06/08/2026
COMUNICATO STAMPA
Campi Flegrei: «Subito un tavolo di concertazione regionale. Dopo la scossa di magnitudo 4.7 serve un Piano Straordinario di Manutenzione Comunitaria contro il declino economico e le speculazioni».
Si al “Cambio di paradigma” proposto a dicembre 2024 da Nu.Ri.Ge Nuove Ri-Generazioni Campania.
NAPOLI, 06 AGOSTO 2026 - La terra trema e la storia ci interroga. La recente scossa di magnitudo 4,7 della scala Richter nei Campi Flegrei rappresenta un punto di non ritorno, confermando l'allarme degli esperti, tra cui il geofisico Giuseppe De Natale, che la definiscono la più violenta degli ultimi 500 anni in quest'area epicentrale. Come FILLEA CGIL avvertiamo il dovere politico, sindacale e morale di rompere il velo di indifferenza e speculazione che stringe il nostro territorio.
La coesistenza tra l'essere umano e il bradisismo, in questa caldera, non è una novità del XXI secolo. Sin dall'insediamento dell'antica Grecia e durante l'epoca romana – quando Pozzuoli (Puteoli) era il principale porto commerciale di Roma – le comunità locali hanno compreso e assecondato i ritmi (il respiro) della Terra. Il geologo e archeologo ottocentesco Charles Lyell utilizzò le colonne del Tempio di Serapide a Pozzuoli come prova scientifica mondiale del bradisismo, dimostrando come i fori dei litodomi (molluschi marini) sui marmi testimoniassero millenni di sommersione e successivo innalzamento del suolo. C'era un patto implicito di rispetto e adattamento non scritto tra uomo e ambiente.
La civiltà post-moderna ha invece reciso questo filo conduttore, sostituendo la cultura della convivenza con il cinismo della speculazione edilizia e dell’espansione incontrollata. Oggi raccogliamo i frutti amari di un patrimonio edilizio gravato da cementificazione selvaggia, istanze di condono inevase da decenni e una totale assenza di manutenzione ordinaria. Il rischio sismico attuale non deriva solo dall'intensità intrinseca delle scosse vulcaniche, ma dalla vulnerabilità cumulativa di strutture sollecitate da continui sciami sismici. Come recita il celebre detto napoletano citato nel documento strategico “Cambio di paradigma”: "dalle e dalle se spezza pure ‘o metallo".
Mentre i cittadini flegrei convivono con la paura e le attività economiche, turistiche e industriali rischiano il collasso, (i dati economici d'alveo turistico e ricettivo delineano uno scenario allarmante: Federalberghi Campi Flegrei segnala un'ondata massiccia di cancellazioni immediate che sta azzerando prenotazioni storicamente attestate su tassi di occupazione del 72-75%), assistiamo a scelte politiche inaccettabili, che rischiano di trasformare quell’area in un deserto socio-economico.
Davanti a questa crisi senza precedenti, la scelta di investire 1,2 miliardi di euro di risorse pubbliche per un evento privato d'élite, come la Coppa America di vela a Bagnoli, stride violentemente con le necessità di sicurezza della cittadinanza e dei lavoratori, qualificandosi come l'ennesimo atto di cinismo speculativo e "politica vetrina" a scapito della cura del territorio. Le risorse pubbliche devono servire a mettere in sicurezza la vita delle persone, non a finanziare passerelle dorate.
La proposta di Nu.Ri.Ge. Nuove Ri-Generazioni Campania, "Cambio di Paradigma", presentata nell’area flegrea nel dicembre del 2024, basata su un modello labour-oriented, trova una perfetta e cogente sponda negli Atti del Forum per la Giusta Transizione della CGIL Nazionale presentati nel febbraio del 2025. I documenti confederali nazionali denunciano con forza l'illusione della "neutralità tecnologica" e il neoliberismo di mercato, rammentando che la transizione ecologica deve fondarsi su un coordinamento coeso guidato dall'intervento dello Stato e basato sulle esigenze territoriali (place-based management).
