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Le Pillole della Domenica:LA BANALITA’ DEL MALERoma. La notte del 4 ottobre sei persone vengono affiancate da una minica...
18/10/2026

Le Pillole della Domenica:
LA BANALITA’ DEL MALE
Roma. La notte del 4 ottobre sei persone vengono affiancate da una minicar e aggredite senza motivo; uno di loro, Il giovane attore Daniele Iacopini, riporta un grave trauma cranico ed è tuttora in terapia intensiva. Si scoprono i responsabili: due minorenni che confessano di aver fatto tutto questo per divertimento, era il compleanno di uno di loro e volevano vincere con questi “scherzi” la noia della serata.
In una società civile le azioni delittuose mettono in moto una dinamica volta a riequilibrare l'ordine violato individuando i colpevoli e sanzionandoli. Ma non basta. L’opinione pubblica vuole sapere anche perché si è commesso un crimine; ciò non per appagare una pur legittima curiosità, ma per verificare la sussistenza di un movente che consenta di classificare e giudicare il fatto nella sua rilevanza sociale.
Il caso della minicar è solo un esempio tra i più eclatanti di violenza minorile, esercitata senza motivo e vigliaccamente contro persone indifese, come le vittime del bullismo o delle frequenti spedizioni punitive del branco. Una violenza che lascia sgomenti perché in questi casi la condanna morale cade nel vuoto della inspiegabilità e torna come un boomerang, non potendo chiudere il cerchio con la individuazione della causa di quel vulnus. Si può parlare solo di banalità del male, mutuando dal titolo dell’opera di Hannah Arendt, che disorienta e lascia una ferita aperta nel tessuto sociale in quanto gli interrogativi inquietanti che fa nascere non trovano adeguata risposta.
Inutile cercare motivazioni nel disagio giovanile, nella incuria genitoriale o in altre motivazioni sociali che, se non giustificano, attenuano la responsabilità dei piccoli criminali. È la spia di un grave malessere sociale risalente all'alta immoralità che si va affermando nel Mondo e che, nella carenza assoluta di valori, permette di regolare i rapporti umani con la legge del più forte. Naturale conseguenza è Il riverbero negli strati della popolazione più fragili riconoscibili negli adolescenti, la cui personalità immatura è in via di formazione e cerca punti di riferimento.
Un agire senza anima e senza coscienza è la risposta al vuoto che la Società è incapace di colmare con modelli virtuosi da proporre.
Fin quando non si verificherà un cambiamento epocale sul piano dell’etica, spinto da una conversione generale ai valori dell’onestà e dell’altruismo, il male in tutte le forme, anche le più banali, avrà il sopravvento sul bene dell’Umanità
Sergio Ciannella

Le Pillole della Domenica: IL PATRONO D’ITALIAA partire dal 2026 la festa di San Francesco, che ricorre il 4 ottobre, di...
11/10/2026

Le Pillole della Domenica:

IL PATRONO D’ITALIA
A partire dal 2026 la festa di San Francesco, che ricorre il 4 ottobre, diventa festa nazionale. Lo stabilisce la legge dell’8 ottobre 2025 n.151 che per una volta ha trovato l’accordo di maggioranza e opposizione nella dichiarata intenzione di “celebrare e promuovere i valori della pace, della fratellanza, della tutela dell’ambiente e della solidarietà” incarnati dalla figura del Santo.
Amato da tutti gli italiani, credenti e non credenti, per la semplicità e immediatezza del suo messaggio benefico, San Francesco venne proclamato “Patrono d’Italia” da Pio XII nel 1939, perché i tempi difficili -come ebbe a definirli il Pontefice nel suo “Breve”- che annunciavano l’imminente disastro della Seconda Guerra Mondiale richiedevano l’intercessione di un Santo potente a protezione dell’Italia.
Anche i tempi che viviamo oggi sono difficili: dopo la ricostruzione del dopoguerra uno slancio vitale ha donato all’Italia prestigio e benessere; ma le gravi vicende che hanno colpito e continuano ad affliggere il Pianeta rendono instabile il presente e incerto il futuro. Sono tempi di sopravvivenza per molti, di crisi sociale ed economica per tutti.
Alla base del malessere vi è la perdita di valori sui quali poter fondare una Società civile. Ecco perché si cerca un modello virtuoso da imitare, che in San Francesco trova la più perfetta rappresentazione.
L’esempio offerto dalla vita del Santo,rivoluzionata contro ogni agio e convenzione, oltre a insegnare che la felicità non è nella conquista di beni materiali ma nella serenità interiore, dimostra che la più grande risorsa dell'uomo sta nella sua capacità di evolvere ed elevarsi trasformando i propri vizi e difetti in virtù e qualità morali.
Uno Stato laico come l'Italia non affida i suoi destini al potere taumaturgico del suo Patrono, ma alla volontà e senso del dovere dei cittadini e per questo propone un modello da seguire.
I miracoli li facciano gli italiani nel correggere i comportamenti che alimentano il malessere sociale se si vuole un Mondo migliore in cui l’egoismo sia tramutato in solidarietà umana, i conflitti in dialogo tollerante e costruttivo, la disonestà in rigore morale.
Sergio Ciannella

