27/09/2026
MARIANELLA: PALAZZO DI 5 PIANI SENZA ASCENSORE DA OLTRE 60 ANNI. QUI VIVONO TANTE PERSONE CON DISABILITÀ.
Chi conosce Aria Nuova sa che sul territorio ci occupiamo di tante cose: assistenza alle famiglie, memoria storica, tutela e formazione dei giovani e molto altro. Tra i nostri pilastri c’è, da sempre, anche la tutela dei conduttori degli immobili popolari.
Nella periferia nord di Napoli, in questi anni, abbiamo seguito numerose situazioni all’interno dei rioni popolari. Eppure sui nostri social ne trovate pochissime. Non ci interessano like e visualizzazioni: preferiamo lavorare concretamente, spesso lontano dalle telecamere. Quando qualcosa è finito sui social, molto spesso è stato perché ne hanno parlato testate giornalistiche o perché altre persone hanno voluto raccontare e ringraziare pubblicamente per il nostro intervento.
Questa volta, però, siamo costretti a fare uno strappo alla nostra regola.
Da giugno 2024 seguiamo la situazione dell’Isolato 14 di via dell’Abbondanza 52, nel Rione Sant’Alfonso a Marianella: un edificio di cinque piani privo di ascensore da oltre sessant’anni. Su dieci famiglie residenti, sette hanno almeno una persona con disabilità nel proprio nucleo familiare e cinque convivono con situazioni di invalidità grave, comprese persone in sedia a rotelle.
Dal giorno in cui il segnalante Enzo Musella (nipote di una signora con grave disabilità motoria che vive all'ultimo piano del palazzo) ci ha sottoposto il problema, abbiamo avviato interlocuzioni e solleciti verso le istituzioni competenti, in particolare Regione Campania e ACER Campania, grazie soprattutto all'aiuto di alcuni esponenti della Municipalità 8 e del Comune di Napoli.
Le prime risposte furono positive: sopralluoghi, l’ipotesi progettuale dell’ascensore e, successivamente, la comunicazione che l'intervento fosse programmato e che il cantiere sarebbe dovuto partire nel maggio 2026. Oggi siamo alla fine di settembre e, nonostante i nostri continui tentativi, non abbiamo più notizie concrete.
Nel frattempo sono emerse anche altre gravi criticità dell’edificio e che Enzo ci ha segnalato quest'anno: infiltrazioni, vetri mancanti, pavimentazioni dissestate e problemi nelle aree esterne. Anche in questo caso abbiamo segnalato, sollecitato e ottenuto sopralluoghi. Ma i problemi sono ancora lì.
Per questo oggi pubblichiamo il video. Non perché improvvisamente ci interessino TikTok, i numeri o la spettacolarizzazione del disagio. Lo facciamo perché, dopo più di due anni di segnalazioni, incontri, interlocuzioni e sopralluoghi, le famiglie continuano ad aspettare.
Abbiamo inoltre scelto di oscurare i volti di tutte le persone presenti nel video, ad eccezione di Enzo Musella. Nessuno ce lo aveva imposto, anzi le persone riprese ci avevano persino dato spontaneamente la propria disponibilità a comparire. È stata una nostra scelta: non vogliamo trasformare la difficoltà di una persona con disabilità, costretta magari a essere aiutata per scendere le scale, in uno spettacolo da social. Non lo abbiamo mai fatto e non intendiamo cominciare oggi.
Se pubblichiamo queste immagini è per un solo motivo: sperare che servano finalmente a dare una svegliata alle istituzioni e a trasformare sopralluoghi, promesse e progetti in fatti concreti.
Dopo oltre sessant’anni, queste famiglie non possono più aspettare!