ⚠️

DURANTE L'ASSEMBLEA PLENARIA VERSO IL PARCO NAZIONALE SI DARÀ SPAZIO ALLA QUESTIONE INCENERITORE VISTI GLI ULTIMI SVULUPPI
MAMME NO Inceneritore di Roma Rete Tutela Roma Sud

⚠️ Purtroppo il Messaggero continua a non fornire un’informazione corretta e veritiera alla Città, infatti omette di dire che il TAR non ha esaminato nel merito il ricorso dei cittadini elettori di Albano, perché lo ha dichiarato inammissibile per carenza di legittimazione dei ricorrenti, ritenendo non provata a sufficienza l’inerzia del Comune di Albano necessaria per l’azione sostitutiva dei cittadini, nonostante la nuova amministrazione abbia aderito al ricorso, dimostrando così che l’assenza dell’ente era dovuta all’inerzia del Commissario prefettizio, che si è limitato alla gestione ordinaria. Sono rimaste quindi senza esame sostanziale motivazioni importanti, quali: la competenza commissariale e l’autorizzazione prima della conclusione delle procedure sul Fosso della Cancelliera; il mancato coinvolgimento di Albano nella conferenza dei servizi sul Fosso; il vantaggio competitivo fornito solo al proponente; la disponibilità ed edificabilità dei terreni.

👉 Su alcune censure su cui il giudice si è espresso, la risposta appare comunque parziale. L’esclusione dalla disciplina Seveso non chiarisce il rischio d’interazione con gli stabilimenti vicini, il richiamo al capitolo sanitario non risolve le contestazioni sui soggetti vulnerabili e sugli approfondimenti sanitari rinviati, l’eliminazione dei pozzi non dimostra la disponibilità dell’acqua necessaria.

👉 La trattazione del conflitto d’interessi è insufficiente perché il TAR si limita a valutare la distinta soggettività dei soggetti coinvolti, senza confrontarsi con il principio di effettiva separazione delle funzioni confliggenti ribadito dalla CGUE l’8 maggio 2025 (C 236/24), e senza verificarne concretamente il rispetto in un assetto nel quale il Commissario è anche Sindaco di Roma Capitale, committente dell’opera e indirettamente azionista del proponente attraverso il gruppo ACEA.

🚨 Di certo non ci fermeremo, ricorreremo al Consiglio di Stato, anche se la fiducia nell’indipendenza della magistratura amministrativa romana comincia a vacillare. Stiamo inoltre lavorando per portare la procedura a Bruxelles, confidando che gli interessi privati alla base della scelta del termovalorizzatore abbiano lì meno influenza.

👉 Restiamo in attesa della sentenza sulla salvaguardia del campo pozzi Laurentino, sempre da parte del TAR Lazio, oltre che degli sviluppi sui vari esposti penali sulla compravendita del terreno, sulla paternità del PAUR e sulla gestione dell'amianto nel cantiere.

👉 La politica deve alzare la voce e pretendere rispetto per il nostro territorio. Non è possibile che la Regione Lazio ancora non abbia dichiarato l'area a elevato rischio di crisi ambientale per la discarica di Roncigliano, ci escluda dall'osservatorio ambientale sull'inceneritore e non dichiari l'emergenza ambientale per il progressivo prosciugamento dei laghi. Per queste cose non servono i giudici, ma Sindaci coraggiosi e onesti.

📣 CONFERENZA STAMPA ALLE 16:00
Presso SALA DELLA CHIESA SS TRINITÀ
GENZANO - Via Don Nazario Galieti
All'interno dell'assemblea plenaria VERSO IL PARCO NAZIONALE promossa dal Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani

Abbiamo un sogno: il Parco Nazionale del Bosco Sacro e dei Laghi VulcaniciIl Comitato Protezione Boschi lancia la campag...
22/10/2026

Abbiamo un sogno: il Parco Nazionale del Bosco Sacro e dei Laghi Vulcanici
Il Comitato Protezione Boschi lancia la campagna per trasformare la riserva regionale in Parco Nazionale: stop al taglio ceduo dei boschi, scudo contro il cemento, azioni d'urgenza per salvare i laghi di Albano e Nemi.

