07/09/2026
Come una tempesta di piena estate, Giuseppe Graviano, boss stragista di Cosa nostra, annuncia di voler parlare con i giudici dei suoi rapporti con Silvio Berlusconi. L’irriducibile capo mafia di Brancaccio aveva già reso dichiarazioni in merito al processo ‘Ndrangheta Stragista, tirando in ballo anche Marcello Dell’Utri, sempre mescolando verità e menzogne. Ora, però, sembra essersi deciso a riferire qualcosa in più. La decisione, comunicata al legale, arriva dopo che Graviano ha appreso dai media che Dell’Utri stava per essere archiviato nel procedimento sulle stragi del ‘92 in corso a Caltanissetta e che, “tra le piste investigative indicate come ancora da percorrere, figurano i rapporti tra Dell’Utri e Giuseppe Graviano”, come si legge nella nota dell’avv. Antonio Sanvito. Il boss ha specificato di voler riferire ai giudici nisseni non soltanto circostanze già note e affrontate a Reggio Calabria, ma anche eventuali elementi ulteriori. Va ricordato che Graviano è un boss che non ha mai confessato le proprie responsabilità e che, nel corso degli anni, ha alternato ammissioni, accuse e prese di distanza. Il suo legale ne ha quindi offerto l’audizione, ribadendo però la pretesa estraneità del suo assistito alle stragi. La notizia degli ultimi giorni è che il gip di Caltanissetta, Santi Bologna, ha accettato di sentire il boss nell’ambito del fascicolo che riguardava i suoi rapporti con Berlusconi e Dell’Utri. La “manifestazione della volontà di Giuseppe Graviano di rendere dichiarazioni anche su aspetti inediti rispetto alle dichiarazioni precedentemente rilasciate all’Autorità giudiziaria di Reggio Calabria” rende, secondo il provvedimento, “opportuno ripristinare il contraddittorio tra tutte le parti coinvolte nel procedimento”. Non resta dunque che attendere l’esame. Nel frattempo, però, c’è chi, dentro Forza Italia, la creatura politica fondata da Berlusconi e Dell’Utri, trema. Perché la piena verità sulla trattativa Stato-mafia non può che passare dalle parole di chi quella stagione l’ha vissuta da protagonista, come Giuseppe Graviano. Che sia la volta buona?