27/04/2026
Dalla pagina Biologicamente non posso che condividere:
In poche parole, queste turiste hanno potenzialmente introdotto una specie alloctona in un ecosistema ormai ridotto a brandelli, senza neanche aver consultato un esperto per sottoporre i crostacei a una eventuale fase di acclimatazione, (per ridurre lo stress dovuto a uno shock termico).
Tra l'altro lanciano quei poveri crostacei come sacchetti per la spazzatura, riducendo le probabilità di sopravvivenza.
Inoltre, i crostacei sperimentano sensazioni analoghe al dolore cosciente (e non semplice nocicezione) - quindi queste turiste potrebbero aver prolungato l'agonia di un animale che ha trascorso gran parte della sua vita in un acquario o in un ambiente controllato.
Questi comportamenti non hanno niente a che fare con la sensibilizzazione, con l'ambientalismo o con la salvaguardia di un ecosistema costiero.
Il rilascio in natura o la reintroduzione sono pratiche complesse, effettuate da specialisti, dopo un'accurata identificazione tassonomica - non dal primo Pinco Pallo che ha voglia di registrare un filmino strappalacrime da condividere sui social.
Probabilmente verranno multate, così magari imparano a studiare, prima di indossare un costumino improvvisato da super eroe dell'ambiente.
In poche parole, queste turiste hanno potenzialmente introdotto una specie alloctona in un ecosistema ormai ridotto a brandelli, senza neanche aver consultato un esperto per sottoporre i crostacei a una eventuale fase di acclimatazione, (per ridurre lo stress dovuto a uno shock termico).
Tra l'altro lanciano quei poveri crostacei come sacchetti per la spazzatura, riducendo le probabilità di sopravvivenza.
Inoltre, i crostacei sperimentano sensazioni analoghe al dolore cosciente (e non semplice nocicezione) - quindi queste turiste potrebbero aver prolungato l'agonia di un animale che ha trascorso gran parte della sua vita in un acquario o in un ambiente controllato.
Questi comportamenti non hanno niente a che fare con la sensibilizzazione, con l'ambientalismo o con la salvaguardia di un ecosistema costiero.
Il rilascio in natura o la reintroduzione sono pratiche complesse, effettuate da specialisti, dopo un'accurata identificazione tassonomica - non dal primo Pinco Pallo che ha voglia di registrare un filmino strappalacrime da condividere sui social.
Non sto criticando aspramente il gesto in sé, ma il modo in cui è stato effettuato.
Per cambiare il mondo, bisogna studiare, non basta indossare un costumino da “super eroe dell’ambiente”.
🌻