ASSEBLEA PLENARIA SABATO 24 OTTOBRE ALLE 16.00 A GENZANO
Presso Sala Chiesa della SS.Trinità, via Don Nazario Galieti

Quarant’anni fa nasceva il Parco Regionale dei Castelli Romani con l’obiettivo di porre anche un argine al "sacco edilizio" degli anni ’60 e ’70. Oggi, tuttavia, la realtà del territorio racconta una storia di continua fragilità: consumo di suolo che arriva oltre il 40% in alcuni comuni dell'area, boschi sottoposti ad un taglio intensivo industriale, una crisi idrica drammatica che ha ridotto i laghi di Albano e Nemi di oltre 6 metri di altezza, aree archeologiche abbandonate, animali sempre più stressati e disturbati dalla presenza umana, attività commerciali e turistiche che aumentano sulle sponde dei laghi, un Piano d’Assetto rimasto per decenni nel "limbo" delle sole adozioni mai ratificate da nessuna giunta della Regione Lazio.

Come se ciò non bastasse, incombe la costruzione dell'inceneritore che brucerà almeno 600 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati di Roma ogni anno inquinando acqua, terra e aria.

A fronte di questa situazione, il Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani lancia un'assemblea plenaria con una visione chiara: «Abbiamo un sogno: il Parco Nazionale del Bosco Sacro e dei Laghi Vulcanici».

Una campagna che punta a superare i limiti dell'ente regionale per mettere il patrimonio ambientale e storico dei Castelli sotto la protezione diretta dello Stato con specifici obiettivi.

Verso il Parco Nazionale: l'appuntamento a Genzano
Per costruire dal basso il percorso per l'istituzione del Parco Nazionale, il Comitato lancia un grande momento di confronto pubblico che fa seguito alla partecipatissima conferenza con gli esperti svoltasi lo scorso maggio sempre a Genzano.

Assemblea Plenaria verso il Parco Nazionale
Data: Sabato 24 Ottobre
Ora: Ore 16:00
Luogo: Genzano di Roma – Sala SS. Trinità (Via Don Nazario Galieti)
L'incontro sarà aperto a tutta la popolazione dei Castelli, agli studiosi e alle studiose, ai comitati, alle associazioni ambientaliste, alle associazioni sportive, culturali ed escursionistiche, a chi gira nei boschi a piedi ed in bici, insomma tutti coloro che intendono unire le forze per difendere il Vulcano Laziale e trasformarlo in un presidio di tutela di valore nazionale e internazionale.

Un territorio sotto pressione: i dati
La proposta del Comitato affonda le radici nei dati scientifici e nei report territoriali più recenti.

Sul fronte forestale, la denuncia si basa sui dati satellitari emersi dallo studio del Dott. Corrado Alessandrini (ricercatore a Trento e Milano): tra il 2017 e il 2025 è stato ceduato oltre il 20% della superficie boschiva del Parco, pari a circa 18 milioni di metri quadrati e oltre un milione e mezzo di alberi tagliati mentre i terreni pubblici di Rocca di Papa hanno subito un vero e proprio assalto in soli 5 anni, dal 2021 al 2026, pari al taglio del 23% dei boschi così come però pianificato a tavolino dal Piano di Gestione e Assestamento Forestale (PGAF) e incredibilmente certificato come "taglio sostenibile" dalla PEFC.