Solidarietà: "Linea Solidale"Massoneria significa miglioramento di se stessi, ma anche impegno a prestare aiuto a chiunq...
04/10/2026

Solidarietà:
"Linea Solidale"

Massoneria significa miglioramento di se stessi, ma anche impegno a prestare aiuto a chiunque ne abbia bisogno, mediante iniziative di sostegno sul piano morale e sociale.
In attuazione di questo scopo la rivista “Il Bagatto”, periodico della Gran Loggia d’Italia di Rito Scozzese, nel rispetto dell'articolo 38 della Costituzione secondo il quale “l'assistenza privata è libera” e rappresenta un dovere dei cittadini, avvia un progetto di solidarietà umana consistente in un servizio di ascolto telefonico a cura di volontari esperti in comunicazione e psicologia, denominato “LINEA SOLIDALE”.
Il servizio, aperto a tutti, si propone di dare conforto e sostegno morale a chi sente il bisogno di confidare, anche anonimamente, un problema personale e desidera condividere la propria pena per trovare in un ascolto sereno, tranquillizzante comprensione ed eventuale consiglio.
L'aiuto, prudente e assolutamente rispettoso della personalità del richiedente, si propone di trasmettere serenità con appropriate parole di conforto e, se richiesto, consigli ispirati a saggezza, etica e buonsenso.
Il servizio è attivo al numero 3784256851 il martedì e venerdì di ogni settimana, esclusi i giorni festivi, dalle ore 18,30 alle 20,30.
“Linea Solidale” cercherà di dimostrare a chi si sente solo che nei momenti difficili della vita c’è sempre qualcuno che ti è vicino, ti comprende, ti rivolge una buona parola di incoraggiamento.
Probabilmente sarà un aiuto modesto, incapace di risolvere i problemi, ma potrà offrire il calore umano di cui abbiamo tutti bisogno e che dà la forza di resistere alle avversità e senso al futuro.

Le Pillole della Domenica:TRANSUMANESIMOCon questo neologismo viene oggi designata quella corrente di pensiero fautore d...
27/09/2026

