IO ABITO

IO ABITO Nelle mura di una casa abbattuta scorre il sangue di chi, con enormi sacrifici, l’ha costruita. Giuseppe Comentale
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28/05/2026

Come analisi politica di questo voto amministrativo in Campania bisogna avere il coraggio di fare una disamina realistica e onesta.

Il vero problema del centrodestra campano nasce da una classe dirigente che negli ultimi 15-20 anni ha trasformato i partiti in contenitori di correnti, personalismi e convenienze. Figure pronte a spostarsi da destra a sinistra in base a come tira il vento politico, mentre i territori venivano sempre più abbandonati.

La situazione di Forza Italia è emblematica: chi oggi gestisce il partito in Campania sta creando malumori enormi, perché manca totalmente inclusività. E quei malumori poi si trasformano in sostegni diretti o indiretti al centrosinistra. Se le gestioni precedenti non brillavano, bisogna dire con chiarezza che questa sta facendo persino peggio.

Ad Afragola si è arrivati addirittura al paradosso di vedere figure che fino a pochi mesi prima facevano parte del centrodestra con ruoli di responsabilità — persino nel coordinamento cittadino — diventare poi protagonisti del campo largo. Persone con un forte radicamento territoriale, riconosciute dalla cittadinanza, che spostandosi hanno finito per portare consenso e vittoria al centrosinistra. E pensare che fino al 2021 il PD ad Afragola praticamente non esisteva politicamente.

Questo dimostra che il problema non è solo elettorale, ma strutturale. Quando un partito non valorizza il territorio, non ascolta la base e non coinvolge chi porta consenso reale, è inevitabile che poi qualcuno scelga altre strade.

Dopo l’era Cosentino, piaccia o meno, il centrodestra campano non è più riuscito a costruire una guida forte. L’unico progetto realmente serio e competitivo è stato quello del Popolo della Libertà, finché c’è stata una figura autorevole come Francesco Nitto Palma. Dopo quella fase, il vuoto.

Nel frattempo il centrosinistra ha consolidato il proprio potere grazie anche a un sistema politico territoriale forte, soprattutto con De Luca in Campania, mentre il centrodestra continuava a dividersi.

Ma oltre agli equilibri politici, il punto vero è che sono stati completamente ignorati i temi popolari: demolizioni, diritto alla casa, insanabilità degli immobili con le leggi attuali, emergenze sociali che riguardano migliaia di famiglie. Problemi reali che la politica continua a lasciare senza risposta.

Oggi la Campania è diventata un feudo rosso come un tempo lo era la Toscana. E per invertire questa tendenza non bastano accordi di palazzo o candidature costruite a tavolino: serve una nuova classe dirigente, credibile, radicata nei territori e capace di rappresentare davvero il popolo e i suoi problemi.

E in conclusione, se proprio devono ve**re figure da fuori regione, allora serve meno Librandi e più Francesco Nitto Palma.
Raffaele Cardamuro

22/05/2026

Buongiorno a tutti.

Nella vita, anche dagli errori si può imparare e si possono costruire nuove opportunità. E sicuramente la divisione che ci fu alle elezioni regionali tra me, presidente di Io Abito, e Mimmo Esposito, presidente di Casa Mia, è stato un errore che ha pesato. Una divisione che ci ha penalizzati, e questo lo sapevamo entrambi. Purtroppo, in quel momento non siamo stati capaci di trovare una sintesi.

Ma quella sintesi l’abbiamo trovata oggi.

E da questa unione deve nascere qualcosa di molto più grande: la capacità di riunire un popolo immenso, un popolo che, piaccia o no, può determinare gli equilibri delle prossime elezioni nazionali. Perché il fenomeno dell’abusivismo coinvolge centinaia di migliaia di famiglie, persone reali, cittadini reali, e queste persone possono decidere chi governerà questa nazione.

Noi vogliamo esserci da protagonisti.

Vogliamo partecipare alle prossime sfide elettorali con una nostra rappresentanza, senza delegare più a nessun politico di turno il destino delle nostre famiglie. Saremo noi a portare avanti le soluzioni, saremo noi a difendere le nostre comunità. Perché nessuno più di chi ha vissuto il dramma delle demolizioni sa cosa significhi perdere una casa. Nessuno più di noi sa cosa vuol dire vedere i sacrifici di una vita abbattuti per ragioni ideologiche, per ipocrisia e per una demagogia che da vent’anni impedisce alla politica di affrontare seriamente il problema.

La politica continua a non voler vedere quanto sia enorme il fenomeno dell’abusivismo e quanto sia importante recuperare il patrimonio edilizio esistente. Un patrimonio che oggi non rappresenta soltanto un tetto per chi ci vive, ma anche economia, lavoro e stabilità per intere comunità.

Perché abbattere cento case in un comune non significa soltanto distruggere cento abitazioni. Significa mettere in ginocchio un territorio. Significa costringere il Comune ad anticipare spese enormi che quasi mai riuscirà a recuperare. Ma soprattutto significa creare cento nuove emergenze sociali, cento famiglie disperate che finiranno ogni giorno negli uffici dei servizi sociali, famiglie che da un giorno all’altro vengono trasformate in invisibili.

E allora noi diciamo con forza che questa non è giustizia. Questa non è una politica seria. Una politica che continua a ignorare il dramma umano delle demolizioni è una politica che non fa bene all’Italia.