Come evidenziato negli atti, l'inazione climatica e geologica genera costi sociali intollerabili (come l'attivazione di ammortizzatori sociali per centinaia di migliaia di lavoratori a seguito di eventi estremi, vedi il caso DANA - Depresión Aislada en Niveles Altos-).
Mettere in sicurezza i Campi Flegrei non è un costo, bensì un volano industriale. E la riconversione verde e i piani di efficientamento e manutenzione territoriale producono, su scala reale, un saldo occupazionale stabile e permanente di gran lunga superiore ai settori tradizionali.
VA ISTITUITO UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE REGIONALE
La FILLEA CGIL avanza formalmente alla Presidenza della Regione Campania e ai Comuni dell'area metropolitana l'istituzione immediata di un Tavolo Paritetico di Concertazione Permanente, CHE TENGA DENTRO TUTTI, fondato sulla piattaforma rivendicativa ed economica “Cambio di paradigma”, un programma di manutenzione continua, programmata, concertata, incentivata e regolata da Stato, Regione e Comuni, di tutti gli aggregati edilizi, pubblici e privati, come azione innovativa e risolutiva finalizzata alla sicurezza anti bradisismica nei comuni dell’area flegrea, di cui nello specifico:
• Perimetrazione delle UMI e Fascicolo Digitale: Istituzione dell'obbligo del Fascicolo Informatico del Fabbricato per tutti gli aggregati edilizi perimetrati in Unità Minime di Intervento (UMI). La stabilità delle strutture deve essere monitorata con presidi tecnologici avanzati e ri-asseverata obbligatoriamente dopo ogni scossa superiore a magnitudo 4.0.
• Ufficio Comune Sovracomunale e Figure di Garanzia: Costituzione, ai sensi del TUEL, di una governance tecnico-istituzionale d'area flegrea affiancata da un Forum della Partecipazione consultivo dei cittadini. Ogni comparto edilizio dovrà fare capo a un Responsabile Tecnico Unico (iscritto ad albo speciale flegreo) e a un Responsabile Amministrativo Unico per sbloccare le procedure ordinarie e straordinarie.
• Soluzione Finanziaria tramite Assorbimento dei Crediti Fiscali (Modello ASL/Regione): La Regione Campania e le sue controllate (comprese le ASL e la Sanità regionale, che spendono complessivamente 825 milioni all'anno di oneri contributivi per il personale dipendente compensati attraverso i modelli F24 per il pagamento dei contributi previdenziali INPS, INAIL), devono stipulare accordi con i gruppi bancari per assorbire i crediti fiscali derivanti dai cantieri di consolidamento flegrei. Tale meccanismo consentirà di finanziare la messa in sicurezza al 100% a totale carico pubblico per le fasce meno abbienti (ISEE), e in quota proporzionale per gli altri proprietari, generando al contempo risparmi per circa 74 milioni di euro in quattro anni per le casse regionali.
• Clausola Sociale e Legalità nei Cantieri: Applicazione rigorosa dei Contratti Collettivi Nazionali dell'Edilizia (Edili-Affini) sottoscritti dalle OO.SS. maggiormente rappresentative, blocco preventivo dei licenziamenti legati alle sospensioni per eventi sismici, contrasto al subappalto selvaggio e monitoraggio antimafia continuo per azzerare le infiltrazioni camorristiche e gli incidenti sul lavoro.
• Definizione del Terremoto di Progetto e Piano Condoni: Richiesta formale all'INGV di superare la vecchia classificazione che relega l'area flegrea a semplice zona di risentimento dell'Appennino. Occorre definire il "Terremoto di Progetto" parametrato su una sorgente epicentrale bradisismica di magnitudo minima 5.5 Richter ed evadere d'urgenza, tramite appositi Piani di Recupero urbanistici (Ex L. 47/85), le istanze dei condoni giacenti, programmando le demolizioni per le pratiche non accoglibili.
La sicurezza dei cittadini e la tutela del lavoro stabile e dignitoso vengono prima dei profitti privati e dei grandi eventi vetrina. "Non aspettiamo che si verifichi un disastro ambientale e di vite umane nei Campi Flegrei per poi spendere miliardi in ammortizzatori sociali e ricostruzioni; interveniamo oggi con il “Cambio di Paradigma".
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