Ipars Odv - Ospiti di Casa Jail

Indicazioni Contatta l'organizzazione

Ipars Odv - Ospiti di Casa Jail Ne contrasta la vendita a favore delle adozioni consapevoli.

IPARS ODV recupera e ricolloca animali venduti come “facili” ed economici, vittime di disinformazione, superficialità e distorsione culturale, selezionando attente famiglie dopo averli curati.

10/10/2026

Non serve essere cattivi proprietari perché accada una tragedia. A volte basta non accorgersene.

La storia di Peluche non vuole puntare il dito contro qualcuno, ma accendere i riflettori su un pericolo tanto sottovalutato quanto devastante: la miasi.

Un’emergenza che può svilupparsi rapidamente, soprattutto nei mesi caldi, anche in un coniglio amato, apparentemente sano e senza sintomi evidenti.

Per questo vi chiediamo di non abbassare mai la guardia.

Controllate quotidianamente la zona sotto la coda, soprattutto in estate. Non trascurate accumuli di feci, alterazioni dei ciecotrofi o difficoltà a pulirsi. Programmate visite veterinarie periodiche e, durante le vostre assenze, affidate i conigli a persone che sappiano riconoscere un’emergenza, non semplicemente accudirli.

Perché non basta che qualcuno si occupi di loro. Deve anche sapere quando e come intervenire.

Peluche è stata fortunata. Oggi è completamente guarita e, per mutate condizioni familiari, cerca una nuova casa. È sterilizzata e vaccinata, ed è nata a gennaio del 2021❤️

La sua storia avrebbe potuto avere un finale molto diverso.

E se fosse successo al vostro coniglio, ve ne sareste accorti in tempo?

30/09/2026

🍎 MELA CERCA CASA

Mela è arrivata da noi dopo un appello che non siamo riusciti a ignorare.
Una scatola, dei crackers e una cucciola di appena due mesi. Un regalo diventato indesiderato che doveva subito essere ritirato.

È nata ad agosto 2026 e, a questa età, dovrebbe avere ancora accanto la sua mamma. Oggi invece ha noi. Ma uno stallo non può essere il posto in cui crescere, come lo è stato per altri cuccioli.

Cerchiamo per lei qualcuno che voglia avere il privilegio di accompagnarla mentre diventa grande. E di restare quando lo sarà.

🐰 Nata: agosto 2026
📍 Si trova a Napoli, ma può viaggiare per un’adozione con i giusti requisiti.
📏 Probabile futura taglia media.

Per candidarsi all’adozione: WhatsApp 339 460 6282, inviando una breve presentazione.

NON CHIAMARE. Solo messaggi WhatsApp.

Mela è ancora una bimbetta. Piccola, dolcissima, timida e ancora un po’ spaventata. Ha bisogno di qualcuno che sappia rispettare i suoi tempi, farla sentire finalmente al sicuro e accompagnarla, con pazienza, fuori dalle sue paure.

Qualcuno che le insegni che, questa volta, può fidarsi. 🍎❤️

Adotta Mela.

Sembra un cincillà. Sembra un quokka. Ma lei è Giada. E cerca casa.I suoi primi mesi di vita li ha trascorsi in una gabb...
26/09/2026

Sembra un cincillà. Sembra un quokka. Ma lei è Giada. E cerca casa.

I suoi primi mesi di vita li ha trascorsi in una gabbia minuscola, senza le attenzioni e le cure di cui aveva bisogno.

Poi qualcuno ha deciso che era diventata “di troppo”, un peso per quella famiglia numerosa per cui la sua sorte doveva cambiare.

Affidata ai volontari, Giada ha affrontato un lungo viaggio: da Matera fino a Napoli, da noi.

E proprio dalla città da cui proviene nasce il suo nome.
Matera è la città dei Sassi.
E allora, per lei, abbiamo scelto il nome di una pietra: Giada. 💚

Ma Giada è particolare anche da guardare.

Piccolina di stazza, con un pelo meraviglioso e un musino decisamente fuori dal comune: a volte sembra più un cincillà o un quokka che una coniglietta.
Ha persino quell’espressione che sembra disegnare un piccolo sorriso sul suo volto.

Ed è bella, buffa, tanto quanto è dolce.

Giada è sterilizzata e si trova a Napoli.

Adesso, dopo una gabbia troppo piccola e un viaggio così lungo, le manca soltanto l’ultima destinazione:

casa.

📍 Napoli
📲 Adozioni: 339 460 6282
Solo messaggio WhatsApp con breve presentazione. Non chiamare.

22/09/2026

Probabilmente guarderete questo video e penserete: che tenerezza.

Io invece faccio fatica a vederci qualcosa di tenero.

Pesa appena 140 grammi.
Si rannicchia nella mia mano, cerca il mio corpo, il mio calore e non vorrebbe staccarsi mai.

