27/02/2026
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Stangata per la Gori: il Tribunale di Nocera annulla il decreto ingiuntivo contro il Comune di Pagani
FONTE AGRO24.IT – Importante vittoria legale per l'Amministrazione Comunale di Pagani. Il Tribunale di Nocera Inferiore ha accolto integralmente l’opposizione dell’Ente contro Gori S.p.A., revocando un decreto ingiuntivo (n. 1114/2023) che era stato emesso nel settembre del 2023.
La sentenza, firmata dal giudice Simone Iannone, mette fine a una disputa su un presunto credito vantato dalla società idrica, condannando quest'ultima anche al pagamento delle spese legali.
La strategia difensiva: niente prove, niente pagamento
A determinare il successo del Comune è stata la linea difensiva curata dall'avvocato Virginia Galasso. Il legale ha puntato il dito su diverse criticità del ricorso presentato da Gori, tra cui:
Mancanza di prove: La società non si è costituita in giudizio, omettendo di fornire la documentazione necessaria a provare l'effettiva esistenza del credito.
Il nodo dei consumi presunti: La difesa ha contestato i calcoli basati su stime anziché su consumi reali, principio fondamentale nei contratti a prestazioni corrispettive.
E' stato ribadito che la sola fattura commerciale, essendo un atto unilaterale, non basta a provare il rapporto contrattuale se questo viene contestato.
Un punto cardine della sentenza riguarda la prescrizione breve. Il Giudice ha riconosciuto che per tutte le fatture anteriori al 2021 è scattata la prescrizione biennale, poiché la società non ha fornito prove di atti che ne abbiano interrotto i termini. Questo aspetto rappresenta un precedente significativo per la gestione dei crediti legati al servizio idrico integrato.
Oltre alla revoca del decreto ingiuntivo, il Tribunale ha condannato Gori S.p.A. a rifondere al Comune di Pagani le spese di lite, quantificate in 7.831 euro per onorari professionali, oltre agli oneri di legge.
'' il corrispettivo del servizio idrico deve essere commisurato ai consumi effettivi e non determinato su basi meramente presuntive."