Le Pillole della Domenica:
TRANSUMANESIMO
Con questo neologismo viene oggi designata quella corrente di pensiero fautore dell’applicazione al cervello umano delle più avanzate tecnologie per potenziarne le facoltà fino al punto di guadagnare l’immortalità salvando la coscienza individuale su un supporto digitale.
Difficile prendere sul serio questa pazza idea,che riduce a dato trattabile con sistemi informatici l’insieme di idee, sentimenti, ricordi, suggestioni, e che forma la personalità originale e inimitabile di ogni individuo.
Questa visione avveniristica, d’altra parte, resta finora mera utopia perché la sperimentazione dei colossi della Tecnologia si ferma all’innesto di microchip nel corpo umano a scopi curativi. Per come corre lo sviluppo tecnologico non si può però escludere che in un futuro non lontano l’invasione meccanica dei circuiti cerebrali possa essere utilizzata a scopi tutt’altro che benefici: per controllare e dirigere la mente umana.
Ciò che deve preoccupare è il pericolo che attraverso la tecnologia manipolatori senza scrupoli possano coltivare il progetto f***e di dominare il Mondo.
I rischi di una ricerca fuori da opportuni controlli di legalità e di moralità, che potrebbe passare dalla fase sperimentale a quella applicativa, sono enormi e mettono in serio pericolo oltre le libertà fondamentali, gli stessi valori fondanti della Società.
La possibilità di collegare gli algoritmi della Intelligenza Artificiale alla mente umana prefigura scenari foschi, uno più inquietante dell'altro.
L'enorme potenziamento delle capacità intellettuali formerebbe una razza umana superiore a quella “normale” per le illimitate capacità cognitive acquisite e nello stesso tempo la priverebbe dell’inalienabile potere del libero arbitrio. Che fine farebbe la libertà individuale? L’innesto dell'Intelligenza Artificiale nel cervello potrebbe consentire la manipolazione del pensiero secondo direttive estranee alla volontà del soggetto che si è sottoposto al trapianto e annullare il suo potere di autodeterminazione.
Ma chi dovrebbe scegliere i soggetti da trasformare? Con quale criterio e a quale fine? Tutto ciò metterebbe in pericolo i principi fondamentali di uguaglianza e democrazia che sono alla base del contratto sociale.
E seppure vi fosse, per assurdo, un generale gradimento per la sconvolgente innovazione, quanti ne verrebbero esclusi per l’insostenibilità dei costi dell'impianto?
I governi, cui è affidato come compito primario la tutela dei diritti e del benessere dei cittadini, non sembrano avvertire questi pericoli. L'unica lodevole iniziativa è stata adottata nel 2021 in Cile attraverso un emendamento della Costituzione che prevede la difesa dei neurodiritti, ma non ha avuto seguito in altri Paesi.
Contro la potenza delle grandi imprese tecnologiche che promuovono il piano transumanista non è facile affermare regole che garantiscano i diritti fondamentali dei cittadini. Eppure, se non si frena per tempo questa f***e corsa verso pericolosi cambiamenti, quello che oggi si chiama transumanesimo, lungi dal recare vantaggi alla civiltà, potrebbe segnare l'inizio dei tempi dell’antiumanesimo.
Sergio Ciannella

Le Pillole della Domenica:XX SETTEMBREIl 20 settembre 1870 è una data storica da ricordare perché segna l'atto conclusiv...
20/09/2026

Le Pillole della Domenica:
XX SETTEMBRE
Il 20 settembre 1870 è una data storica da ricordare perché segna l'atto conclusivo dell'Unità d'Italia.
Quel giorno l'esercito italiano al comando del Generale Cadorna occupò Roma entrando dalla Breccia di Porta Pia e consegnò la città al Regno d'Italia perché fosse eletta capitale del nuovo Stato.
È una data da ricordare anche per il valore simbolico associato a questo evento.
L'impiego della forza militare, deciso dopo anni di inutili trattative volte a restituire Roma agli Italiani, aprì una ferita nei rapporti fra Stato e Chiesa sanata solo nel 1929 grazie alle generose concessioni fatte dal regime fascista con i Patti Lateranensi, ma rimasta aperta nei rapporti con i massoni ai quali Papa Leone XIII e i suoi successori non perdonavano di aver sostenuto ideologicamente e materialmente l'impresa, anche se i sudditi dello Stato Pontificio avevano accolto con entusiasmo e senso di liberazione l’annessione all’Italia.
Caduta la monarchia con il referendum del 2 giugno 1946, la Repubblica Italiana spegneva l'enfasi delle celebrazioni di questa data che prima del Concordato del ’29 era festa nazionale ed era tanto sentita da dare il nome alle strade di tante città italiane.
Ma i massoni non ne hanno perso la memoria e hanno continuato a festeggiare l’evento perché rappresenta la vittoria della laicità dello Stato, mediante separazione tra potere civile e religioso, e l’affermazione della libertà spirituale e di coscienza del popolo italiano.
Perduto il potere temporale la Chiesa non è rimasta estranea alla vita sociale e politica del Paese. Lo Stato da parte sua spesso mostra subalternità al potere ecclesiastico, mettendo in discussione la laicità conquistata con tanta fatica. Basti considerare che solo nel 1984, ad opera del Governo Craxi, venne abolita la clausola del Concordato che definiva la religione cattolica religione di Stato.
Le celebrazioni massoniche del XX Settembre, che in origine potevano avere un carattere anticlericale, in seguito si sono liberate di questa impronta in nome del rispetto della religione Cattolica e di ogni altra confessione religiosa e si propongono unicamente di difendere il valore della laicità, in quanto espressione di libertà di coscienza contro ogni forma di dogmatismo.
Sergio Ciannella

