UNIONE INQUILINI NAPOLI -COMUNICATO STAMPA - 10 MAGGIO 2013 ripreso e subito rinviato al 25 ottobre 2013 il processo a carico di Domenico Lopresto – Segretario Provinciale Unione Inquilini di Napoli -per diffamazione. Denunciato per avere condiviso su facebook un comunicato sindacale dell'Unione Inquilini di Napoli che condannava duramente l'aggressione e la devastazione della sede del sindacato d
a parte di quattro camorristi armati di bastoni, fatto accaduto il 21 settembre 2010 in Via Mianella 20. Il referto medico relativo a quell’aggressione parlava di fratture alle dite di entrambi le mani e di contusioni nelle varie parti del corpo guaribili in 30 giorni. Le forze dell'ordine hanno inutilmente indagato su quell'episodio per il reato di tentato omicidio.Dopo quell’aggressione arrivarono all'Unione Inquilini di Napoli migliaia di messaggi di solidarietà. Si organizzarono 4 manifestazioni Anticamorra a Miano, Secondigliano, Scampia - cuore della faida di camorra che in 10 anni ha causato la morte di oltre 200 persone -alle quale aderirono l'intera amministrazione comunale passata e molti esponenti di quella attuale e migliaia di cittadini che sentirono quell'aggressione come una cosa contro di loro. Le manifestazioni di massa sono visibili su you tube si finirono sotto casa dei boss . Osammo andare sotto casa loro in massa senza dovere abbassare la testa. La sede dell'Unione Inquilini dell'Area Napoli Nord non ha chiuso per una sola giornata nonostante che tutte le sere siamo oggetto di minacce e intimidazioni come documentato anche recentemente nell'ambito dell'inchiesta di TG2Dossier sull'emergenza casa recentemente andata in onda. Al processo abbiamo avuto la sensazione di aver trovato un giudice attento, che forse era partita con dei pregiudizi e la sentenza già scritta in testa lo stesso dicasi del Pubblico Ministero e invece nel corso del dibattimento ,di fronte all'emergere della verità e delle contraddizioni esistenti nella deposizione del denunciante, il giudice ha incominciato a porre domande e il processo ha cambiato strada. Dall'escursione sul solo tema della calunnia a mezzo social network si è incominciato a parlare di camorra, di piazze, di clima duro esistente nel quartiere e durante l’ interrogatorio di Lopresto il giudice ha dato la possibilità di raccontare per intero come andarono le cose e dei danni provocati dall'aggressione. Ci ha fatto parlare per due ore di seguito, facendo raccontare i fatti così come accaduti. Non sappiamo che giudizio dare ma con gli avvocati eravamo convinti che al giudice non interessasse ascoltare anche le ragioni della vittima vera mentre poi è stato così. Fatto positivo che all'inizio il giudice e il pubblico ministero erano contrari a sentire come testi il comandante dei carabinieri e l'ispettore capo del distretto di polizia di Scampia ritenente la loro deposizione inutile ai fatti di causa. Alla fine lei stessa ha chiesto di invitare il maresciallo e l'ispettore perché ha capito che la loro deposizione è importante per capire quello che sta succedendo in uno dei luoghi più bui della nostra martoriata periferia. Il processo, dopo avere ascoltato imputato e parte offesa, è stato rinviato al 25 ottobre.