Premio Decumani

Premio Decumani Premio letterario a Napoli su Napoli. Il concorso si articola in 3 sezioni. Per questa sezione sono previsti ben 6 vincitori!

Premio Decumani è un concorso letterario bandito dall'omonima associazione, che ha come obiettivo la divulgazione della cultura napoletana e la qualificazione del dialetto, nell’intento di contribuire a limitarne il dilagante uso scorretto e improprio. La sezione (A) è rivolta agli alunni della terza classe della scuola primaria di secondo grado Istituto Comprensivo Nicolini - Di Giacomo, che si t

rova nel quartiere San Carlo all'Arena di Napoli. I ragazzi saranno invitati a comporre un saggio breve su un'esperienza vissuta nella propria città. La sezione (B), in memoria di Vincenzo Savignano, cittadino napoletano e formatore deceduto nel 2016, è riservata agli scrittori giovani di Napoli oppure innamorati della nostra città. Tra coloro che, dai 18 ai 35 anni di età, saranno in grado di raccontare la nostra città attraverso un racconto breve, saranno selezionati tre vincitori da presentare al mondo editoriale. La sezione (C), Nugae, permetterà a tutti i poeti di esprimere il proprio amore per Napoli in italiano oppure in dialetto.

04/07/2025

Era già tutto previsto. Il vincitore del 79esimo Premio Strega è Andrea Bajani, come si vociferava da prima che il suo romanzo arrivasse in libreria. Ed è una fortunata, ben giostrata coincidenza che Feltrinelli, che quest’anno festeggia settant’anni che sta qui, nell’accidentato iperprolifico mondo dell’editoria italiana, si aggiudichi il premio più importante della letteratura italiana con un romanzo che s’intitola L’anniversario. Un romanzo che ha avuto successo di critica e pubblico

Ne parla su La Stampa

01/07/2025

Vedi questa donna?
Si chiamava Grazia. Grazia Deledda.

Fu derisa, messa a tacere, ignorata—per aver commesso il “errore” di essere nata donna.
In un’epoca in cui scrivere era un privilegio maschile, ebbe l’audacia di pensare, di sognare, di creare.
E pagò il prezzo.

Nata tra le montagne aspre di Nuoro, in Sardegna—una terra dura quanto le tradizioni che la governavano—Grazia crebbe in un mondo in cui alle bambine non veniva insegnato a sognare.
Venivano addestrate a obbedire.

A soli nove anni, fu ritirata da scuola.
“L’istruzione non serve a una donna,” le dissero.
Ma lei si rifiutò di accettare quel destino.

In segreto, continuò a studiare. Nutriva la mente con i libri e l’anima con le parole—lontano dagli sguardi di chi si aspettava che rimanesse piccola e silenziosa.

Da adolescente, pubblicò il suo primo racconto breve.
Fu una vittoria privata—una scintilla di libertà.
Ma per il suo paese fu uno scandalo.
Una donna che scrive? Che osa avere una voce?

I vicini sussurravano. Il prete la condannò dal pulpito. Persino la sua famiglia le voltò le spalle.
Perché all’epoca, una donna doveva stare in cucina, non sulla pagina.

Ma Grazia non era una donna qualunque.
Era fuoco travestito da silenzio.
Scriveva di notte, mentre il mondo dormiva, riempiendo silenziosamente il buio con la luce.

In seguito si trasferì a Roma con un uomo che cambiò tutto: Palmiro Madesani.
Non solo suo marito—ma suo compagno, suo rifugio, il suo più grande sostenitore.
Mentre il mondo li giudicava—quella donna che scriveva, e quell’uomo che la incoraggiava—non risposero con urla.
Non ne avevano bisogno.
Quando conosci il tuo scopo, lasci che sia il tuo lavoro a parlare per te.

Grazia scriveva ciò che conosceva: donne che amavano e soffrivano, uomini spezzati dalla vita, paesaggi duri come la sua infanzia.
Le sue storie erano brusche. Intime. Coraggiose.

E un giorno, proprio quel mondo che l’aveva ignorata e derisa—fu costretto ad ascoltarla.
Nel 1926, Grazia Deledda, la “piccola donna sarda” senza istruzione formale ma con un coraggio infinito, vinse il Premio Nobel per la Letteratura.

Ma la sua più grande vittoria non fu il Nobel.
Fu aver mostrato al mondo cos’è la resistenza silenziosa.
Cosa accade quando una donna scrive—non per gli applausi, ma per la verità.
Non chiese il permesso.
Reclamò il suo spazio.
E così facendo, aprì la porta a milioni di donne che non vogliono più chiedere il permesso nemmeno loro.

Non vinse con la rabbia.
Vinse con la determinazione.
E con ogni pagina, ci ha lasciato un promemoria senza tempo:

🖋️ Alcune battaglie non si vincono gridando.
Si vincono scrivendo.

Indirizzo

Via Bernardo Tanucci 90
Naples
80137

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+390817513564

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