06/06/2026
🟥 Anche dalla Campania oggi pomeriggio ad Amendolara, in provincia di Cosenza, per dire che MAI PIÙ deve accadere quello che è successo ad Amin, Ullah, Safi e Waseem, bruciati vivi dentro un auto dai loro caporali, solo per aver chiesto di essere pagati per il loro duro, sfruttato, sottopagato e "sotto ricatto", lavoro nei campi.
Dalla stazione di servizio, teatro del brutale e tremendo omicidio, fino alla piazza principale del paese, per fare sentire forte la voce dei tanti Amin, Ullah, Safi e Waseem: venuti in Italia con la speranza di una vita migliore e finiti nelle maglie di caporali e criminalità organizzata, pronti a sfruttarli per pochi euro l'ora per 12, 13 anche 14 ore al giorno, senza tutele, senza diritti, senza un alloggio dignitoso.