Mauja Sahrawi

Mauja Sahrawi L’associazione Mauja Sahrawi nasce dall’incontro tra il moto inarrestabile di un’onda del mare e il silenzioso disegno di un’onda nella sabbia del deserto...

CHI SIAMO

Dall’incontro tra il moto inarrestabile di un’onda del mare e il silenzioso disegno di un’onda nella sabbia del deserto nasce l’associazione Mauja (onda) Sahrawi. Un gruppo di amici che, da anni in contatto con il popolo sahrawi, semplicemente decide di mettersi in movimento per dare voce e appoggio alla lotta pacifica di questo popolo che da decenni cerca di decidere liberamente del pr

oprio destino. Costituita nel novembre del 2013 e parte del Coordinamento Lombardo delle Associazioni di Solidarietà con il Popolo Sahrawi, l’associazione, senza scopo di lucro, si pone come obiettivi quelli di diffondere la conoscenza della realtà del Sahara Occidentale, poco conosciuta, e di supportare la causa sahrawi sostenendone l’attività politica anche attraverso il coinvolgimento di istituzioni. Per raggiungere tali scopi, Mauja Sahrawi si impegna concretamente in diverse attività, in particolare:
- accoglienza in Italia di gruppi di bambini provenienti dai campi profughi sahrawi
- interventi di sensibilizzazione e informazione
- raccolte solidali per i campi di rifugiati (medicinali, generi alimentari, …)
- viaggi di conoscenza


CHI E' IL POPOLO SAHRAWI

Il popolo sahrawi è originario del Sahara Occidentale, un territorio situato nel nord Africa, tra Marocco, Mauritania ed Algeria. Ormai da decenni è costretto ad essere diviso e senza terra: dal 1975, infatti, il Marocco rivendica la propria sovranità su quello che dovrebbe essere il territorio del Sahara Occidentale e lo occupa illegalmente. I sahrawi devono quindi affrontare le discriminazioni, la severa repressione e lo sfruttamento illegale delle proprie risorse naturali (il territorio è molto ricco di fosfati e le sue coste sono tra le più pescose d’Africa) da parte delle autorità marocchine. Buona parte della popolazione è fuggita dall’occupazione straniera rifugiandosi nel deserto del sud dell’Algeria. Qui i sahrawi hanno creato dei campi profughi in cui sopravvivono, affrontando le difficoltà della vita nel deserto, la lontananza dalla propria patria e la dipendenza totale dagli aiuti umanitari. A dividere queste due realtà vi è un muro, costruito dal Marocco nel mezzo del deserto a partire dal 1980 e lungo più di 2700 km. Minato e continuamente sorvegliato dall’esercito marocchino, impedisce ai sahrawi che vivono nei campi profughi ed in una stretta striscia di terra liberata dal Fronte Polisario (principale organizzazione della resistenza sahrawi) di accedere ai territori occupati. Questo dramma ha avuto inizio con la colonizzazione del territorio: la Spagna, potenza occupante, lo ha abbandonato definitivamente nel 1976, senza però concedere al popolo sahrawi il diritto di decidere liberamente del destino della terra in cui abitava. Marocco e Mauritania hanno quindi occupato militarmente e illegalmente il territorio: è iniziata così una guerra tra gli eserciti delle due potenze e la resistenza sahrawi che è durata 15 anni. Dal 1991, anno del cessate il fuoco, il popolo sahrawi lotta pacificamente per la propria libertà: il governo in esilio della Repubblica Araba Sahrawi Democratica (RASD) opera attualmente dai campi profughi in Algeria e intrattiene relazioni diplomatiche con enti e associazioni in tutto il mondo.

Indirizzo

Nembro
24027

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Mauja Sahrawi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Mauja Sahrawi:

Condividi