Ma non dovrebbe cercare me.

Dovrebbe stare stretto alla sua mamma e ai suoi fratelli.

Se oggi sono io l’unico corpo caldo al quale può aggrapparsi, significa che qualcuno, prima di me, ha deciso che la sua fragilità potesse essere ignorata.

Separato dalla madre.
Esposto, ceduto, venduto o semplicemente lasciato senza alcuna sicurezza.

Quello che voi vedete come un cucciolo irresistibilmente tenero, io vedo per quello che è: un neonato senza la sua famiglia che sta combattendo per sopravvivere, quando non dovrebbe nemmeno aver bisogno di farlo.

Ed è qui che la tenerezza diventa pericolosa.

Perché un cucciolo così piccolo intenerisce.
Attira. VENDE.

A volte basta anche una storia costruita intorno a lui — “è stato trovato”, “ha bisogno di essere salvato” ,” è l’unico della cucciolata ad essere sopravvissuto”— e improvvisamente non sembra più un acquisto: chi paga può sentirsi il suo salvatore.

Ma dopo l’incasso, chi garantisce per quella vita?

Chi verifica dove finirà, come verrà tenuto, se riceverà cure, spazio, alimentazione corretta, rispetto?

Quando una vita viene ceduta semplicemente a chi paga, il suo futuro può diventare una lotteria: può trovare una famiglia consapevole, oppure, come la maggior parte delle volte, trascorrere anni tra incuria, maltrattamenti e gabbie (se sopravvive),nelle mani di persone che magari sono anche convinte di star facendo la cosa giusta, ma che inconsapevolmente lo stanno condannando.

E intanto…una volta “salvato”, la vetrina è vuota.
Pronta per essere riempita da un altro cucciolo.
Magari ancora più piccolo. Ancora più tenero. Ancora più vendibile.

Quante vite dovranno ancora diventare prodotti prima che smettiamo di considerare normale la vendita degli animali?

🐰

Dietro ogni volontario c’è una persona.Una persona che, come tutti, ha un lavoro, una casa, una famiglia, problemi e sta...
21/07/2026

Dietro ogni volontario c’è una persona.

Una persona che, come tutti, ha un lavoro, una casa, una famiglia, problemi e stanchezza. Ma che, finito tutto questo, sceglie di dedicare il proprio tempo libero, le proprie energie e spesso anche le proprie risorse economiche a chi non ha voce.

Quello che viviamo ogni giorno è difficile da raccontare.

Abbandoni, maltrattamenti, incuria, emergenze continue. Storie che, se non le vedessi con i tuoi occhi, penseresti appartengano alla fantasia.

Insieme ai salvataggi ci sono anche le sconfitte. Gli animali che non siamo riusciti a raggiungere in tempo. Quelli che non abbiamo potuto accogliere perché mancavano uno stallo, una gabbia, i fondi o semplicemente il tempo. E poi ci sono gli occhi di chi non siamo riusciti a salvare, quelli che continuano a tornare nei nostri pensieri.

Per questo vi chiediamo una cosa semplice.

Siate più gentili.

Se un volontario non risponde al telefono, non visualizza un messaggio o non è reperibile, prima di pensare che vi stia ignorando, provate a immaginare che forse sta correndo per salvare una vita. Oppure è seduto sul pavimento di una clinica veterinaria, con gli occhi pieni di lacrime, perché quella vita l’ha appena persa.

Non lo facciamo per lavoro.

Non ci sono orari, ferie o stipendi. Lo facciamo perché sentiamo che è la nostra missione, la nostra responsabilità, la nostra vocazione.

Non chiediamo medaglie, né di essere considerati eroi.

Chiediamo solo un po’ più di comprensione. Un po’ più di rispetto. Perché anche chi dedica la propria vita a salvare quella degli altri resta, prima di tutto, una persona.

E a volte, dietro un semplice “non risponde”, c’è una battaglia che nessuno vede.

❤️‍🩹🖤

C’è qualcosa che mi fa sempre male.Non il recupero.Non le corse dal veterinario.Non le notti senza dormire.Mi fa male re...
10/07/2026

C’è qualcosa che mi fa sempre male.

Non il recupero.

Non le corse dal veterinario.

Non le notti senza dormire.

Mi fa male rendermi conto di quanto sia diventato normale.

Normale vedere un coniglio chiuso in una gabbia grande quanto il suo corpo.

Normale lasciarlo in mezzo alla strada senza cibo.

Normale pensare che qualcuno, prima o poi, se ne occuperà…oppure ..”chissene..”

Perché quando la vittima è un coniglio, sembra quasi che tutto sia concesso.

Come se la sua sofferenza e la sua vita valessero meno.

Come se fosse nato per essere dimenticato o per essere niente.

