12/06/2026
Nell'ambito del Futures Summit South Tyrol organizzato da Eurac Research a Bolzano, nel pomeriggio di ieri si è tenuto il dibattito "New futures paths, global-local transformations and regional perspectives" nel cortile di Haselburg/Castel Flavon con il presidente della Fondazione IIF, Roberto Paura, la responsabile di Millennium Project Italia Mara Di Berardo e Roland Benedikter, condirettore del Center for Advanced Studies e cattedra UNESCO Chair in Interdisciplinary Anticipation and Global-Local Transformation (entrambi membri del Consiglio scientifico della Fondazione IIF). Tra i temi toccati, la trasformazione del concetto di "futuro" negli ultimi 10 anni, i temi prioritari per l'agenda post-2030, le nuove metodologie di foresight, le differenti percezioni del futuro nelle diverse generazioni, l'esigenza di una "future governance".
"Rispetto a dieci anni fa, il futuro è sempre più colonizzato da un pugno di uomini che utilizzano il potere tecnologico per influenzarlo e determinarlo", ha spiegato Roberto Paura. "Dobbiamo stare attenti che il foresight apra e non chiuda il futuro, favorendo solo le visioni che tendono a gestire, governare, stabilizzare, controllare il futuro, replicando le dinamiche di squilibrio globale. Se è vero che stiamo vivendo un'età dell'oro del foresight, stiamo vivendo anche un medioevo degli studi sul futuro, che non sono riusciti ad affermarsi come disciplina per una serie di ragioni, ma di cui abbiamo più che mai bisogno per un approccio critico alle narrazioni del futuro, senza trascurare la componente predittiva, che deve essere migliorata con approcci maturi e non deterministici per evitare che questo aspetto sia colonizzato dai soli player tecnologici".