GIUDICI CONTRO LA MASSONERIALa Cassazione esprime un giudizio sulla Massoneria che travisa il carattere di questa antica...
13/09/2026

GIUDICI CONTRO LA MASSONERIA
La Cassazione esprime un giudizio sulla Massoneria che travisa il carattere di questa antica e nobile Istituzione, facendola apparire pericolosa per il buon andamento della Pubblica Amministrazione.
Un massone, dipendente dell'Agenzia delle Entrate, viene sanzionato per non aver comunicato la sua appartenenza alla Massoneria in ottemperanza al dettato dell’art. 5 del DPR 62/2013 comma 1 che dispone: “Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell'ufficio di appartenenza la propria adesione o appartenenza alle associazioni o organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio. Il presente comma non si applica all'adesione a partiti politici o a sindacati”.
La Suprema Corte, riformando la sentenza della Corte di Appello che non aveva ravvisato conflitto di interessi tra l'associazione massonica e l'ufficio pubblico, afferma che nel caso di associazioni massoniche l'obbligo di comunicazione sussiste perché il giuramento di fedeltà massonica comporta una “stringente fedeltà nei confronti degli associati” e grava il lavoratore di obblighi che possono entrare in conflitto con quelli di lealtà, imparzialità e cura esclusiva dell'interesse pubblico.
La decisione della Cassazione probabilmente è stata influenzata dalle deviazioni che negli anni Ottanta hanno prodotto lo scandalo della loggia P2 nel quale sono risultati implicati non solo alti esponenti della pubblica amministrazione, ma persino diversi magistrati che sono stati rimossi con sentenze della Cassazione a Sezioni Unite nel 1985. Ma il fenomeno degenerativo, che può colpire e colpisce qualunque settore, non può dar luogo a generalizzazioni inficiando il valore e il prestigio di istituzioni storiche come la Massoneria, che nei secoli ha espresso alti valori etici e filantropici e la cui finalità è quella di lavorare al bene e al progresso della Patria e dell’Umanità.
D'altra parte nel giuramento massonico, che non implica i condizionamenti ipotizzati della dalla Cassazione, spicca al contrario l'obbligo di rispettare le leggi dello Stato.
Si auspica che con l’aiuto della cultura laica europea un giorno possa affermarsi anche in Italia il diritto di cittadinanza dei massoni!

Sergio Ciannella

Le Pillole della Domenica:SOLSTIZIO D’ESTATE 2026Questa mattina alle ore 10,24 si è ripetuto il fenomeno astronomico not...
21/06/2026

Le Pillole della Domenica:
SOLSTIZIO D’ESTATE 2026
Questa mattina alle ore 10,24 si è ripetuto il fenomeno astronomico noto come Solstizio d'Estate.
La scienza ci ha spiegato che il graduale aumento della luce diurna, che oggi raggiunge la massima durata e che domani inizierà a diminuire, è dovuta alle inclinazione dell'asse terrestre nel suo movimento rotatorio intorno al Sole.
Non è più necessario divinizzare l'astro benefico o ricorrere al mito per dare risposta a ciò che ai tempi dei nostri progenitori non si comprendeva. Gli antichi però erano completamente integrati nella Natura e, immuni dalle contaminazioni moderne che hanno creato una barriera invalicabile tra l'uomo e l'ambiente, possedevano facoltà sovrarazionali ed extrasensoriali che permettevano di cogliere il senso nascosto delle cose che nessuna descrizione scientifica è in grado di rivelare. Nella mirabile precisione con la quale il Sole convertiva la sua rotta in due momenti dell'anno riconoscevano un'opera perfetta degna di essere esaltata, dalla quale potevano trarre segni universali capaci di influenzare anche il destino umano.
Il Solstizio d'Estate conserva traccia di queste celebrazioni, che avevano luogo presso le civiltà più avanzate, nei riti che tuttora perpetuano la tradizione, in forma più superstiziosa che sacrale.
Ma se si osserva il fenomeno solstiziale dal punto di vista simbolico, il ciclico trionfo della luce sul buio rimanda alla vittoria del bene sul male, anche se le cadute sono inevitabili e si verificheranno sempre dopo un temporaneo successo. Evoca inoltre il ciclo dell'eterno ritorno che nella sequenza morte/rinascita rivela che in Natura vige una legge di trasformazione cui probabilmente è soggetto anche l'essere umano.
Raggiunto il punto più alto del cielo, lo Zenit, il Sole sembra sostare dopo aver profuso il massimo della luce che ha rinnovato la Natura. È tempo di fermarsi e riposare per prepararsi a una nuova semina.
Si ferma anche questa pagina, rivolgendo ai suoi lettori un arrivederci con l'augurio a tutti di buone ferie.
Sergio Ciannella