Chiedo a tutti gli afragolesi di votare per voi stessi votando Mimmo Esposito

Buonasera a tutti.Giovedì 21 maggio alle ore 20:30 avremo un’importante occasione per incontrare il Vice Ministro Edmond...
15/05/2026

Buonasera a tutti.

Giovedì 21 maggio alle ore 20:30 avremo un’importante occasione per incontrare il Vice Ministro Edmondo Cirielli e far arrivare con forza la voce di chi vive ogni giorno il problema delle demolizioni e dell’emergenza abitativa.

Solo con una presenza massiccia possiamo far comprendere alla politica quanto questa battaglia coinvolga migliaia di famiglie. La partecipazione è fondamentale per ottenere ascolto, attenzione e rispetto.

Per questo motivo invito tutti coloro che hanno problematiche legate alle costruzioni abusive, alle demolizioni e al diritto alla casa a partecipare all’incontro che si terrà presso il Bramé Lounge Bar, in Via Pietro Donadio – SS87 Cardito.

Anche chi non vota ad Afragola deve esserci, perché questa è una battaglia che riguarda tutti noi.
Chi invece è residente ad Afragola sostenga un nostro rappresentante, Mimmo Esposito, affinché la nostra voce possa entrare finalmente nelle istituzioni.

Facciamo sentire la nostra presenza. Uniti possiamo ottenere risultati concreti.
Raffaele Cardamuro Io Abito

Buongiorno a tutti.Tra una decina di giorni una parte dei comuni campani sarà chiamata al voto per rinnovare i consigli ...
15/05/2026

Buongiorno a tutti.

Tra una decina di giorni una parte dei comuni campani sarà chiamata al voto per rinnovare i consigli comunali. E al popolo che si è dovuto costruire da solo quello che dovrebbe essere un diritto, cioè una casa, anche senza regole chiare e senza strumenti adeguati da parte dello Stato, voglio dare un consiglio semplice, ma basato su anni di esperienza diretta sul campo.

Io vi consiglio di votare amministrazioni di centrodestra.

E lo dico ricordando bene cosa accadde tra il 2008 e il 2011, quando molti comuni campani, la Provincia e la Regione erano guidati dal centrodestra. In quegli anni riuscimmo con maggiore forza a sollecitare il governo centrale affinché affrontasse seriamente il dramma delle demolizioni. Ricordo documenti firmati dall’ANCI e da tanti sindaci, anche di centrosinistra, perché chi vive il territorio sa bene cosa significa demolire la casa di una famiglia.

Un sindaco conosce il peso umano e sociale di una demolizione. Ma è altrettanto vero che quando un sindaco di centrosinistra si confronta con i suoi riferimenti politici nazionali, trova davanti un muro ideologico enorme su questo tema.

Per questo oggi è fondamentale cambiare la geografia politica dal basso.

Abbiamo un governo nazionale di centrodestra, ma quasi tutti i comuni campani sono governati dal centrosinistra. Abbiamo un presidente nazionale ANCI di centrosinistra e anche in Campania i vertici ANCI sono espressione di quell’area politica. E senza la collaborazione dei sindaci sarà impossibile affrontare davvero il tema delle demolizioni e della regolarizzazione del costruito degli ultimi 50 anni.

E allora basta ipocrisie.

Nell’area flegrea oggi tanti sindaci fanno finta di stare dalla parte dei cittadini, ma poi firmano protocolli con De Luca e con la Procura per velocizzare le demolizioni e reperire più facilmente i fondi per abbattere le case. Questa sarebbe la coerenza?

Io vi dico: non fatevi ingannare dai parenti, dai finti amici, da chi promette favori personali. Perché poi saranno gli stessi che vi diranno: “Non possiamo fare nulla, c’è la Procura”.

Noi questo lo sappiamo già.

Per questo bisogna sostenere chi questa battaglia la porta avanti davvero: i comitati, le associazioni, chi combatte ogni giorno accanto ai cittadini per trovare una soluzione politica e sociale a questo dramma.

Serve eleggere persone che abbiano il coraggio di parlare di queste cose dentro le istituzioni, non chi userà il vostro voto solo per fare presenza in consiglio comunale senza mai aprire bocca sul tema delle demolizioni.

Io una cosa la dico chiaramente: trovo assurdo che chi vive in una casa abusiva continui a votare chi ha sempre sostenuto che l’unica soluzione sia la demolizione.

Per questo voglio anche dare alcune indicazioni di voto a sostegno di candidati che ritengo vicini a questa battaglia.

Ad Afragola, nella lista Fratelli d’Italia, sostenete Domenico Esposito.

A Cava de’ Tirreni, nella lista Fratelli d’Italia, sostenete Cirielli e Fariello.

A Terzigno, nella lista Forza Terzigno, sostenete Pagano e Giugliano.

A Procida, nella lista civica di centrodestra, sostenete Capezzuto e Battinelli.

Siamo presenti anche in Sicilia con l’amico nonché vice presidente di io abito Giuseppe Lo Cicero candidato alle amministrative di Misilmeri PALERMO

Rifletteteci bene.

Questa è la mia campagna elettorale. E questa è la mia battaglia.

Raffaele Cardamuro
Io Abito

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Naples
80070

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