I Castelli Romani vengono trattati come un bacino di estrazione industriale del legname invece che come un polmone verde da tutelare.
La pratica del taglio ceduo effettuata anche con cingolati, ruspe, TIR cancella l'humus superficiale, altera il microclima e compromette la capacità del suolo di ricaricare la falda acquifera.
Inoltre, di fatto, azzera la possibilità di completare un qualsiasi sentiero per tutta la sua lunghezza anche sulla via Sacra, sulla Francigena, alle fonti (ormai asciutte) di Rocca Priora, sull'Artemisio, alle Piagge, ai Corsi, a Fontan Tempesta così come a Monte Gentile: in queste ed in altre aree limitrofe, anche per ora fuori dai confini del Parco, vige il totale abbandono delle aree storico-archeologiche che sono la Storia con la "S" maiuscola del nostro territorio e che rimane sullo sfondo.
Alla piaga dei tagli si aggiunge poi l'emergenza idrica, esasperata dall'iper-pompaggio della falda vulcanica da parte di migliaia di pozzi ufficiali, tra cui quelli di ACEA, ed abusivi (tra cui quello di ACEA al lago Albano denominato "Pozzo Sforza Cesarini").

Anche l'impermeabilità di un suolo sempre più cementificato contribuisce alla crisi idrica mentre l'assenza di un Piano d'Assetto approvato definitivamente stende un velo di incertezza sul governo urbanistico del territorio, lasciando il Parco perennemente arroccato in una difesa burocratica contro ricorsi e varianti locali.

Le tre proposte intermedie per il cambio di rotta
In attesa dell'iter statale, il Comitato avanzata un pacchetto di misure d'emergenza da attuare subito:

▪️Gestione pubblica dell'acqua: sfilare la gestione della risorsa idrica al modello industriale di Acea Ato 2 per istituire un Consorzio Pubblico tra i Comuni dei Castelli Romani, con la presidenza congiunta dell'Ente Parco e dell'Autorità di Bacino (AUBAC).

▪️Moratoria sui tagli boschivi: lo stop immediato ai piani di taglio ceduo sul territorio protetto per consentire la ripresa degli ecosistemi, produrre studi sui danni causati finora da tale pratica e progettare un recupero del patrimonio di biodiversità andato in evidente crisi

▪️Governance qualificata: la nomina alla Presidenza e alla Direzione dell'Ente di figure di comprovata ed esclusiva competenza tecnico-scientifica e sensibilità ecologista

▪️Studi ambientali, storici e archeologici: investimenti su questi tre fondamentali temi dovrebbero essere una delle massime priorità già adesso

La svolta: perché un Parco Nazionale?
Il cuore della campagna risiede nella trasformazione istituzionale in Parco Nazionale.

Passare sotto l'egida del Ministero dell'Ambiente e del Ministero della Cultura garantirebbe una tutela di livello superiore:

Uno "scudo" contro gli interessi locali: l'Ente Parco Nazionale non dipenderebbe dagli equilibri politici dei 15 municipi e della Regione, potendo contare sul potere di annullamento e di intervento sostitutivo dello Stato di fronte a speculazioni edilizie o varianti urbanistiche impattanti.

Presidio dei Carabinieri Forestali e dei Guardiaparco: una vigilanza costante affidata loro per contrastare tagli abusivi, lottizzazioni irregolari e sversamenti.

Prestigio e fondi per la cultura: la nascita del marchio "Parco Nazionale del Bosco Sacro" proietterebbe i Castelli nei circuiti turistici e scientifici internazionali, sbloccando finanziamenti statali per il recupero dei complessi archeologici (dal tempio di Nemi all'antica Tusculum, fino alla Via Appia) e ponendo fine a questo luna park per turismo di consumo privilegiando invece un turismo lento escursionistico e naturalistico.

Ampliamento strategico: La proposta guarda anche all'estensione dei confini ad esempio a sud, inglobando il Lago e il territorio di Giulianello (Cori) per consolidare un unico corridoio ecologico vulcanico verso i Monti Lepini, ma anche verso la zona di Carchitti-Palestrina, fino al Parco dell'Appia Antica, insomma tutta l'area attualmente considerata "contigua" e non solo.

I Colli Albani non sono una periferia di Roma da cementificare o da sfruttare per acqua e legna: sono il Nemus del mondo antico, la culla della civiltà latina e un ecosistema unico che merita la massima protezione esistente nel nostro ordinamento cioè quella di un Parco Nazionale.

Contro lo sfruttamento industriale di boschi, acqua e terra ai fini del profitto di pochi a discapito di tutta la comunità continuiamo a mobilitarci insieme anche contro gli interessi di imprese private che si legano a quelli politici delle istituzioni locali. Perché bisogna stare dalla parte della natura, sempre.

