17/07/2026
Ci sono simboli che parlano più di mille parole.
In occasione dell’incontro con i Commissari UNESCO, abbiamo scelto di raccontare il nostro territorio attraverso una performance dal forte valore simbolico.
La rete, protagonista della rappresentazione, racconta l’Aspromonte e la sua gente. Un intreccio di storie, tradizioni, sacrifici e appartenenza che, troppo spesso, viene messo alla prova dall’abbandono e dalla mancanza di attenzione delle istituzioni locali.
Durante la performance, la rete si sfilaccia, ma non si spezza. Perché, nonostante le difficoltà, il cuore del popolo aspromontano continua a resistere, custodendo con orgoglio la propria identità e il proprio patrimonio naturale.
Al termine della rappresentazione, quella rete è stata donata ai Commissari UNESCO come segno di accoglienza e come testimonianza del carattere della nostra comunità: una comunità resiliente, profondamente legata alla propria terra e determinata a non perdere mai la propria identità.
L’Aspromonte è un patrimonio di straordinaria bellezza e la sua tutela è una responsabilità condivisa. Alle istituzioni locali spetta il compito di valorizzarlo e proteggerlo con interventi concreti, ma anche noi, che questo territorio lo viviamo ogni giorno, abbiamo il dovere di prendercene cura con rispetto, impegno e senso di appartenenza. Solo così possiamo chiedere con forza la presenza, l’attenzione e il riconoscimento che la nostra terra merita.
Un sentito grazie a Renata Galea e al Centro Sportivo New Fitness, alle ballerine, all’architetto Saro Rocca per aver curato la parte tecnica, a Davide Galea per l’interpretazione in lingua inglese, a Rossella Gelonese , presidente di La pagina di San Luca illustrato, per la preziosa collaborazione, e a Paolo Sofia per le musiche che hanno accompagnato la performance.
A tutti voi, grazie per aver creduto in questo messaggio e aver contribuito a renderlo realtà. 💚