IO ABITO

IO ABITO Nelle mura di una casa abbattuta scorre il sangue di chi, con enormi sacrifici, l’ha costruita. Giuseppe Comentale
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31/08/2026

Prima di firmare e decantare protocolli a destra e manca… demolite quello che vi spetta per DOVERE …. Pagliacci !

🏗️ **Abusi edilizi su suolo demaniale: la demolizione è un atto vincolato**

⚖️ In caso di opere abusive realizzate su area demaniale, l’amministrazione non dispone di un margine di discrezionalità nella scelta della sanzione: la demolizione costituisce un atto dovuto, senza necessità di una specifica valutazione dell’interesse pubblico alla conservazione dell’opera.

📌 Un principio che rafforza la tutela del patrimonio demaniale e chiarisce i limiti dell’azione amministrativa.

🔎 Approfondisci:

Politicamente siamo spesso agli antipodi e abbiamo idee molto diverse su tanti temi. Questo, però, non mi impedisce di a...
29/08/2026

Politicamente siamo spesso agli antipodi e abbiamo idee molto diverse su tanti temi. Questo, però, non mi impedisce di augurare ad Alessandro Di Battista una pronta e completa guarigione.
Gli auguro di riprendersi al più presto, per tornare a portare avanti con determinazione e con rinnovata forza quelle che ritiene essere le sue battaglie.
In questi momenti vengono prima di tutto la salute e la persona. Forza Alessandro!

21/08/2026
11/08/2026

BUONGIORNO.
A sentire certa politica, la colpevole di tutto sarebbe Giorgia Meloni.

Eppure nei Campi Flegrei c’è un fatto che nessuno riesce a spiegare.

I sindaci che oggi accusano il Governo di non fare abbastanza sono gli stessi che hanno sottoscritto il protocollo per accelerare le demolizioni. La Regione Campania, politicamente vicina a quelle stesse amministrazioni, ha previsto circa 1 milione di euro per l’emergenza degli sfollati e circa 6 milioni di euro per le demolizioni.

Quindi la domanda è semplice:

Se mancano le risorse, perché si trovano sei volte più fondi per creare nuovi sfollati che per aiutare quelli che già esistono?

Nei Campi Flegrei migliaia di famiglie convivono con la paura del bradisismo, delle evacuazioni e dell’incertezza sul proprio futuro. In questo contesto, la priorità dovrebbe essere sostenere le persone, non aumentare il disagio sociale.

Ognuno è libero di criticare il Governo nazionale. Ma prima di puntare il dito contro Roma, sarebbe corretto spiegare ai cittadini le scelte compiute sul territorio da sindaci e Regione.

Perché i numeri parlano chiaro:

1 milione per gli sfollati.

6 milioni per le demolizioni.

E poi la cattiva sarebbe la Meloni?





05/08/2026

Una cosa è certa: un intervento come questo non lo sentirete mai dalla bocca di Borrelli e di tanti altri esponenti del centrosinistra.

C’è un dato che merita una riflessione seria: in alcuni territori l’abusivismo edilizio arriva a rappresentare una quota enorme del costruito, in alcuni casi si parla addirittura del 70%.

È difficile pensare che un fenomeno di tali dimensioni sia cresciuto senza che la politica, le amministrazioni e le istituzioni ne fossero pienamente consapevoli. Per decenni quei territori sono stati governati prevalentemente da amministrazioni di centrosinistra, che hanno continuato a ricevere consenso elettorale anche da chi viveva in queste realtà.

Per anni tutti sapevano. Sapevano le amministrazioni locali, sapevano gli uffici tecnici, sapevano le istituzioni. L’abusivismo edilizio non è nato di nascosto: è cresciuto sotto gli occhi di tutti, diventando parte integrante della realtà di intere comunità.

Nell’arco degli anni, l’abusivismo edilizio non è stato percepito come un fenomeno eccezionale o isolato, ma è diventato una vera e propria consuetudine. Una realtà con cui istituzioni, amministrazioni e cittadini hanno convissuto per decenni, spesso nella convinzione che prima o poi sarebbe arrivata una soluzione definitiva.

Se migliaia di famiglie hanno continuato a vivere nelle proprie case confidando in una risposta politica, è evidente che quella fiducia non nasce dal nulla. È legittimo chiedersi se, nel corso degli anni, non sia stato alimentato il convincimento che quelle situazioni sarebbero state in qualche modo tollerate, sanate o comunque affrontate attraverso strumenti legislativi adeguati.

Oggi, però, molti di coloro che hanno governato quei territori cercano di prendere le distanze da questa storia, come se il problema fosse nato all’improvviso e come se non esistesse una responsabilità politica per non averlo affrontato quando era ancora possibile farlo.

La verità è che oggi il conto di decenni di rinvii, omissioni e mancate scelte ricade sulle spalle di chi è chiamato a gestire una situazione ormai esplosiva, con migliaia di famiglie che vivono nell’incertezza e territori che attendono ancora una soluzione equilibrata e definitiva.

Perché è troppo facile fare i moralisti quando il problema è ormai esploso. Più difficile è riconoscere che un fenomeno così vasto non sarebbe mai potuto diventare una consuetudine senza la tolleranza, l’indifferenza o l’incapacità della politica di affrontarlo per tempo.

La questione dell’abusivismo edilizio non può essere ridotta a slogan o battaglie ideologiche. Richiede coraggio, onestà intellettuale e la volontà di trovare una soluzione che tenga insieme legalità, sicurezza e tutela della dignità delle persone. Perché dietro quei numeri non ci sono pratiche amministrative, ma famiglie, lavoratori, anziani e cittadini che da troppo tempo aspettano risposte.

Noi continueremo a difendere il diritto alla casa, il diritto alla dignità e il diritto di migliaia di famiglie a ottenere una soluzione definitiva, giusta e sostenibile.

Contarsi per contare.

Associazione Io Abito
Il Presidente
Raffaele Cardamuro

IL PARADOSSO DELLE PRIORITÀLeggendo gli atti ufficiali viene spontanea una domanda.Per demolire 15 immobili nei Campi Fl...
05/08/2026

IL PARADOSSO DELLE PRIORITÀ

Leggendo gli atti ufficiali viene spontanea una domanda.

Per demolire 15 immobili nei Campi Flegrei erano stati previsti oltre 1,3 milioni di euro.

Per affrontare l’emergenza abitativa provocata dal terremoto del 31 luglio, con centinaia di cittadini costretti a lasciare le proprie case, la Regione Campania ha stanziato 1 milione di euro.

Oggi parliamo di oltre 300 sfollati, con famiglie che vivono nell’incertezza e con abitazioni dichiarate inagibili. Diverse fonti parlano di oltre 300 persone evacuate, mentre gli aggiornamenti più recenti indicano numeri ancora più elevati nell’area interessata.

La domanda che i cittadini hanno il diritto di porre è semplice:

com’è possibile che per abbattere 15 fabbricati si trovino oltre 1,3 milioni di euro, mentre per centinaia di famiglie colpite dal terremoto si stanzia una cifra inferiore?

Nessuno mette in discussione il rispetto delle leggi.

Ma ogni amministrazione deve stabilire delle priorità.

E nei Campi Flegrei la priorità dovrebbe essere una sola:

proteggere le persone, aiutare gli sfollati, mettere in sicurezza il territorio e sostenere chi vive ogni giorno con la paura del terremoto.

Prima la vita delle persone.

Poi le ruspe.

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Naples
80070

Telefono

+393383265944

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