🌳 C'è posta per te: le nostre letterine all’Ente ParcoSabato 10 ottobre, durante il corteo a Rocca di Papa, il nostro pe...
19/10/2026

🌳 C'è posta per te: le nostre letterine all’Ente Parco

Sabato 10 ottobre, durante il corteo a Rocca di Papa, il nostro percorso non è stato casuale. Siamo arrivat3 sotto la sede dell'Ente Parco Regionale dei Castelli Romani per un motivo ben preciso, e abbiamo distribuito volantini con una proposta: "Dillo all’Ente Parco".

All'inizio del nostro cammino come comitato, speravamo che l'Ente Parco fosse un alleato nella difesa del nostro territorio, dei laghi, dei boschi e della biodiversità. Purtroppo, la realtà si è rivelata ben diversa. Si è reso evidente che l'Ente non disponga di risorse sufficienti per una vera tutela.
A nostro parere, manca anche la volontà politica di fermare lo sfruttamento economico del territorio — dai laghi ai boschi, fino alle nuove lottizzazioni comunali.

Gli interessi economici continuano a prevalere, calpestando il diritto di area protetta in cui dovremmo vivere.

Alla fine della manifestazione abbiamo preso tutte le richieste, le riflessioni e le proposte raccolte tra i partecipanti e tra le cittadine e i cittadini che passavano di lì, e le abbiamo imbucate direttamente nella cassetta delle lettere dell'Ente Parco.

Speriamo che questi pensieri arrivino forte e chiaro alla direzione, che da troppo tempo rifiuta di ascoltare la voce ambientalista dei Castelli Romani — quella parte più radicale che è fermamente convinta di una cosa sola: in un parco naturale lo sfruttamento economico non deve avere spazio.
In un Parco la natura deve rimanere inalterata e non continuare ad arretrare sotto i colpi di una crescente pressione antropica.

La mobilitazione continua! ✊🌿 Sabato 24 ore 16.00 assemblea verso il parco nazionale a Genzano: più prestigio, più tutele, più aree protette.

📍 MERCOLEDI 14 OTTOBRE – ORE 19.00 GENZANO, VIA TEVERE 10 🔸 Problema spiaggetta al Lago di Nemi: iniziativa🔸 Sagra delle...
13/10/2026

📍 MERCOLEDI 14 OTTOBRE – ORE 19.00
GENZANO, VIA TEVERE 10

🔸 Problema spiaggetta al Lago di Nemi: iniziativa
🔸 Sagra delle Castagne
🔸 Plenaria verso il Parco Nazionale del Bosco Sacro e dei Laghi Vulcanici del 24/11
🔸 Situazione overtourism Monte Cavo
🔸 Documentario
🔸 Consulenza legale
🔸 Situazione cemento al lago di Nemi: palestra e centro canoe

😊 Non mancate.

Il Comitato è sceso in piazza: riuscito il corteo contro lo sfruttamento economico del Parco.Sabato 24 ottobre la plenar...
12/10/2026

Il Comitato è sceso in piazza: riuscito il corteo contro lo sfruttamento economico del Parco.

Sabato 24 ottobre la plenaria per il passaggio a Parco Nazionale.

