15/06/2026
Giovedì 18 giugno, presso la Fondazione Banco di Napoli, si terrà la Prima Gionata di studi ArcheoItaliae – gruppo di lavoro tematico della grande famiglia di Cultura Italiae.
Sarà una giornata di confronto tra archeologi, direttori di musei, docenti universitari, professionisti della valorizzazione, manager culturali ed esperti delle istituzioni sui temi dell’archeologia. I temi sul tavolo della discussione riguardano aspetti normativi, gestionali e scientifico-divulgativi, con l’obiettivo di costruire insieme una visione nuova per l’archeologia italiana.
La presenza di AIES all'interno del percorso avviato da ArcheoItaliae assume oggi un valore che va oltre la semplice collaborazione tra istituzioni e reti professionali. Essa rappresenta il riconoscimento di una necessità sempre più evidente: costruire una nuova alleanza tra archeologia, scienza e politiche culturali.
Troppo spesso le conoscenze scientifiche faticano a tradursi in scelte amministrative, la ricerca resta confinata negli ambiti specialistici e le politiche culturali si trovano ad affrontare sfide complesse senza poter contare su un dialogo strutturato con il mondo della ricerca e delle professioni.
La sfida che oggi abbiamo davanti consiste proprio nel superare queste frammentazioni. L'archeologia, disciplina capace di connettere passato e presente, territorio e comunità, può svolgere un ruolo strategico in questo processo. Ma per farlo deve dialogare stabilmente con le scienze applicate al patrimonio, con i sistemi della formazione, con le istituzioni responsabili della tutela e con i soggetti che operano nella valorizzazione e nella gestione culturale.
In questo senso, la Prima Giornata di Studi ArcheoItaliae e il XVII Convegno AIES condividono una medesima ambizione: promuovere una comunità di pratica e di pensiero nella quale la tutela non sia considerata un vincolo, ma una forma avanzata di progettazione del futuro; nella quale la ricerca scientifica non rappresenti un momento separato dall'azione, ma il fondamento delle decisioni; nella quale la valorizzazione non coincida soltanto con la fruizione, ma con la capacità di generare consapevolezza, partecipazione e sviluppo culturale.
Perché il patrimonio culturale italiano, e quello archeologico in particolare, non ha bisogno soltanto di essere conservato. Ha bisogno di essere compreso, condiviso e governato attraverso una visione capace di unire conoscenza scientifica, responsabilità istituzionale e partecipazione della società. È in questa prospettiva che la collaborazione tra ArcheoItaliae e AIES può rappresentare non soltanto un'occasione di confronto, ma l'inizio di un percorso comune per ripensare il ruolo del patrimonio culturale nelle politiche pubbliche del XXI secolo.
Tra relatori e coordinatori dei tavoli di lavoro anche Valeria Romanelli, Presidente di AIES.
Di seguito il programma. La partecipazione è libera.