01/08/2026
Rilanciamo con forza e piena condivisione il comunicato di UISP Zona Flegrea.
La terra trema, ma la solidarietà e la determinazione di questo territorio non vacillano. La forte scossa del 31 luglio ha messo nuovamente a dura prova Pozzuoli e l'intera area flegrea: case lesionate, famiglie sfollate, infrastrutture in sofferenza e una ferita profonda nella quotidianità di tantissime persone.
Unire la nostra voce a quella del Comitato Flegreo significa fare nostra una rabbia legittima: basta con le lentezze burocratiche, i decreti farraginosi e le promesse disattese. Chi vive il territorio, a partire dai comitati civici e dalle realtà sociali, va ascoltato e sostenuto con misure concrete, immediate e accessibili. Non si può chiedere ai cittadini di attendere l'ennesimo cavillo per avere un tetto sicuro o un sostegno dignitoso.
Come UISP Napoli, siamo vicini a tutte le famiglie colpite, ai feriti e a chi ha passato la notte fuori casa.
Il nostro impegno non è solo a parole: siamo in contatto diretto con le istituzioni e le reti territoriali per individuare ogni forma possibile di supporto e aiuto pratico per chi si trova in difficoltà.
Lo sport sociale è prima di tutto comunità, presenza e mutuo soccorso.
Insieme, uniti e con la forza di sempre: non ci fermiamo. ✊🧡
Pozzuoli è allo stremo. La scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio — la più forte rilevata con strumenti moderni — ha lasciato uno scenario drammatico: edifici lesionati, crolli parziali nel centro, smottamenti nelle aree alte e molti veicoli ridotti a rottami. Non si registrano vittime, ma oltre venti feriti, alcuni in condizioni gravi. Acquedotti danneggiati, porto chiuso al traffico dei traghetti e possibili ripercussioni sulle ferrovie aggravano una situazione già sull’orlo del collasso; si profilano nuovi sgomberi e numerose dichiarazioni di inagibilità.
La sofferenza dei cittadini è grande; la rabbia è rivolta con decisione al Governo. I decreti «ad scossam» — tre provvedimenti con circa 700 milioni stanziati — si sono dimostrati inefficaci: procedure contorte, criteri assurdi e tempi dilatati hanno lasciato famiglie e quartieri esposti. L’esclusione di centinaia di nuclei per piccole difformità amministrative, l’inerzia su interventi di consolidamento e i ritardi sulle opere infrastrutturali sono l’amara prova di una gestione fallimentare.
Va inoltre sottolineato che i comitati civici, da anni in prima linea nel segnalare criticità e proporre soluzioni, non sono mai stati ascoltati: le loro denunce e proposte sono state sistematicamente ignorate, aggravando il distacco tra chi vive il territorio e chi decide.
Rivolgiamo richieste precise a chi ha responsabilità politiche e amministrative: Ministro Musumeci, Prefetto, Commissario di Governo Soccodato — dove sono gli hub di accoglienza promessi? Perché decine di famiglie hanno dovuto passare la notte in auto o da conoscenti senza punti di riferimento? È accettabile che gli sfollati debbano attendere un altro decreto «a scosse» per accedere ai CAS o ai contributi, spesso con regole già dimostratasi inefficaci?
La comunità flegrea reclama misure concrete, tempi certi e responsabilità chiare.
Siamo al fianco di chi ha perso casa e serenità e siamo in contatto con le istituzioni per capire come possiamo aiutare chi più in difficolta'.
Insieme ed uniti ne usciremo!