04/08/2026
Vietato parlare di Palestina: la scuola risponde.
Si è svolta oggi, martedì 4 agosto, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa “Vietato parlare di Gaza: docenti sotto ispezione”, promossa dalla deputata M5S Stefania Ascari.
Docenti ispezionati per aver parlato di Palestina, studenti sanzionati, collegi docenti messi sotto pressione.
I casi del Liceo Vivona e del Righi non sono episodi isolati, ma il segnale di un disegno complessivo: una scuola che vuole insegnanti zitti e studenti disciplinati, non cittadini che pensano con la propria testa e che mettano in dubbio per sovvertirle le categorie del nostro presente: guerra, genocidio, produttività, competitività.
Massimo Sabbatini e Salvatore Bullara, entrambi sotto ispezione, hanno raccontato le loro vicende. Nella particolarità delle due storie si annida proprio il disegno complessivo che come organizzazioni intendiamo contrastare.
La repressione del dissenso su Gaza non è un aspetto marginale, ma parte della stessa trasformazione classista e neoliberista che da anni colpisce la scuola pubblica statale: tagliare, selezionare, disciplinare, educare alla precarietà dell’esistenza.
Il Governo Meloni e il Ministro Valditara sono oggi gli esecutori di questa trasformazione che usa la repressione come suo strumento principale.
Il bilancio della iniziativa di oggi è chiaro: non si processano i docenti che insegnano la storia, si processa chi vuole cancellarla.
La nostra mobilitazione continuerà nelle scuole e nelle piazze, già a partire dal primo settembre.
La libertà di insegnamento e la libertà dei popoli oppressi dal sistema guerra restano un’unica battaglia.