08/08/2026
Ieri è stata una giornata storica. In occasione dell'anniversario dell'istituzione del Parco Sommerso di Gaiola, finalmente abbiamo riaperto, dopo oltre 40 anni di abbandono, i cancelli della Villa della Gaiola.
Un paziente lavoro iniziato anni fa grazie al bando Ambiente di Fondazione con il Sud che ci ha permesso di avviare questo percorso di recupero di uno dei luoghi più iconici della costa napoletana, simbolo stesso del Parco Sommerso di Gaiola.
Negli spazi restaurati, sorgerà la StAMM, Stazione ambientale di monitoraggio Marino. Una stazione permanente di ricerca, tutela, monitoraggio e divulgazione sull'ambiente marino costiero mediterraneo, aperta al pubblico. Un hub tecnologico per conoscere il nostro mare anche stando all'asciutto. Ricerca, formazione, tecnologia, ma anche semplicemente un luogo incantevole a lungo dimenticato della nostra città dove poter evadere per qualche ora.
Un percorso di recupero dal basso portato avanti dal CSI gaiola onlus, d'intesa con la SABAP-Na, la Regione Campania ed il MASE. Un progetto in cui ricerca, conservazione e partecipazione possono incontrarsi. Non a caso il suo acronimo richiama il napoletano “stamm'” – stiamo, restiamo: un invito a restare sul territorio, a prendersene cura e a costruire presidi stabili di conoscenza, tutela e legalità.
Al suo interno troveranno spazio un'area espositiva dedicata al patrimonio ambientale e culturale del Parco, una sala immersiva per la conoscenza dei fondali, strumenti e tecnologie per il monitoraggio marino e il laboratorio PosiFarm, dedicato alle attività di restoration habitat di Posidonia oceanica.
Grande attenzione è stata posta anche nel ripristino degli spazi esterni con il recupero delle essenze della macchia mediterranea già presenti in loco e la realizzazione di vialetti, panchine e bacheche illustrative.
La STAMM entrerà pienamente in funzione nella prossima primavera con gli allestimenti interni e le attrezzature tecnologiche.