27/11/2025
..."non dimenticarti di noi..."
Per chi non ci avesse mai fatto caso, il "lato oscuro" della letteratura si manifesta in maniera silente, immobile, determinato, poichè da subito, ci fa amare, incommensurabilmente, un'anima di "carta". Un gemito di "vita", che nonostante sia intrecciato tra le file indistinguibili di una trama narrativa, ai nostri occhi appare divino, quasi ad essere plasmato a michelangiolesca memoria. Ed Enrica, ne è l'esempio più lampante. Lei è decisa, ogni tanto caparbiamente orgogliosa, e innamorata...una mistura letale, che padroneggia la scena, ed il cuore del Commissario Ricciardi, con una maestria disarmante. L'abbiamo adorata, incondizionatamente, vivendo la modernità del suo personaggio, quasi come un vessillo di una femminilità d'altri tempi, ma che incarna la forza e la generosità di donna che decide di amare, nel terrificante e stravolgente valore del suo reale significato.
"Non dimenticarti di noi", è l'ultima lezione dal suo "manuale", perché, se mai ci fosse bisogno di ricordarlo, l'amore, ma quello vero però, conosce solo una categoria grammaticale: il plurale.
Grazie Enrica...
📚