19/07/2026
ARCIGAY: ATTO DI CENSURA ED EPURAZIONE CONTRO ANTINOO ARCIGAY NAPOLI
Il Consiglio Nazionale revoca la rappresentanza allo storico circolo partenopeo per il prossimo Congresso. Accuse infondate via PEC a 48 ore dal voto e deleghe dirottate sul Cassero di Bologna. L'Associazione: "Paghiamo la colpa del libero pensiero. Pronti alle vie statutarie e legali contro questa deriva populista e autoritaria".
Il Consiglio Nazionale di Arcigay, riunitosi a Ravenna, ha deciso di mettere in atto una vera e propria epurazione, togliendo la rappresentanza ai soci e alle socie di Antinoo Arcigay Napoli in vista del prossimo Congresso Nazionale. Nessun3 delegat3 potrà parlare a nome del nostro storico circolo, costituito nel 1984, un anno prima della nascita della stessa associazione nazionale.
L’associazione nazionale ha deciso infatti di sottrarre ad Antinoo la qualifica di comitato territoriale di Napoli, compiendo un'operazione inaccettabile di censura politica e attribuendo, per i fini di rappresentanza al prossimo congresso, i soci e le socie di Napoli al Cassero di Bologna. Tutto motivato da una logica escludente e ideologicamente discriminatoria dei vertici nazionali. La nostra associazione non viene buttata fuori da Arcigay, ma si decide di togliere la parola e la rappresentanza politica ai nostri soci e alle nostre socie. Cosa è diventata oggi Arcigay? È ancora un luogo plurale e accogliente?
Antinoo Arcigay Napoli paga infatti il prezzo di non essersi allineata e, soprattutto, di aver dato fin da subito la parola e l’agibilità politica a tutti quei gruppi sistematicamente esclusi altrove, come Polis Aperta nel 2022 e Keshet dal 2024, o di aver preso sul territorio posizioni evidentemente scomode.