24/10/2024
UN MONDO PIENO DI ACQUA
(ma non per tutti)
Osservando le immagini del nostro pianeta dallo spazio si ha evidenza di un mondo pieno d’acqua, purtroppo, solo in parte utilizzabile ma, soprattutto, non per tutti. L’acqua è un bene primario per l’umanità. La forza attiva propria degli esseri animali e vegetali, in virtù della quale essi sono in grado di muoversi, reagire agli stimoli ambientali, conservare e reintegrare la propria forma e costituzione e riprodurla in nuovi organismi simili a sé è legata all’acqua ed ogni attività umana dipende dalla possibilità di accedervi. La risorsa acqua, quindi, diventa un bene prezioso, da preservare e “conservare”, nonostante sia un bene rinnovabile. Una percentuale, sempre crescente della popolazione del pianeta (15%) è priva di fonti di approvvigionamento che abbiano criteri minimali di sicurezza, ma è anche vero che alcuni Stati dispongono di un quantitativo d'acqua dolce di gran lunga ridondante rispetto alla popolazione presente, ovvero Stati, come alcuni africani, in cui ad una ampia disponibilità di risorse idriche non corrispondono le condizioni affinché vi si possa accedere. Vi sono poi Paesi, come l’Italia, dove quando piove si verificano frane ed inondazioni e quando vi è siccità manca l’acqua per quasi totale mancanza di cura del territorio e regimazione delle acque. L’impiego e l’utilizzo dell’acqua, sia potabile che per le produzioni agricole ed industriali, si rapportano e confrontano con stili di vita, modelli di consumo, scelte produttive, tendenze economiche ma anche con cambiamenti ed andamenti climatici. Ma c’è una domanda che ci poniamo ed alla quale gli scienziati, gli esperti, i tecnici si sforzano di dare una risposta che è: “perché l’acqua manca o inizia a mancare in molte aree del nostro mondo sebbene il ciclo idrogeologico ed idrologico dovrebbero garantire un bilancio idrico in assoluto equilibrio?”