08/10/2026
Con l’avvicinarsi della giornata mondiale della salute mentale, prevista per il 10 ottobre, l’Università ha promosso l’incontro ‘Analisi del disagio degli studenti e percorsi trasformativi. Tra riflessività, espressione corporea e riscritture possibili’, nell’ambito del progetto interuniversitario PROBEN che mira a promuovere il benessere psicofisico ed a contrastare il disagio psicologico della popolazione studentesca.
“Il senso del convegno è stato soprattutto quello di articolare una riflessione sul malessere giovanile – ha sottolineato la Prof. Antonia Cunti, referente del progetto per l’Ateneo - e discutere l’insieme degli interventi di sistema e del progetto ProBen PRIMA messi in campo dalla Parthenope, a partire dal Servizio di Counseling Psicologico di Ateneo”.
Nel corso dell’incontro – patrocinato dagli ordini regionali degli Psicologi e dei Giornalisti - si sono confrontati con gli studenti professionisti, psicoterapeuti e pedagogisti per analizzare le principali forme di disagio che affrontano i ragazzi e le possibilità di sostegno che possono essere offerte loro, a partire dagli strumenti messi a disposizione dall’Ateneo.
“Grazie all’impegno della prof. Cunti, dal 2021 portiamo avanti l’attività di Counseling psicologico per i ragazzi – ha sottolineato il Rettore Antonio Garofalo - una sperimentazione che ha ricevuto una richiesta importante. Ultimamente abbiamo attivato anche UnoBravo, leader nel servizio anche online, in questo modo siamo in grado di dare una risposta complessiva a tutti i ragazzi che ci chiedono un supporto. E’ fondamentale parlare, non nascondersi, condividere le preoccupazioni perché molte volte già questo può dare la serenità giusta per affrontare il percorso universitario ed andare avanti”.
Testimonial dell’incontro Luca Abete che, con la sua campagna social , incontra gli studenti degli atenei italiani per incoraggiarli a trasformare difficoltà, paure ed insuccessi in occasioni di crescita ed a ‘non mollare mai’. Luca – la cui tappa napoletana del tour spesso è stata organizzata alla Parthenope - si è intrattenuto in un vivace dibattito con gli studenti, partendo proprio dalla domanda-claim di quest’anno: dimmi davvero come stai: “Da dodici anni giro per le università – ha dichiarato Abete – ponendo un focus deciso sul benessere psicologico dei ragazzi. Quest’anno ho lanciato una sfida: combattere il ‘benegrazismo’, quella risposta automatica ‘bene, grazie’ che spesso impedisce di capire come stiamo davvero. Dobbiamo aiutare i giovani a raccontarsi con più libertà e noi adulti ad avvicinarci senza giudicare e senza avere sempre la risposta pronta. Solo accorciando questa distanza possiamo costruire insieme fiducia, consapevolezza e strumenti veri per affrontare le difficoltà”.
Luca Abete
NonCiFermaNessuno
Villa Doria d'Angri