13/01/2026
Lo dico da sempre, condivido e sono solidale con Andrea:
Il fatto che siano biodegradabili (e non parlo solo di palloncini ma anche di piatti, bicchieri, posate, ecc ecc...) non li rende meno inquinanti!
I prodotti biodegradabili, devono comunque essere 1) prodotti, 2) trasportati, 3) smaltiti, tutto questo per pochi minuti, a volte anche solo pochi secondi di utilizzo!
Fare divulgazione non significa accontentare tutti, ma trattare anche argomenti che possono risultare impopolari. Le polemiche scaturite dal mio post sui palloncini rilasciati in aria per commemorare una delle ragazze morte nella strage di Crans-Montana ne sono un emblema.
Veloce riepilogo: centinaia di palloncini sono stati simbolicamente liberati in aria in suo ricordo ed io, in modo totalmente rispettoso delle vittime, ho spiegato come questo sia un gesto che può avere ripercussioni negative sull'ambiente in termini di inquinamento, oltre a fornire un messaggio sbagliatissimo. Purtroppo è un gesto che non riporta in vita nessuno, ma, senza voler essere retorici, può causare la morte degli animali che potrebbero ingurgitare tali rifiuti. E non è così che si ricorda un caro che non c'è più.
I contraddittori si basavano sul fatto che da qualche anno, per eventi del genere, vengono utilizzati palloncini in lattice biodegradabile, che quindi non causerebbero alcun problema. Qui c'è il primo errore: biodegradabile non significa che non inquina, semplicemente che ha una persistenza in Natura inferiore a quella di prodotti analoghi, degradandosi in modo naturale. Ma in quanto tempo?
Uno studio di Gilmour e Lavers, pubblicato nel 2021 sull'importante rivista scientifica Journal of Hazardous Materials, ha cercato di rispondere a questa domanda, ponendo dei palloncini in acqua dolce, acqua salata e compost industriale e monitorandoli per 16 settimane. Utilizzando vari parametri in grado di quantificarne la degradazione, è risultato evidente come questi avessero mantenuto forma e dimensioni originali, perdendo percentuali irrisorie di massa. Insomma, in 4 mesi sono rimasti pressoché intatti, il che lascia intuire come in Natura i tempi di degradazione siano molto più lunghi, probabilmente arrivando a qualche anno. Un periodo lunghissimo, durante il quale le ripercussioni negative sull'ambiente possono essere molteplici.
Insomma, puro greenwashing.
Uno studio di Roman et al. pubblicato nel 2019 su Scientific Reports ha messo in evidenza un altro dato preoccupante: su 1733 carcasse di uccelli analizzate, 557 avevano ingerito rifiuti antropici. Sebbene i palloncini corrispondessero ad appena il 5% di tutti i rifiuti trovati nei contenuti stomacali, sembrerebbe che questi abbiano causato il 40% delle morti. Hanno quindi stimato che i palloncini, quando ingeriti, sono 32 volte più letali della classica plastica dura.
Continuare a difendere questa pratica trincerandosi dietro il "tanto è biodegradabile" è un atto superficiale che può creare danni molto più gravi di quanto non si possa pensare. Davvero pensate sia giusto commemorare in questo modo una persona defunta?
D'altronde, come ha scritto un utente, l'assenza di palloncini non significa non avere rispetto per la morte. L'assenza di palloncini significa avere rispetto per la vita. Di tutti.
(Testo di Andrea Bonifazi)