29/07/2026
STMicroelectronics, Fiom-Cgil: “Transizione con occupazione stabile e garanzie certe”
Oggi si è tenuto al Mimit l’incontro sulla vertenza STMicroelectronics, nell’ambito del confronto sul
piano industriale che prevede investimenti per circa 8 miliardi di euro da parte dell’azienda, a cui si
aggiungono circa 4 miliardi di risorse pubbliche.
“Riteniamo che il piano possa rappresentare un esempio positivo di transizione verso tecnologie più
avanzate, ma solo se si riduce la precarietà e si garantiscono occupazione stabile, diritti e salari
adeguati. Abbiamo evidenziato l’aumento dei rapporti di lavoro precari e chiediamo tutele per tutti
i lavoratori coinvolti, a partire dai 57 addetti alla logistica di Agrate, che sono parte del core business
e non possono essere sostituiti e lasciati fuori dal perimetro aziendale.
Per quanto ci riguarda, il confronto deve riguardare l’intero pacchetto: nessuno dovrà essere
espulso dal ciclo produttivo o dal mercato del lavoro in un settore strategico come la
microelettronica. I periodi di transizione, che potranno durare anche più anni, devono essere
utilizzati per mettere in campo strumenti innovativi che garantiscano continuità occupazionale,
riqualificazione delle competenze e piena tutela dei salari.
A fronte delle ingenti risorse pubbliche, servono condizioni vincolanti: non bastano verifiche, ma
passaggi certi. L’occupazione va salvaguardata non solo nella quantità, ma anche nella qualità,
intervenendo sulla stabilità dei rapporti di lavoro.
Chiediamo inoltre un ruolo attivo delle istituzioni: un piano così complesso, con un accordo quadro
di così lunga durata, deve prevedere garanzie pubbliche, verifiche step by step e le eventuali criticità
non possono ricadere sui lavoratori. Siamo disponibili al confronto, ma non a un accordo in bianco:
servono impegni chiari e condivisi”.
Lo ha dichiarato oggi Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile
Microelettronica.
Roma, 28 luglio 2026