05/05/2026
Lo spettacolo quest’anno nasce da una libera ispirazione a “Le Supplici” di Eschilo, ma non si ferma al mito, bensì lo attraversa riportandolo al presente. Nella tragedia antica, un gruppo di donne fugge per sottrarsi a un destino imposto e chiede protezione in una terra straniera. Qui, quella richiesta torna a farsi voce viva, incarnata nei corpi e nelle parole di chi oggi attraversa il Mediterraneo. I monologhi costruiscono un coro contemporaneo con storie di fuga e sopravvivenza.
Donne che lasciano senza salutare, che partono senza lingua e senza valigia, portando con sé solo frammenti. Donne che rifiutano matrimoni forzati e violenze normalizzate. Donne che attraversano il mare, sospese tra la possibilità di una nuova vita e il rischio di scomparire per sempre. Attorno, uno sguardo che giudica e respinge. E una domanda che resta aperta: chi ha il diritto di restare? Chi decide se una vita può essere accolta? Lo spettacolo mette in tensione il gesto antico della supplica con le politiche e le paure contemporanee che descrivono l’attualità del nostro paese. Interroga il pubblico senza offrire risposte semplici: cosa significa proteggere? Qual è il prezzo dell’indifferenza?
“Ozebwa - Liberamente Ispirato alle Supplici di Eschilio” restituisce dignità alle storie. Perché queste non sono eccezioni: sono parte di una storia comune, che riguarda tutti. E alla fine, ciò che resta è una scelta: restare a guardare, o riconoscersi nell’altro. Prenota subito il tuo biglietto usando il link in bio oppure qui👉🏽
https://www.teatrodinapoli.it/evento/i-sud-2026-le-supplici/