ROCCA DI PAPA / CASTELLI ROMANI — Nonostante la pioggia e il freddo, la mobilitazione per la difesa dei boschi e dei laghi dei Castelli Romani non si è fermata. Quella di questo sabato è stata una giornata intensa e partecipata: il corteo organizzato dal Comitato Protezione Boschi Colli Albani ha sfilato per le vie di Rocca di Papa fino a raggiungere la sede dell’Ente Parco.
Un’altra grande dimostrazione di resistenza e amore per il territorio, sebbene resti il rammarico per le presenze p***e a causa del maltempo (comunque è il nostro terzo corteo sotto la pioggia!) . Nonostante le avversità climatiche, tantissime persone hanno sfilato con musica, cori, slogan e canti scritti appositamente per difendere la natura. Il corteo ha visto la partecipazione e gli interventi di numerose associazioni e comitati alleati, uniti nel denunciare l’immobilismo di un Ente Parco regionale che oggi appare inadeguato a fronteggiare la crisi climatica.
Uno dei momenti della giornata si è tenuto proprio sotto la sede dell'Ente Parco, dove è stato realizzato un flash mob visivo e sonoro: un confronto drammatico tra la bellezza rigogliosa dei boschi originari e la devastazione causata dai tagli industriali mostrati in delle foto. Per ribadire la nostra presenza e le nostre richieste, sono stati scritti tantissimi bigliettini con le richieste della cittadinanza, imbucati direttamente nella cassetta postale dell'Ente.
La situazione attuale è insostenibile: le lottizzazioni e la cementificazione continuano, la turistificazione selvaggia calpesta i laghi, i livelli idrometrici continuano ad abbassarsi senza risposte concrete, e i piani di taglio rischiano di decimare i boschi del territorio. Per questo motivo, l'Ente Parco Regionale non ci basta più: serve una svolta netta per tutelare il futuro dei Castelli Romani.
Il percorso di lotta continua. Il prossimo appuntamento fondamentale è fissato per sabato 24 ottobre alle ore 16:00 a Genzano di Roma (Sala Chiesa SS. Trinità, Via Don Nazario Galieti), dove si terrà la prima plenaria aperta a cittadinanza, associazioni e istituzioni per dare ufficialmente il via al Comitato Promotore verso il Parco Nazionale.

🛑 LE NOSTRE RICHIESTE E ISTANZE
🏞️ Passaggio da Parco Regionale a Parco Nazionale: Per garantire la massima tutela legale, istituzionale e ambientale al nostro territorio.
🛑 Stato di Emergenza Ambientale: Dichiarazione immediata per i laghi di Nemi e Albano, introducendo un livello idrometrico soglia ufficiale sotto il quale il calo delle acque venga riconosciuto come disastro ambientale (non un centimetro in meno!).
💧 Stop ai prelievi idrici intensivi: Blocco dei prelievi in falda da parte di ACEA e stop al potenziamento dei pozzi.
🌳 Stop immediato ai tagli boschivi: Fine dei tagli industriali in tutto il territorio del Parco dei Castelli Romani.
🐾 Stop alla turistificazione dei laghi: Tutela urgente della fauna dall'immondizia, dai rumori e dal traffico. Vogliamo laghi vissuti come ecosistemi naturali e non come location turistiche.
🏗️ Stop alla cementificazione speculativa: Fine dei piani edilizi e delle lottizzazioni che minacciano il territorio e la rete idrica.
🔥 NO all'inceneritore: Ribadiamo il netto e irremovibile NO della popolazione dei Castelli Romani all'inceneritore di Roma.

La natura non ha voce, usiamo la nostra.

Comitato Protezione Boschi Colli Albani

💚🌳 SABATO 10 OTTOBRE📢 CORTEO A ROCCA DI PAPA📍 RITROVO ALLE ORE 10.00 AI CAMPI D'ANNIBALE (piazza G. Di Vittorio)▪️BASTA ...
09/10/2026

💚🌳 SABATO 10 OTTOBRE

📢 CORTEO A ROCCA DI PAPA

📍 RITROVO ALLE ORE 10.00 AI CAMPI D'ANNIBALE (piazza G. Di Vittorio)

