16/04/2026
📣 Rieccoci con un nuovo appuntamento della nostra rubrica Diritti D’Autore 💛
In occasione della giornata della memoria per le vittime del Ruanda, 7 aprile, Ludovica del gruppo di Napoli ci parla del film “Rwanda”:
Riccardo Salvetti mette in mostra la convivenza difficile tra Hutu, il 90% della popolazione del Rwanda, e Tutsi, che rappresentavano il 10%, attraverso un’opera teatrale, con protagonist* Augustine, operaio Hutu, e Cecile, maestra Tutsi. Il 6 aprile 1994, ore 20 e 26, il Presidente della Repubblica viene ucciso, e la colpa viene data a tutta la popolazione Tutsi. Da lì, inizia uno dei g3n0c1d1 più drammatici della Storia, con un obbiettivo detto chiaramente: uccidere tutta la popolazione Tutsi. Le violenze e le uccisioni sono sistematiche, volute, brutali, perpetrate su chiunque, anche donne e bambin*. L’unica “soluzione” è nascondersi, far caso ad ogni passo che si fa, si è stremat*, disperat*, inerti, impotenti, ma in fondo, davanti ad un odio così brutale, una vera soluzione non c’è, e difatti si arriva ad oltre un milione di vittime in 104 giorni, diecimila persone al giorno, quattrocento cadaveri all’ora, sette corpi al minuto, una persona uccisa ogni dieci secondi. La storia di Augustine e Cecile ci mostra nella maniera più diretta cosa significhi davvero un g3n0c1d10, ci fa sentire tutta la sofferenza fin dentro le viscere, ci rende consapevoli su cosa sia uno sterminio totale, ci fa entrare nella storia, nel dolore, per farci rendere conto, per non farci dimenticare le vittime Tutsi, per farci ba***re affinché non ci sia più un g3n0c1d10.