13/06/2026
Venerdì 5 giugno a Scampia, presso il centro CHIKÙ – sede di Chi rom e chi no – abbiamo celebrato la chiusura del progetto "La mia banda è pop", finanziato da Con i bambini.
Un momento di riflessione sulla devianza sociale quale fenomeno di corresponsabilità collettiva, a conclusione di un processo di 50 mesi sviluppato con USSM dei Tribunali di Napoli e Salerno, scuole ed Enti del Terzo Settore.
L’esperienza, vissuta come "ecosistema di relazioni, azioni e riflessioni", ha coinvolto 900 minori con 80 prese in carico individualizzate. Il metodo ha considerato i giovani non solo autori dell’atto deviante, ma vittime di un sistema in cui la povertà educativa si eredita, moltiplicando marginalità e isolamento. Nessun intervento produce cambiamento senza intrecciare dimensioni educative, relazionali e comunitarie. Qui la giustizia sociale coincide con l’accesso alla bellezza, generatrice di dignità, e al sogno, atto politico per superare lo stigma.
Sebbene il progetto si concluda, resta la responsabilità di non disperdere tale patrimonio umano. Occorre integrare le pratiche di giustizia riparativa, investire nelle politiche sociali e costruire alleanze stabili tra giustizia minorile, scuola, welfare, salute mentale e cultura.
Ringraziamo per il contributo: Paola Brunese (Tribunale Minorenni Napoli), Claudia De Luca (Procura Minori Napoli), Davide D’Errico (Regione Campania), Nicola Nardella (VIII Municipalità). Grazie ai partner: Associazione Comitato Città Viva, Associazione Fhenix, Fondazione Città Nuova, Cooperativa L’Orsa Maggiore, Cooperativa Insieme a Piazza San Giovanni, Dip. Scienze Sociali Federico II, Vioslab, USSM Napoli e Salerno, Dipartimento Giustizia Minorile, Servizi Sociali Comune di Napoli, Azienda Speciale Consortile Comunità Sensibile, istituti Don G. Russolillo, Sant'Angelo a Sasso, Pertini-87 Don Guanella, e il presidente di Con i Bambini, Marco Rossi Doria.
Un grazie speciale, infine, ai ragazzi. Approfondiremo i metodi grazie al quaderno “Maneggiare con Cura. Saperi, metodi e pratiche di comunità per i minori e giovani adulti in area penale”: l'impegno resta consolidare la rete per garantire prospettive reali per ogni giovane.
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