31/08/2026
“𝗖𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗲𝗳𝗹𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻” 𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲: 𝗹𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗶𝗱𝗲 🌍🔥⛈️📈
Come è ormai evidente, gli effetti del cambiamento climatico non sono più anomalie ma sono entrati a far parte della nostra quotidianità: ondate di calore senza precedenti, precipitazioni estreme, siccità, inondazioni, incendi, riscaldamento dei mari sono fenomeni che si ripercuotono sulle economie globali causando danni a singoli, comunità e interi ecosistemi.
Un recente rapporto congiunto di FAO e OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale)* ha mostrato come il caldo estremo metta a serio rischio la sicurezza alimentare, spingendo al collasso i sistemi agroalimentari, provocando danni alla salute delle persone e minacciando colture, bestiame, risorse ittiche e biodiversità.
Nel rapporto si sottolinea, tra l’altro, che il pericolo del caldo fuori misura non è dato solo dai suoi impatti diretti, ma anche dal suo ruolo di moltiplicatore di rischio, in quanto può aumentare lo stress idrico, causare siccità improvvise e incendi boschivi, oltre a favorire la diffusione di parassiti e di malattie.
La natura ormai strutturale del cambiamento climatico ha dato origine a quella che, con un termine sempre più diffuso, viene definita “climateflation”, inflazione climatica, un aumento dei prezzi che investe soprattutto il settore agroalimentare**.
Da uno studio, pubblicato nel 2024 su Nature, è emersa una spirale inflazionistica dovuta al riscaldamento globale, che provoca un aumento sia dell’inflazione alimentare che di quella complessiva. Ondate di calore, siccità prolungate ed eventi meteorologici avversi danneggiano le colture e i raccolti, riducendo la capacità produttiva dei generi agroalimentari e causando l’incremento dei prezzi.
Si stima che l’inflazione dei beni alimentari a livello globale potrebbe crescere, entro il 2035, tra 0,9 e 3,2 punti percentuali ogni anno. Questo dato ci conferma che il cambiamento climatico è diventato un fattore strutturale dell’instabilità dei prezzi, con ricadute sociali che interessano soprattutto le famiglie più povere e dal carrello della spesa si riflettono sul benessere psico-fisico generale.
Ora più che mai, dunque, risulta cruciale il ruolo del Terzo Settore nell’offrire sostegno alimentare alle persone indigenti - ricordiamo che dal 2020 abbiamo stipulato una convenzione con il Banco Alimentare Campania, che ci consente di distribuire ogni mese quintali di generi alimentari – ma è ormai evidente che occorre un cambio di passo a livello sistemico, che coinvolga soggetti pubblici e privati, per dare risposte rapide e durature a un fenomeno che mette in crisi valori fondamentali come l’accesso universale al cibo, la salute e la tenuta sociale.
Nell’immagine, i volontari di Opera Purgatorio ad Arco E.T.S. – Ente Filantropico che ci aiutano nelle operazioni di raccolta e distribuzione dei generi alimentari.
* Si veda: https://www.fao.org/newsroom/detail/extreme-heat-is-pushing-agrifood-systems-to-the-brink-worldwide/it
** Si veda: https://asvis.it/notizie/2-25701/climateflation-il-carrello-della-spesa-dipende-dalle-temperature