01/09/2026
Violentata a 13 anni nel minimarket: bastano due parole per uscire di cella?
La scioccante violenza sessuale su una ragazzina di 13 anni a Torino mostra una sola cosa: che può non bastare denunciare e fornire prove video inconfutabili perché all'aggressore basterà dirsi "dispiaciuto" per essere immediatamente scarcerato.
Si chiama "resipiscenza" ma, in questo caso, è stata applicata in modo puramente burocratico
* Liberato dopo 48 ore il 42enne violentatore
* Un uomo recidivo: aveva aggredito 40 minuti prima un’altra donna
* Scarcerato vista la sua “resipiscenza”
* Prima il silenzio, poi lo strategico pentimento
* La collaborazione a doppio taglio e la pericolosità dell’uomo
* Un precedente pericoloso per la credibilità dello Stato
Se cerchi il prezzo della dignità e della sicurezza di una ragazzina di tredici anni, a Torino lo trovi nel reparto corsie di un minimarket in periferia nord, a Madonna di Campagna. Costa appena tre euro: il prezzo di un succo d’uva e due ai frutti di bosco che era andata a comprare per i suoi fratellini.
Ma se cerchi il prezzo della libertà per chi quella bambina l’ha abusata in mezzo agli scaffali, la tariffa è ancora più stracciata: basta pronunciare due parole strategiche, «sono dispiaciuto», per vedersi aprire le porte della cella dopo appena 48 ore.
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