▪️BASTA CON I TAGLI BOSCHIVI, CON IL NULLA COSMICO PER LA TUTELA DEI LAGHI,

▪️L'APPROVAZIONE SU PROGETTI NEFASTI ED IL SILENZIO CONTRO L'INCENERITORE

➡️ Evento FB: https://www.facebook.com/events/1400223808386833/

✊ OTTOBRE IN MOVIMENTO: PER LA DIFESA DI BOSCHI E LAGHI DEI CASTELLI ROMANI💧🌳

E' ORA DI SCENDERE NELLE STRADE E NELLE PIAZZE

MENTRE CONTINUIAMO A PRESENTARE STUDI SCIENTIFICI, ESPOSTI, OSSERVAZIONI, RICHIESTE DI DATI E DI ATTI AMMINISTRATIVI

BREAKING NEWS: IL COMUNE DI ROCCA DI PAPA SI APPRESTA ALL'ENNESIMA "SAGRA DELLA CASTAGNA (ALTRUI....)" MENTRE TENTA DISPERATAMENTE DI SVENDERE 40 ETTARI TRA LA MADONNELLA, MONTE CAVO E LE FAETE ED APPROVA IL TAGLIO DI ALTRI 180 ETTARI PER I PROSSIMI TRE ANNI.

DI QUESTO PASSO LA COPERTURA BOSCHIVA COMUNALE SARA' RIDOTTA DEL 50% ENTRO IL 2029, IN ATTESA DEL PROSSIMO PIANO DECENNALE CHE FARA' SCEMPIO DELL'ALTRO 50%, CON L'ASSENSO DI ENTE PARCO, PROVINCIA E REGIONE

Il Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani, a poche ore dal corteo, fa appello a tutte le persone, le associazioni e le altre forme aggregative affinché la manifestazione di Rocca di Papa dia il segno di quanto il nostro territorio non possa più sostenere lo scempio dovuto alla commistione di interessi pubblico-privati.

Non giriamoci dall'altra parte.

Non lo abbiamo fatto il 26 settembre, dando il nostro contributo partecipando all'imponente corteo contro l'inceneritore ad Albano

Non lo abbiamo fatto durante la vergognosa passerella alla "Nuvola" dell'EUR, il 29 settembre, in occasione del "Forum Euromediterraneo dell'Acqua", sfilando insieme a decine di comitati contro ACEA che qui da noi gestisce l'acqua in modo scandaloso ed è titolare del progetto dell'inceneritore. E contro la MEKOROT che ruba l'acqua ai palestinesi per rifornire Israele e le sue colonie che andrebbero smantellate.

Non lo abbiamo fatto il 3 ottobre, portando al centro di Roma, di nuovo in corteo, la lotta contro l'inceneritore fin sotto la sede di chi sta costruendo l'ecomostro e di chi usa i propri potenti mezzi di comunicazione per sostenere una simile opera anacronistica ed ecocida.

Non lo faremo domani, sabato 10 ottobre, e speriamo di essere in tanti, da ogni parte dei Castelli Romani e non solo.

Andiamo, tutti/e insieme, di nuovo a farci sentire prima che sia davvero troppo tardi

🔅Per una moratoria dei tagli boschivi

🔅Per l'aumento dei vincoli con il passaggio a Parco Nazionale

🔅Per impedire che il Parco continui ad avallare progetti impattanti

🔅Per avere risposte e dati finora negati

🔅Per avere un limite ambientale al livello delle acque dei due laghi

🐟🐾Il bosco è la nostra casa e la casa degli animali. Sono i nostri boschi e le acque dei nostri laghi che stanno scompar...
08/10/2026

🐟🐾Il bosco è la nostra casa e la casa degli animali. Sono i nostri boschi e le acque dei nostri laghi che stanno scomparendo sotto i colpi dello sfruttamento economico e del profitto. 🌳💧
​Non possiamo restare a guardare mentre la natura dei Castelli Romani viene devastata tra tagli selvaggi, cementificazione e prelievi sconsiderati dalla falda. La terra ha bisogno della voce di tuttз
noi per difendersi! ✊

📍Questo sabato 10 ottobre alle ore 10:00 scendiamo in piazza: corteo a Rocca di Papa (Campi d'Annibale) fino alla Sede dell'Ente Parco.

​Scrivi la tua opinione nei commenti... come vorresti che fosse il parco? Guarda le immagini dei tagli boschivi e unisciti alla lotta per un parco che tuteli davvero la natura.

Difendiamo i nostri boschi, i nostri laghi e il nostro futuro. Facciamo sentire la nostra voce! 🦊🌿

Indirizzo

Nemi
00040

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani:

Scelte rapide

Condividi