Le Pillole della Domenica:TURISMODopo la lunga e dolorosa pausa imposta dal Covid-19 alla mobilità, nella popolazione fi...
14/06/2026

Le Pillole della Domenica:
TURISMO
Dopo la lunga e dolorosa pausa imposta dal Covid-19 alla mobilità, nella popolazione finalmente libera dall'incubo della pandemia si è risvegliata una vitalità repressa che probabilmente è all'origine del fenomeno definito “turismo di massa”. Questo fenomeno, che nasce da una frenesia del viaggio e determina una concentrazione di presenze negli stessi luoghi,ha cambiato il volto delle città d'arte e dei siti di maggiore interesse paesaggistico e ha prodotto ricadute non sempre positive.
L’origine del viaggio in luoghi diversi da quelli in cui si vive risale al Grand Tour che a partire dal diciottesimo secolo veniva effettuato in Europa per scoprire realtà nuove e accrescere la propria conoscenza.
L'Italia era una tappa quasi obbligatoria, come affermava Samuel Johnson nello scrivere “chi non è stato in Italia si trova sempre in una condizione di inferiorità per non aver visto ciò che una persona colta dovrebbe conoscere”.
Il turismo dei nostri giorni è tutt'altra cosa: figlio del consumismo, il viaggio si riduce il più delle volte a fruizione estetica suggerita dal processo imitativo dei social media piuttosto che dal desiderio di conoscenza: località da consumare più che da vivere e comprendere; e nel breve tempo disponibile scoprirne l'anima nascosta, senza preoccuparsi che per appagare questo desiderio i luoghi finiscono per svuotarsi della loro autenticità di vita vissuta per offrire un ciclo continuo di spettacolarizzazione.
Dal punto di vista antropologico questo fenomeno, quando raggiunge il livello compulsivo di chi ha sempre la valigia pronta per partire, nasconde un desiderio di evasione: fuga dal lavoro, dalla routine, dalla ordinaria mediocrità della propria vita, forse fuga da sé stessi alla ricerca di emozioni che possano stupire e ricaricare con stimoli nuovi.
Per trarre massimo beneficio dalla mobilità a scopo ricreativo bisognerebbe trasformarsi da turisti in viaggiatori e,sull’esempio degli illustri personaggi del Grand Tour, visitare il mondo mossi da desiderio di conoscenza non solo da curiosità o spinta imitativa. Senza dimenticare che il viaggio più entusiasmante è quello interiore, che ci fa comprendere che tanti valori ricercati altrove sono in noi stessi
Sergio Ciannella

Le Pillole della Domenica:FESTA DELLA REPUBBLICAIl 2 giugno la Repubblica italiana ha compiuto 80 anni e, come si usa pe...
07/06/2026

