05/10/2026
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📊 “Nel 2024 i Comuni italiani hanno destinato alla spesa sociale 10,8 miliardi di euro, pari a 183 euro per abitante, con un aumento del 3,3% rispetto al 2023. Una crescita che non basta a superare l’insufficienza delle risorse e le profonde disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi.”
🗣️ È quanto dichiara Carmelo Barbagallo, Segretario generale UIL Pensionati, presentando i dati dell’indagine della UILP sui bilanci consuntivi dei Comuni relativi al 2024, elaborati dall’Istat.
📍 “La spesa sociale rappresenta il 17% della spesa corrente complessiva dei Comuni. Ma dietro la media nazionale ci sono differenze enormi: si passa dai 478 euro per abitante della Sardegna e dai 410 del Friuli Venezia Giulia ai 128 della Calabria, ai 110 della Campania e ai 96 della Valle d’Aosta. Al Nord e al Centro la media è di 190 euro, nel Mezzogiorno scende a 169.
🔎 Agli interventi per le persone anziane – prosegue Barbagallo – è destinato il 9,6% della spesa sociale, circa un miliardo di euro: appena 18 euro per abitante. Anche qui il divario è evidente: 24 euro al Nord, 17 al Centro e soltanto 9 nel Mezzogiorno. Sono valori calcolati sull’intera popolazione residente, che mostrano quanto sia diverso l’investimento nei territori.
⚖️ Non possiamo accettare che il luogo in cui si vive determini la possibilità di ricevere assistenza e sostegno. La frammentazione dei servizi e la carenza strutturale di risorse penalizzano le persone anziane, le persone con disabilità e le famiglie. I livelli essenziali delle prestazioni sociali devono diventare concretamente esigibili in tutto il Paese.
🤝 Occorre rafforzare il welfare di prossimità, finanziare adeguatamente la rete dei servizi e investire nell’integrazione sociosanitaria. I distretti sociali devono poter contare su personale e strumenti adeguati, al pari di quelli sanitari. La buona volontà di chi lavora nei servizi non può sostituire gli investimenti pubblici. Servono scelte concrete – conclude Barbagallo – per costruire uno stato sociale a misura delle persone e garantire gli stessi diritti su tutto il territorio nazionale.”