L’IDEA
E’ possibile cambiare il destino delle strade più interne e abbandonate delle periferie del SUD Italia, dove ci sono povertà, disoccupazione e criminalità organizzata? Abbiamo trasformato un vicolo dello spaccio di droga, nel vicolo dello spaccio di libri, oggi noto in tutta Italia come “Vicolo della Cultura”. Oggi il nostro sogno è contaminare con questa idea innovativa tutto il Sud Itali
a. PROGETTO ANTIMAFIA
Il primo VICOLO DELLA CULTURA di Italia è nato a Via Montesilvano nel cuore del Rione Sanità, a Napoli. Quella strada, che ospita due beni confiscati alla Camorra, gestiti dall'associazione Opportunity, è diventata oggi simbolo di riscatto e di cultura anti-camorra, proprio grazie al progetto che utilizza libri, arte e cultura come vettore di cambiamento. STORIA DI RISCATTO
Il fondatore di Opportunity è Davide D'Errico, nipote di Lucio D'Errico, imprenditore anticamorra che fu ucciso per essersi rifiutato di pagare il pizzo ai clan. Il Vicolo della Cultura e i beni confiscati, siti in Via Montesilvano, sono dedicati proprio alla memoria di suo nonno e rappresentano, oltre che un modello virtuoso di sviluppo, replicabile in tutti i rioni popolari, una bellissima storia di riscatto. LA CULTURA SALVA LE ANIME
Il progetto inaugurato al Rione Sanità mira a costruire un modello di sviluppo nei rioni popolari che trasforma strade abbandonate in vere e proprie biblioteche e musei di street art all’aperto, luoghi attrattivi per i turisti di tutto il mondo. Materialmente l’obiettivo è restituire spazi, colori, illuminazione, libri e servizi gratuiti a minori a rischio, attraverso un processo di comunità, guidato da giovanissimi architetti, esperti di rigenerazione urbana, e con il coinvolgimento diretto di università, enti del terzo settore, amministrazioni locali e artisti. LE EDICOLE CULTURALI
Il simbolo di questa trasformazione sono le edicole culturali, che nascono da una rielaborazione creativa di un episodio storico. Nel '700 per debellare un fenomeno criminale noto come "la truffa della fune" ed illuminare i vicoli bui di Napoli, Padre Gregorio Rocco installò infatti centinaia di edicole votive con lampade ad olio poste ai loro lati. Ciò garantì l'illuminazione delle strade e divenne un deterrente per la criminalità organizzata, che non avrebbe più potuto agire al buio. 300 anni dopo, Opportunity, che nasce come associazione anti-camorra, attualizzando l'intenzione di Padre Gregorio, ha creato le Edicole Culturali. Si tratta di installazioni a muro che, riprendendo nella forma le più note "Edicole Votive", consentono ai napoletani di poter donare o prendere gratuitamente libri da leggere, fungendo da vere e proprie biblioteche pubbliche all'aperto. Al posto dei Santi, rappresentati nelle Edicole Votive, le Edicole Culturali ripropongono le frasi ed i volti più noti della cultura partenopea, perché con la cultura, il senso di appartenenza e l'illuminazione si intende dare una nuova speranza ai nostri quartieri. STREET ART NAPOLETANA
Oltre alle "Edicole" il Vicolo della Cultura è riconoscibile per le INSTALLAZIONI ARTISTICHE presenti in strada, che raffigurano i volti e la storia di personaggi celebri che hanno reso grande nel mondo il nostro Paese. A via Montesilvano i muri che erano degradati adesso raffigurano i volti di Sofia Loren, Totò, Eduardo de Filippo. I turisti arrivano in strada, fotografano le opere, generano un indotto nuovo. LA CULTURA CHE ILLUMINA
Le Edicole Culturali, proprio come le più note Edicole Votive, di notte si illuminano. In questo modo rendono più sicura la strada ed attirano turisti e cittadini, rendendo vivibile il vicolo anche di notte. Inoltre metaforicamente la luce viene emanata proprio dal luogo che contiene i libri, lanciando un messaggio di cambiamento che parte dalla cultura. RECUPERARE GLI ANEDDOTI DEL TERRITORIO
L’ultima parte del progetto consiste nel recuperare e far rivivere le storie che hanno segnato quel vicolo. Storie vere, aneddoti, fatti storici che rendono unica quella strada. Ciò è possibile solo attraverso una azione di studio e di ascolto del territorio e dei suoi cittadini che tramandano ciò che avvenne. Una volta recuperati gli aneddoti, questi vengono trasformati in podcast con un lavoro di produzione che coinvolge artisti, musicisti e videomaker. I MURI PARLANO CON LA TECNOLOGIA QR CODE
Le storie recuperate, trasformate in podcast, vengono poi installate a muro con la tecnologia QR CODE, così che chiunque voglia possa con un click ascoltarle ed immergersi nella magia. A Napoli abbiamo realizzato questo miracolo con il coinvolgimento dei bambini del territorio, coinvolti nelle attività sociali realizzate nei beni confiscati e con il supporto di artisti di fama internazionale, come Giobbe Covatta, Sonia Bergamasco, Marco D’Amore, Lino Guanciale e tanti altri, che hanno prestato al progetto le loro voci. IL NOSTRO SOGNO
Dopo aver realizzato questa piccola grande rivoluzione in un vicolo abbandonato di Napoli, il nostro sogno è esportarlo in tutto il Sud Italia, per dimostrare che con la cultura, la creatività e la fame di riscatto, le donne e gli uomini del Sud possono fare innovazione, sviluppo economico e rigenerazione urbana.