Fondazione Culturale De Felice

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Fondazione Culturale De Felice La Fondazione custodisce e valorizza gli archivi di Ezio De Felice e di Eirene Sbriziolo. Promuove attività scientifiche per la Museografia e il Restauro.

La Fondazione Culturale nasce in esecuzione della volontà di Ezio De Felice (1916-2000), architetto, docente universitario, esperto in Restauro e Museografia, di destinare il Teatro di Palazzo Donn’Anna a Posillipo a Napoli, già sede del suo studio professionale dagli anni ’60 al 2000, a Centro Culturale con particolare attenzione alle discipline del Restauro e della Museografia e delle Arti. Dopo la scomparsa di De Felice, la consorte Eirene Sbriziolo (1924-2013), costituisce nel 2005 la Fondazione Culturale Ezio De Felice. Il percorso scientifico che ha portato alla costituzione della Fondazione si avvalse dei contributi scientifici del prof. Umberto Baldini e del prof. Giuseppe Mammarella, rispettivamente Direttore e Presidente della Università Internazionale dell'Arte di Firenze. Nell’Atto Costitutivo venne contestualmente trasferita la proprietà del Teatro di Palazzo Donn’Anna alla Fondazione stessa, con atto di donazione modale, quale sede delle attività Statutarie, e ciò in esecuzione della volontà di Ezio De Felice di offrire alla città e al mondo culturale nazionale ed internazionale – come sede di condivisione delle conoscenze – il seicentesco Teatro sul mare di Posillipo, sito amato dai napoletani anche per l’alone di leggende cui è storicamente legato.

Master Itinerante in Architettura Museografia e Allestimento per l’ArcheologiaNAPOLI | WORKSHOP DI PALAZZO DONN’ANNA8/16...
12/05/2026

Master Itinerante in Architettura Museografia e Allestimento per l’Archeologia
NAPOLI | WORKSHOP DI PALAZZO DONN’ANNA
8/16 Maggio 2026.
Temi di progetto
Palazzo Donn’Anna è un complesso incompiuto che, nel corso dei secoli ha assunto il fascino di una rovina, divenendo una vera e propria icona del litorale di Posillipo ritratto da numerosi artisti e fotografi.
Della grandiosa fabbrica del Palazzo nobiliare del Duca di Medina, dopo l’abbandono, il saccheggio e gli usi alternativi che nel tempo si sono succediti e si protraggono tutt’ora, resta il fascino proprio della cavità ctonia, tipico di alcune vedute piranesiane o delle “strutture e sequenze di spazi” di Luigi Moretti, diversi modi di esperire e interpretare la forma cava e porosa, che si concentrano sul valore ontologico dello spazio piuttosto che sulla funzione.
Sospesi sono anche i restauri (o meglio le ricostruzioni) che hanno cercato di farsi strada nei meandri della processualità costruttiva del Palazzo: il risultato è questa eccezionale stratificazione storica e litologica, nel verso senso del termine, dacché la costruzione si erge su un banco tufaceo che emerge dal mare e, da questa stessa acqua è minacciato, sospeso in una condizione di estrema fragilità che tenta di travalicare il tempo, tipica di ogni rovina.
Questa condizione di non-finito e la porosità del solido volume eroso dall’interno rivelano il più grande interesse di questa architettura: la possibilità di esplorare e interpretare il vuoto di queste ‘corti virtuali’ allineate sull’asse verticale terra/cielo o mare/cielo.
In questo senso il workshop propone una riflessione critica e progettuale sulla possibilità di interpretazione del fronte orientale rivolto verso il mare – che si presta ad un progetto di esplorazione/interpretazione – e dell’allestimento e musealizzazione degli ambienti interni.

Indirizzo

Largo Donn'Anna, 9
Naples
80123

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
Martedì 10:00 - 13:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
Giovedì 10:00 - 13:00
Venerdì 10:00 - 13:00

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