30/03/2026
Domenica delle Palme alla Terra degli Aranci – Festa di Primavera, aspettando Leguminosa
Insieme alla Terra degli Aranci, Slow Food Campania , Slow Food Napoli, Comunità Napoli Extra Moenia, abbiamo dato vita a una vera festa di primavera, un preludio vivace e partecipato a Leguminosa, che si terrà l’11 e il 12 aprile alla Stazione Marittima.
La giornata è iniziata con un caloroso benvenuto e i saluti introduttivi di Roberto Sola, AD della Terra degli Aranci; Luigi Carbone, Presidente della Commissione Cultura e attività produttive – anche socio Slow Food; Giovanni Serritelli, Presidente di Slow Food Napoli; e Carmine Maturo, portavoce della Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia. Ognuno ha raccontato la missione di Slow Food – un cibo buono, pulito e giusto per tutti – intrecciando territorio, cultura e comunità, e invitando i circa cento presenti a partecipare a Leguminosa.
Poi è iniziata la degustazione itinerante: un viaggio tra i legumi dei Presìdi campani, tra storie di terra e mani sapienti, tra profumi e consistenze sorprendenti, accompagnati da un angolo beverage pensato per esaltare ogni sfumatura.
La mattinata si è arricchita con il laboratorio di marmellate di Spicchi Flegrei, che ha coinvolto grandi e piccoli in un gesto antico e prezioso: trasformare la frutta in memoria, tra profumi, racconti e mani operose. Non sono mancati nemmeno i biscotti artigianali di 3 Gufetti sul Comò e la possibilità di acquistare i prodotti di Luigi Turboli e Vera Verrone.
Il momento più lento e conviviale è arrivato con la degustazione al tavolo: un’immersione nei sapori, aperta da focacce con lievito madre e grani antichi, seguita da verdure pastellate – carciofi, finocchi, cavolfiore e carote – e zeppoline alle erbe. Le bruschette con hummus di lupini di Vairano, le cicorie con ceci di Teano e la zuppetta di scarole con fagioli di Controne hanno portato in tavola l’anima autentica dei nostri territori.
Le lagane con ceci di Cicerale e la pasta e fagioli “dente di morto” di Acerra, arricchita da salsa di cozze e olio al prezzemolo, hanno unito memoria e innovazione, mentre lo sformatino di piselli “100 giorni del Vesuvio” con pancetta croccante e il baccalà con crema di ceci e porro croccante hanno raccontato una cucina capace di evolversi senza perdere radici.
A chiudere, i dolci simbolo della festa: pastiera napoletana e colomba artigianale, accompagnati da vini campani, acqua e caffè, in un finale che profumava di casa e di condivisione.
Aspettando Leguminosa l’11 e il 12 aprile… con il cuore già pieno.