04/12/2025
Per la settimana del VBAC abbiamo deciso di dare voce alle donne che l’hanno vissuto, condividendo le loro storie autentiche affinché possano sostenere e ispirare altre mamme nel loro percorso.💚
Alessandra, 3 luglio 2025, parto in casa.
"Care mamme,
Il 3 luglio è nata Caterina! ❤️
Il parto è stato bellissimo: naturale e nell’intimità di casa con Teresa, Martina e Claudia. A loro sarò grata per tutta la vita, per avermi accompagnato dolcemente durante il travaglio, per avermi messo nelle condizioni di stare profondamente rilassata e a mio agio, e per avermi sostenuto nella scelta di restare a casa (non era in programma).
Ho rotto le acque il 2 sera, in anticipo di un paio di settimane. Verso mezzanotte sono partite le prime contrazioni con lentezza e gradualità. Teresa è partita da Preazzano, Claudia ha preso il primo traghetto da Ischia all’alba. La mattina erano da me con Martina. La loro presenza mi ha trasmesso subito una grande serenità.
Il tempo, nelle pause tra le contrazioni, è trascorso tra spuntini nutrienti, massaggi, carezze, mani intrecciate, silenzi, poche parole essenziali.
Respirare mi ha aiutato a farmi attraversare dalle contrazioni senza opporre resistenza (non avevo mai fatto yoga e ho iniziato a lavorare sul respiro durante questa seconda gravidanza).
Il vero travaglio è cominciato verso le 14.30. Due ore dopo il mio compagno ha proposto di andare a prendere la macchina per andare alla Mediterranea. Io però ho sentito che stava avvenendo una forte accelerazione e che non dovevo muovermi da lì, che tutto stava procedendo bene. E lui, che aveva sempre detto di non voler assistere al parto, mi ha assecondato in questa scelta, mettendo da parte le sue paure. Poco dopo ho sentito che dovevo cambiare posizione per favorire la discesa della bimba: da carponi mi sono messa in ginocchio a terra su due cuscini, appoggiata al letto, e Claudia ha avuto l’istinto di salire sul letto e di tenermi le mani per darmi un appiglio sicuro. Questa presa mi ha dato una sicurezza immensa, fisicamente e psicologicamente.
Teresa mi ha detto una frase illuminante: “c’è il dolore ma c’è anche il piacere, tu cerca il piacere”. Il dolore in effetti non è mai diventato insopportabile. Ma tutto era così potente, tumultuoso e travolgente, che lo sforzo più grande è stato quello di accettare l’impeto della natura e del corpo… e accettare il fatto che non potevo più tornare indietro e che dovevo andare avanti verso l’ignoto. In breve tempo ho sentito il bisogno di spingere.
Respirare non bastava più: avevo bisogno di vocalizzare, urlare, canalizzando la voce verso il basso per non sprecare energia (grazie Giada!).
La bimba è nata alle 17.30, dopo la fatidica frase “non ce la faccio più!” (mentre la pronunciavo, mi sono detta: forse ci siamo).
Subito dopo sono entrata in una dimensione di beatitudine mai provata prima.
A distanza di un’ora (mi pare) ho espulso la placenta: non è stato doloroso ma un po’ seccante, perché ormai desideravo starmene distesa con Caterina addosso. Toti ha tagliato il cordone, Teresa mi ha messo due punti per una piccola lacerazione, poi ci siamo goduti un tempo lento e disteso.
Sono rimasta stupefatta dalla ripresa del corpo quasi istantanea, e per l’energia che sentivo di avere nonostante il parto, o forse proprio grazie al parto…l’esatto contrario di quello che mi era capitato con il primo parto cesareo.
Il giorno dopo siamo andati a fare lo screenging neonatale al Fatebenefratelli, affrontando alcune beghe burocratiche che si sono risolte presto, e Caterina era sana come un pesce… si è attaccata al seno autonomamente e non aveva nessun segno di stress.
Nei giorni a seguire ha dormito serenamente, e io con lei.
La cosa più importante per me è stata la possibilità di seguire il mio istinto, stavolta, di ascoltarmi senza interferenze. Credo che questo possa fare la differenza in qualunque situazione della vita.
Le donne di questo gruppo hanno avuto un ruolo fondamentale durante la gravidanza, e sono convinta che è stato anche grazie ai loro consigli e alla condivisione delle loro esperienze positive e negative durante i cerchi, se il parto è andato così bene. In particolare, vorrei ringraziare, oltre a Teresa, Claudia, Eleonora, Emanuela, Flora, Giada, Maria Q, Maria Ricca, Maria Tavernini, Maria Francesca, Martina, Maya, Mia, Nanà, Susana: grazie di cuore ❤️"
Rinascere al Naturale