19/06/2026
FLORIANA FILOMENA FERRARA OSPITE DEL DIGITAL ERGO SUM FESTIVAL
Master Inventor IBM con 21 brevetti internazionali all’attivo, esperta di intelligenza artificiale, TEDx Speaker, componente del Comitato Lavoro di AID. Sono solo alcune dei talenti e delle caratteristiche che descrivono Floriana Filomena Ferrara, protagonista domani del Digital Ergo Sum Festival a Roma presso la Casa delle tecnologie emergenti, l'evento promosso e organizzato dall'acceleratore YOUMEDIAWEB e curato dagli studenti della Digital Business School e del SIAMO Umani Business Lab, realizzato con il patrocinio e la collaborazione di ASSIPOD – Associazione Italiana Podcasting.
Orgogliosamente dislessica e mamma, Floriana Filomena Ferrara rappresenta una delle tante testimonianze di come una diagnosi di DSA non costituisca un limite alla realizzazione personale e professionale. Nel corso della sua carriera ha ottenuto 21 brevetti nel campo dell'innovazione digitale e del software, contribuendo allo sviluppo di tecnologie che fanno parte della quotidianità di milioni di persone.
La sua esperienza si inserisce pienamente nel messaggio della campagna AID "Dislessia: un altro modo di vedere il mondo" di cui è ambassador. Un percorso professionale costruito valorizzando proprio le sue caratteristiche di persona dislessica: capacità di osservare i problemi da prospettive differenti, creatività, pensiero laterale e propensione all'innovazione. Attraverso il suo lavoro nel settore tecnologico e il suo impegno all'interno del Comitato Lavoro AID, Floriana Filomena Ferrara contribuisce a diffondere una cultura che riconosce il valore delle neurodivergenze nei contesti formativi e professionali, promuovendo una visione inclusiva delle differenze di apprendimento.
"La storia di Floriana dimostra come la dislessia possa convivere con percorsi di eccellenza e innovazione ai massimi livelli" dichiara Lucia Iacopini, presidente dell'Associazione Italiana Dislessia. "Le sue competenze, i suoi risultati professionali e il suo impegno nel condividere la propria esperienza rappresentano un esempio concreto per tanti giovani con DSA che si affacciano al mondo dell'università e del lavoro. Il suo percorso ci ricorda che la dislessia è davvero un altro modo di vedere il mondo e che proprio da questa prospettiva possono nascere idee capaci di migliorare la vita di tutti."