19/11/2025
𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐢, 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐋𝐆𝐁𝐓𝐐𝐈𝐀+ 𝐢𝐧 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚: 𝐅𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐧𝐨. 𝐂𝐢𝐫𝐢𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚, 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚 𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨
La piattaforma politica proposta dalle associazioni LGBTQIA+ campane in vista delle elezioni regionali riceve le prime adesioni, ma segna anche una rottura rispetto alla totale unità d’intenti registrata nelle tornate elettorali del 2015 e del 2020.
Quest’anno, Roberto Fico (Centrosinistra) e Nicola Campanile (PER) hanno entrambi sottoscritto il documento programmatico. Al contrario, Giuliano Granato (Campania Popolare) ha scelto di non rispondere alle associazioni, di fatto non aderendo alla piattaforma.
Una posizione interlocutoria arriva invece da Edmondo Cirielli (Centrodestra), che ha incontrato Antonello Sannino, delegato dalle associazioni. Cirielli si è detto pronto a contrastare le discriminazioni, ma al momento, a pochi giorno dal voto, non ha ancora sottoscritto la piattaforma.
Altri candidati, come Carlo Arnese (Forza del Popolo), si erano detti pronti alla firma, ma il suo ritiro dalla competizione elettorale per dissidi interni al partito lo esclude di fatto dai giochi. Da Stefano Bandecchi, infine, non è giunto alcun segnale.
𝐔𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨
La situazione attuale contrasta nettamente con il 2015 e il 2020, quando la piattaforma fu sottoscritta da tutti i candidati alla presidenza, compreso l’allora esponente del centrodestra, Stefano Caldoro.
Quell’impegno unanime, ricordano le associazioni, portò a conquiste legislative e sociali di rilievo per la Campania:
•𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟎: Approvazione della legge regionale contro l’omolesbobitransfobia, in un momento in cui a livello nazionale il DDL Zan si avviava verso l’affossamento.
•𝟐𝟎𝟐𝟒: Costituzione dell’Osservatorio LGBTQIA+ regionale.
•𝟐𝟎𝟐𝟓: Avvio di avvisi pubblici per finanziare centri antidiscriminazione e case rifugio arcobaleno sul territorio con l’obiettivo per il 2026 di portare la Campania ad avere un numero di centri pari a quelli dell’intero Nord Italia.
𝐋𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
Sulla scia di questi risultati, le associazioni chiedono un rinnovato impegno per consolidare i diritti acquisiti e compiere ulteriori passi avanti. La nuova piattaforma chiede di:
•Mantenere saldi i punti della legge regionale del 2020.
•Inserire nello Statuto della Regione il contrasto a tutte le forme di discriminazione, incluse quelle basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
•Istituire un tavolo permanente sulla medicina di genere.
•Rafforzare i percorsi di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST) e di supporto all’autodeterminazione delle persone trans.
•Promuovere interventi nelle scuole e sostenere la genitorialità, anche in contesti omoaffettivi.
𝐀𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚: 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢 𝐞 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐞
L’attuale quadro politico presenta diverse note significative. Da un lato, spicca la firma di Nicola Campanile, la cui lista “PER” ha una forte vocazione cattolica, e quella “importante” del candidato di centrosinistra Roberto Fico.
Dall’altro, sorprende il silenzio di Giuliano Granato e delle forze di sinistra che lo appoggiano (da Potere al Popolo al PCI e Rifondazione Comunista), nelle cui piattaforme politiche, notano gli attivisti, non compaiono temi legati ai diritti civili.
Infine, la posizione di Cirielli (Centrodestra) si distingue sia da quella di Granato (scegliendo il dialogo) sia da quella del suo predecessore Caldoro (non firmando, almeno per ora).
𝐋𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐚:
ANTINOO ARCIGAY NAPOLI
ASSOCIAZIONE TRANS NAPOLI
ALFI NAPOLI LE MAREE
PRIDE VESUVIO
AGEDO NAPOLI
FAMIGLIE ARCOBALENO
POCHOS NAPOLI
FONDAZIONE GIC
DISCOVERY Q***R
COOPERATIVA FORTUNATO
AMIGAY ONLUS
COORDINAMENTO CAMPANIA RAINBOW