Le Pillole della Domenica:
FESTA DELLA REPUBBLICA
Il 2 giugno la Repubblica italiana ha compiuto 80 anni e, come si usa per tutti gli anniversari a cifra tonda, l’evento è stato festeggiato con particolare enfasi, non solo nel ricordo del referendum che ha segnato la transizione verso il sistema liberal-democratico sancito due anni dopo dalla Costituzione, ma anche del voto delle donne che rappresentava il primo passo significativo verso la parità di genere.
80 anni non facili, nel corso dei quali gli italiani hanno compiuto un grande sforzo per ricostruire il Paese dalle macerie materiali e morali provocate dalla guerra, attraversato momenti di forte tensione sociale, affrontato ostacoli di ogni genere, facendo sempre prevalere ragione e buonsenso su emotività e imprudenza e superando ogni crisi, protetti dalla buona sorte simboleggiata dallo stellone che campeggia nell’emblema della Repubblica Italiana.
Da quel lontano 1946 sono cambiate molte cose, ma accanto alle qualità di questo popolo creativo e produttivo permane il suo carattere conflittuale, che separa e vanifica il sacrificio degli eroi del Risorgimento che hanno fatto l’Italia unita.
Uno dei dati più rilevanti di questo percorso è la nascita di una nuova Patria, l’Europa. Sulla spinta di questa visione transnazionale alcuni hanno accolto l’idea che non esista una patria, ma solo un villaggio globale abitato da un’unica comunità.
Concepire una fratellanza universale e un mondo senza confini, per quanto utopistico, è un sogno da coltivare e nell’attualità serve a moderare gli egoismi nazionali che dividono i popoli e alimentano i conflitti. Ma la maturazione di un ideale tanto elevato passa attraverso l’amore per le proprie radici: se non vi è affezione per la “Casa dei Padri” e riconoscenza per tutto quello che hanno costruito, difficilmente si può coltivare un sentimento analogo su scala più vasta. Ciò che lo motiva è il senso di appartenenza inteso come valorizzazione della propria storia nella cultura, nella tradizione, nella esperienza personale che lega ai luoghi e alle persone.
L’amore per l’Italia non porta separazione, al contrario è il primo passo per riconoscersi fratelli oltre i confini e divenire cittadini del Mondo.
Sergio Ciannella

Le Pillole della Domenica:EURISPESL'Istituto di ricerca Eurispes ha presentato il trentottesimo Rapporto Italia, un'anal...
31/05/2026

Le Pillole della Domenica:
EURISPES
L'Istituto di ricerca Eurispes ha presentato il trentottesimo Rapporto Italia, un'analisi politica, economica e sociale che in mille pagine descrive lo stato del nostro Paese attraverso i dati raccolti ed elaborati da 60 studiosi e ricercatori.
L'accurata e preziosa rassegna mette in luce uno scenario poco confortante: la crisi globale che investe tutto il Pianeta trova l'Italia debole, impreparata e incapace di reagire con soluzioni che possano garantire stabilità e continuità di sviluppo sociale ed economico. Si è condizionati da fattori imprevisti - guerre, cambiamenti climatici -e da poteri privati che controllano i settori più rilevanti - l’economia e la tecnologia. E, in difetto di una politica assistita da stabilità e pensiero lungo, si può solo gestire l'emergenza.
L’allarme che vuole trasmettere il Rapporto è quindi l'assenza di una visione collettiva che unisca e mobiliti energie, risorse e intelligenze, com’è avvenuto in passato.
Nella sua breve storia, l'Italia ha dimostrato la capacità di cambiamento almeno in tre occasioni: nel periodo risorgimentale, nella ricostruzione seguita alla seconda guerra mondiale, nella collaborazione determinante alla realizzazione del progetto di una Europa Unita. Ed è significativo notare che le prime due trasformazioni abbiano avuto pieno successo grazie alla forza proveniente da una coscienza collettiva, mentre il progetto europeo, elaborato dalla politica senza una partecipazione convinta del popolo, non ha dato i frutti sperati.
Il Rapporto segnala l’importanza di lavorare a un progetto futuro e ipotizza tre scenari: il primo, definito deriva del rattoppo, in continuità con la politica del momento, è il più probabile; il secondo,segnato da una rottura di equilibri, che si potrebbe verificare sul piano sociale ed economico, è il più temuto; il terzo, rigenerazione, è meno probabile ma non impossibile. Per puntare a quest’ultimo obiettivo occorre recuperare le risorse collettive ampiamente distribuite in Italia, ma disperse, lavorando a una nuova idea nella quale il popolo possa riconoscere la prospettiva comune da perseguire. Se il potere pubblico non è in grado di coltivarla e se quello privato si muove per utilità propria e non per il bene comune, si rende necessario riscoprire la virtù civile nelle aggregazioni umane e unirle intorno a valori di libertà, cultura indipendente, filantropia, per lavorare al futuro immaginando nuovi obiettivi e nuovi cambiamenti.
Sergio Ciannella

Indirizzo

Naples
80138

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