24/05/2026
“Vegliare non è solo restare svegli, è restare umani.”
Domenica 24 maggio, nella Chiesa di San Giorgio Maggiore di Napoli, si è svolta la veglia ecumenica di preghiera per il superamento dell’omolesbobitransfobia.
Una serata intensa di Parola, musica, silenzio e testimonianze, vissuta insieme da diverse confessioni cristiane e dalla comunità buddhista Soka Gakkai, nel segno dell’ascolto e della dignità di ogni persona.
Al centro della veglia il versetto di Isaia:
“Non temere, perché ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome”.
Le testimonianze, i canti di Taizé e le riflessioni condivise hanno ricordato che nessuna persona deve essere resa invisibile, esclusa o lasciata sola.
Una preghiera comune per un mondo libero dalla violenza, dalla discriminazione e dalla paura.