Napoli da Cima a Fondo ETS

Napoli da Cima a Fondo ETS Associazione di divulgazione scientifica, ambientale e culturale

24/08/2026

Actinia equina, Pomodoro di mare - Spiaggia del pozzo vecchio, Procida

Actinia equina è uno cnidario antozoo, un polipo solitario simile ad un piccolo anemone di mare.
Tramite un disco pedale vive ancorata agli scogli nella zona intertidale, quella compresa tra i livelli di alta e bassa marea, ed è capace di sopportare notevoli oscillazioni di temperatura e idratazione.
Quando, durante la bassa marea, si trova al di fuori dell'acqua, assume l'aspetto di una pallina gelatinosa di colore rossastro ricoperta da una mucosa che la protegge dalla disidratazione, caratteristica da cui deriva il suo nome comune "pomodoro di mare". In condizioni di alta marea, quando è completamente immersa in acqua, estroflette i tentacoli e assume una forma simile a quella di un fiore.

Contrariamente a ciò che il suo nome potrebbe farci credere il pomodoro di mare è una specie carnivora che si nutre di piccoli pesci, crostacei e molluschi
che cattura con i suoi tentacoli provvisti di cnidocisti. Come quelli delle meduse!
Le cnidocisti sono cellule urticanti che, se stimolate, sprigionano un filamento seghettato che libera una neurotossina in grado di paralizzare le prede.
Nell'uomo provoca leggere ustioni quindi è bene evitare di toccarla, regola che del resto dovrebbe valere per tutti gli organismi.

Apprendiamo con sgomento che l'edizione di quest'anno del Flip - Festival della Letteratura Indipendente Pomigliano d'Ar...
02/08/2026

Apprendiamo con sgomento che l'edizione di quest'anno del Flip - Festival della Letteratura Indipendente Pomigliano d'Arco, non si terrà nella città di cui porta il nome.
La nostra totale solidarietà va a Maria Carmela Polisi che, da anni e con instancabile dedizione, attraverso la libreria Mio nonno è Michelangelo aiuta bambini di tutte le età a divenire cittadini liberi e consapevoli.

Condividiamo il testo integrale della nota degli organizzatori del FLIP

La cultura non è negoziabile

Ci è stato imposto un aut aut: cancellare dal programma del FLIP un nome oppure rinunciare a fondi, spazi e festival a Pomigliano d'Arco.

E noi diciamo no.

Un'associazione culturale non è una casella da riempire a uso di chi governa. E un festival della letteratura non si costruisce obbedendo.

Chi pretende di condizionarne le scelte dovrebbe avere almeno il coraggio di farlo a viso aperto. In una sede istituzionale. Davanti alla città. Non con una telefonata, lontano da ogni confronto pubblico, come si fa con quelle azioni che non si ha il coraggio di compiere alla luce del sole.

Non un sindaco, non una telefonata, non la minaccia di togliere fondi e spazi possono decidere del FLIP, ma soltanto l'associazione e gli organi statutari che gli hanno dato vita.

Alla base di queste pressioni c'è un'ostilità personale contro chi appartiene da sempre, con pieno merito, alla comunità del FLIP. Il sindaco ha scelto di farne il bersaglio di un accanimento estraneo al festival, le cui conseguenze ricadono però sull'associazione e sulla città.

È così che un'ostilità individuale diventa un problema collettivo: quando entra nelle decisioni pubbliche e mette a rischio un'associazione e un festival.

E noi non obbediremo.

Ai nostri incontri arrivano ragazze e ragazzi ai quali parliamo di libertà, responsabilità e coraggio. Viene il momento in cui quelle parole devono diventare una scelta. Altrimenti restano parole.

Il FLIP appartiene alla comunità che negli anni lo ha fatto crescere: a chi lo ama, a chi legge, a chi scrive, a chi partecipa agli incontri e aspetta ogni nuova edizione.

Per questo si farà. Non a Pomigliano d'Arco.

Si farà a Casalnuovo di Napoli, dove abbiamo trovato spazio e rispetto.

Ringraziamo il sindaco Giovanni Nappi, l'assessore Pasquale Imperato e il consigliere Mario Visone per averci aperto le porte, rispettando la nostra libertà.

Il FLIP non va via da Pomigliano perché ha perso. Va via perché non si è piegato.

