05/10/2026
«Perciò Baloo, il maestro della legge, gli aveva insegnato le leggi del bosco e dell’acqua: come distinguere un ramo fradicio da uno sano; come parlare gentilmente alle api selvatiche quando si imbatteva in un loro alveare; come avvertire i serpenti d’acqua negli stagni prima di tuffarsi in mezzo a loro.»
Vi sono gesti che, per essere realmente compresi, necessitano del loro contesto.
In queste ore sta circolando sui social un video che ritrae il nostro Assistente Ecclesiastico, Don Girolamo Capuano, mentre, all’ingresso della parrocchia e prima della celebrazione della Santa Messa, rivolge alcuni affettuosi “buffetti” sulla testa ad alcuni ragazzi.
Quelle immagini sono state diffuse e interpretate come rappresentative di un comportamento censurabile.
Chi conosce la comunità di Casalba e, soprattutto, chi conosce Don Girolamo, sa tuttavia che quel gesto si inserisce in un rapporto quotidiano fatto di familiarità, affetto e vicinanza, costruito nel corso degli anni con i bambini e i ragazzi della comunità.
Le immagini mostrano un momento spontaneo e scherzoso, vissuto dai ragazzi con assoluta naturalezza.
Un gesto che, isolato dal contesto nel quale si colloca, rischia di assumere un significato profondamente diverso da quello che possiede per chi quella realtà la vive quotidianamente.
Per la nostra comunità, Don Girolamo non può essere ricondotto a pochi secondi di un video. È una presenza costante nella vita di Casalba, accanto alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi; una figura che, attraverso il proprio ministero e il proprio impegno quotidiano, ha costruito nel tempo relazioni fondate sulla fiducia, sulla disponibilità e sulla cura.
Anche per la nostra realtà scout rappresenta una presenza significativa e un punto di riferimento nel cammino educativo dei ragazzi, accompagnandoli con la necessaria autorevolezza, ma anche con quella prossimità e quella umanità che costituiscono parte essenziale di ogni autentica relazione educativa.
Riteniamo pertanto importante sottolineare quanto sia necessario evitare che immagini isolate dal loro contesto possano alimentare interpretazioni e giudizi su persone e realtà che non si conoscono direttamente.
Prima di giudicare, è necessario conoscere.
Prima di diffondere, è necessario comprendere.
Una comunità non può essere raccontata attraverso pochi secondi di un video, così come una persona non può essere definita attraverso un singolo gesto.
La realtà si comprende nella quotidianità, nelle relazioni e nel cammino che, giorno dopo giorno, si costruisce insieme.
La Comunità Capi del Gruppo AGESCI Santa Maria Capua Vetere 1 esprime pertanto a Don Girolamo la propria piena vicinanza, la propria stima e il proprio affetto, rinnovando la gratitudine per la presenza e il servizio che quotidianamente offre alla comunità di Casalba e ai suoi ragazzi.