L’Associazione di volontariato Un uovo mondo è stata costituita a Napoli in data 9 dicembre 2010 da un gruppo di genitori degli alunni del XII Circolo didattico di Napoli “Oberdan”. A seguito dei consistenti tagli imposti alla scuola primaria dall’ultima Riforma, il XII Circolo ha registrato una forte riduzione di orario scolastico che rischiava di penalizzare la formazione dei bambini delle eleme
ntari. Così un gruppo di genitori si è riunito in Associazione per proporre una risposta costruttiva ai tagli ed ha stipulato una convenzione con la Scuola al fine di organizzare laboratori al di fuori dell’orario scolastico. La volontà dei genitori di collaborare con la Scuola è nata dal desiderio di offrire un’opportunità in più a tutti i bambini della platea scolastica, indipendentemente dalle condizioni socio-economiche familiari. La platea del XII Circolo è particolarmente eterogenea: nelle stesse classi convivono bambini appartenenti ai ceti sociali più vari. Di fronte a questa realtà non si è voluto ignorare il divario di opportunità offerte ai bambini. L’Associazione si pone gli obiettivi di riequilibrare questa condizione offrendo a tutti gli stessi stimoli nonché quello, ancora più ambizioso, di riunire intorno ad un progetto condiviso, un tessuto sociale particolarmente disgregato. Dall’anno scolastico 2013-2014 il XII Circolo didattico è stato accorpato alla Scuola Media “Ugo Foscolo” con due sedi (piazza del Gesù e Salita Pontecorvo) diventando un Istituto Comprensivo: il 47° Distretto scolastico, Istituto Comprensivo Statale “Foscolo – Oberdan”. La platea scolastica di riferimento si è così largamente ampliata raggiungendo i 1.200 iscritti tra scuola dell’Infanzia, Primaria e Medie. Il progetto, portato avanti dal gennaio 2011, prevede la realizzazione, presso il 47° Distretto scolastico, Istituto Comprensivo Statale “Foscolo – Oberdan”, di laboratori pomeridiani integrativi rispetto alle attività didattiche curriculari. Grazie ad una convenzione con la Scuola, l’Associazione Un uovo mondo, da cinque anni, cerca di rispondere ai tagli imposti alla scuola pubblica dall’ultima riforma scolastica con spirito di iniziativa e solidarietà sperimentando un modello innovativo di welfare orizzontale che comporta l’impegno e l’assunzione personale di responsabilità di fronte alle fasce sociali più deboli. Il progetto prevede l’attivazione, a scuola, di laboratori autogestiti organizzati dai genitori volontari a vantaggio di tutti i bambini della platea. I laboratori sinora proposti sono i seguenti: Scacchi, Giornalismo, Chimica-Fisica, Teatro, Musica, Pittura, Ceramica, Robotica, Filosofia per bambini, Riciclo-riuso, Danza, Orto-Giardinaggio, Yoga, Alimentazione consapevole. I laboratori sono affidati ad esperti esterni all’associazione scelti in base alla competenza professionale e alla diretta pregressa esperienza con i bambini. I genitori volontari – oltre a gestire l’intera organizzazione del progetto - forniscono gratuitamente la loro opera collaborando a turno con gli esperti durante i laboratori e mettendo a disposizione dell’Associazione le proprie competenze e professionalità specifiche per le varie esigenze della vita associativa. L’impegno massiccio del volontariato abbatte i costi di gestione del progetto, costi che vengono sostenuti in maniera solidale dalle famiglie della scuola per cui ciascuno contribuisce in ragione delle proprie possibilità economiche. Molte sono le famiglie esonerate da qualunque contributo. Oltre alle donazioni di una parte delle famiglie della Scuola, l’Associazione reperisce fondi organizzando mercatini di solidarietà in piazza, feste, concerti e spettacoli teatrali nel quartiere. I genitori volontari gestiscono tutte le fasi organizzative del progetto e, a turno, partecipano ai laboratori pomeridiani fornendo supporto agli operatori nella distribuzione dei pasti, e per ogni esigenza che di volta in volta emerge durante i laboratori. La presenza di un genitore-socio di turno, consente anche di monitorare costantemente le attività con la tempestiva rilevazione dei problemi. L'Associazione non è mai transita ad una fase professionalizzante: i genitori continuano a collaborare in modo assolutamente volontario e gratuito, ritagliandosi un po' di tempo tra impegni lavorativi e familiari nella convinzione di star costruendo un'importante e fondativa esperienza civile da lasciare in eredità ai propri figli. Se l'organizzazione sociale risulta carente, è inutile lamentarsi soltanto: conviene agire in modo costruttivo per il bene comune. L’Associazione si pone l’obiettivo di arricchire l’offerta formativa per i bambini e di ridurre il fenomeno della dispersione scolastica e dell’aggressività “bullismo”. Ulteriore obiettivo è quello di creare una rete di relazioni paritarie e solidali all’interno di un quartiere con gravi disomogeneità socio-culturali costruendo una comunità eterogenea di famiglie che operano intorno ad un progetto condiviso che mette al centro l’interesse dei bambini. Se riusciremo davvero a creare una comunità nella quale vengano superate le barriere sociali, daremo il nostro piccolo contributo alla crescita socio-culturale del nostro quartiere. Crediamo che collaborare insieme ad un obiettivo condiviso possa riuscire a superare le barriere sociali che dividono gli adulti e rischiano di dividere presto anche i bambini. Crediamo che tutto questo possa far crescere il senso di comunità ed appartenenza che significa crescita di un quartiere e di un territorio. Vogliamo dare ai nostri bambini l'esempio dell’impegno, dell’amicizia e della solidarietà; di cosa significhi essere cittadini attivi e consapevoli, di come si tenta di migliorare una comunità.