23/07/2026

Chi semina curiosità raccoglie meraviglia!
Questa estate abbiamo condiviso una magnifica avventura con i piccoli esploratori del mondo naturale di Pizzicalaluna - Cooperativa Solidee

19/07/2026

Quante volte vedendo foglie di Posidonia spiaggiate è capitato di sentirci dire quanto sporca fosse la spiaggia e quanto cattivo odore ne derivasse...

La Posidonia oceanica, spesso erroneamente scambiata con un'alga, è in realtà una pianta marina superiore e per tanto ha radici, un fusto rizomatoso e lunghe foglie nastriformi, inoltre, produce fiori e frutti, le cosiddette olive di mare.
Crea praterie sottomarine che hanno una notevole importanza ecologica, oltre a catturare l'anidride carbonica e rilasciare ossigeno sono in grado di attutire il moto ondoso evitando l'erosione costiera, sono habitat ricchi di biodiversità in quanto numerose specie vi trovano riparo e nutrimento nonché importanti aree di nursery ospitando una notevole quantità di stadi larvali.

E fin qui sembra tutto meraviglioso...
Poi capita che, esattamente come accade agli alberi, Posidonia perda le foglie e che queste, con le mareggiate, finiscano sulle spiagge formando quei grossi accumuli, tanto detestati dai più, chiamati banquettes.
Anche le banquettes hanno un ruolo fondamentale nella conservazione dell'ecosistema marino perché svolgono un’azione protettiva dei litorali nei confronti dell’erosione e costituiscono un habitat ideale per molti organismi. Non andrebbero, infatti, mai rimosse.

La prossima volta che passeggiando sulla spiaggia vi imbattete in una banquette di Posidonia pensate che state osservando una risorsa naturale per altro indice di elevata qualità delle acque e non un rifiuto.

28/06/2026

Passeggiando lungo la spiaggia ci si imbatte di frequente in valve di molluschi bivalvi con un perfetto foro circolare in prossimità della punta della conchiglia, l'umbone.
Di sicuro tutti noi da bambini abbiamo fantasticato sulla sua formazione attribuendogli le più disparate e bizzarre origini.
Vi stupirà sapere che quella graziosa conchiglia è il risultato di un sofisticato atto di predazione.
Il responsabile? Un mollusco gasteropode della famiglia Naticidae, la classica lu**ca di mare!
La nostra, tutt'altro che tenera, lu**ca immobilizza il malcapitato bivalve e inizia il suo lungo e laborioso processo di predazione. La perforazione avviene alternando l'abrasione fisica ad apera della radula, una parte dell'apparato boccale munita di piccoli denti chitinosi in grado di raschiare e consumare le conchiglie, e l'erosione chimica grazie alla produzione di enzimi corrosivi capaci di sciogliere il carbonato di calcio. Ultimato il foro il Naticide ci inserisce la proboscide e inizia a divorare la sua preda.

Giornata Mondiale degli Oceani 2026
08/06/2026

Giornata Mondiale degli Oceani 2026


Vi aspettiamo sabato 23 maggio per una sensazionale esperienza alla scoperta della biodiversità marina
20/05/2026

Vi aspettiamo sabato 23 maggio per una sensazionale esperienza alla scoperta della biodiversità marina

🌊🐠 L’universo marino dei Campi Flegrei

Sabato 23 Maggio sali a bordo con noi per un’esperienza dedicata alla biodiversità marina di Baia

🚤 Scopriremo insieme il mare dei Campi Flegrei, le sue forme di vita e i segreti nascosti sotto la superficie: tutto senza immergersi!

📍 Porto di Baia
🕟 Ore 16:30
📲 Prenotazioni in DM o WhatsApp

11/05/2026

Nidiata di Araneus diadematus, Ragno crociato - Riserva Naturale Isola di Vivara

Le femmine di ragno crociato, sul finire dell'estate, depongono centinaia di uova, anche oltre 500, all'interno di un bozzolo, che si schiuderanno in primavera.
Dopo aver protetto le uova per circa 9 mesi e averne garantito la schiusa, le femmine muoiono nutrendo sovente con il loro corpo i figli appena nati.

I piccoli di Araneus diadematus adoperano il ballooning, una tecnica di dispersione aerea ad opera del vento nella quale vengono trasportati insieme ai sottili filamenti di seta

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25/04/2026

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Una grande festa e sempre grandi emozioni al Festival delle scienze di Procida
20/04/2026

Una grande festa e sempre grandi emozioni al Festival delle scienze di Procida

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