Lui si chiama Chester.

Ha appena un mese.

Doveva conoscere il mondo accanto alla mamma e i fratelli.

Invece ha conosciuto, in tempi record, una gabbia, la pioggia e l’abbandono in strada, senza cibo, chissà da quanto.

Fortunatamente qualcuno si è fermato.

Qualcuno ha deciso che quella piccola vita meritava una possibilità.

Ci ha contattato e l’abbiamo accolto, assistito e curato con estrema urgenza.

Oggi Chester sembra star bene.
E attende una famiglia dove poter finalmente vivere la parte più bella e innocente della vita, l’ infanzia.

Ogni giorno trascorso in uno stallo è un giorno di infanzia che non tornerà più.

I cuccioli crescono in fretta.

E il periodo più bello della loro vita non dovrebbe consumarsi aspettando dietro una rete che squilli un telefono.

Dovrebbe consumarsi tra corse, coccole, giochi e una famiglia che li chiama per nome.

Per questo oggi non vi chiediamo solo di condividere questo post.

Vi chiediamo di guardarlo davvero.

Perché finché continueremo a considerare i conigli animali “di serie B”, continueremo a trovare tanti “Chester “ gettati vita, esattamente così.

Soprattutto in questo periodo, dove la corsa alle vacanze giustifica ogni abbandono.

Chester si trova a Napoli e si sposta per una buona adozione se i requisiti sono giusti.

Per info scrivere un mess wtsapp con una breve descrizione al num 3394606282.

La cosa più triste non è che Chester sia stato abbandonato. È che qualcuno, mentre lo faceva, era convinto che non fosse poi così grave.

06/07/2026

Un anno fa Carlotta viveva in una gabbia di ferro, sospesa da terra, con grate dure sotto le zampe, pane secco e semini. Per un coniglio, che è una preda, vivere sollevato dal terreno significa sentirsi costantemente esposto, senza mai poter abbassare la guardia. Sentirsi “predato”.
Da quel giorno tutto è cambiato.
L’abbiamo recuperata, curata, sterilizzata e le abbiamo restituito ciò che ogni essere vivente merita: rispetto.

Ma c’è una cosa che nessuno di noi può fare al posto suo.
Trovarle una famiglia.

Forse non siamo i migliori a creare contenuti. Siamo persone che dedicano il loro tempo a salvare vite, e a volte raccontarle nel modo giusto è la parte più difficile.

Eppure, dietro ogni post che passa inosservato, non c’è un algoritmo deluso.
C’è un cuore che continua ad aspettare.

Carlotta aspetta da quasi un anno.

Non cerca compassione. Cerca una casa. Una di quelle vere, dove nessuno le dica più che è solo “di passaggio”.

Se questo video è arrivato fino a te, fermati un momento. Guardala davvero.

Magari la famiglia che aspetta da così tanto tempo… sei proprio tu.

📲Per info adozione, scrivere un mess Wtsapp con una breve presentazione al num. 3394606282 (non chiamate)

(Se non ricevere subito risposta, riscrivete, è possibile che il vostro messaggio sia finito in fondo alla lista e non venga visto, riscrivere è un modo per farlo risalire su)

Carlotta, nata a gennaio 2025, si trova a Napoli ma si sposta volentieri se necessario e se le condizioni lo consentono.

Adotta, non comprare. Perché il tempo passa. Per noi è un anno. Per loro è una parte enorme della vita

01/07/2026

C’è chi nasce “fotogenico”. E chi, invece, viene ignorato perché non rientra nei canoni.

Alba è stata trovata chiusa in una scatola, abbandonata per strada, in provincia di Caserta. Era solo una cucciola.

È un dolcissimo mix tra un ariete e un coniglio nano: le sue buffissime orecchie “indecise”, a metà tra dritte e cadenti, la rendono unica. Noi le chiamiamo orecchie a deltaplano. 🤍🪂

Eppure, proprio perché non appartiene a una razza ben definita, da quasi un anno nessuno ha mai chiesto di lei.

Nel frattempo Alba è cresciuta. Ha passato la sua infanzia aspettando una famiglia, mentre vedeva tanti altri conigli andare a casa.

È giovane, sana, vaccinata, sterilizzata e pronta a iniziare finalmente la vita che merita. Un tempo era una coniglietta curiosa e piena di entusiasmo; oggi l’attesa e la monotonia di un recinto stanno spegnendo, giorno dopo giorno, quella vivacità.

Cerchiamo qualcuno che sappia guardare oltre l’estetica. Perché la bellezza di un coniglio non è la forma delle sue orecchie, ma il cuore che saprà regalare a chi lo amerà.

📍Alba si trova a Napoli, ma si sposta per una buona adozione.

Se pensi di poter essere la sua famiglia, contattaci in DM o scrivi un messaggio Wtsapp con una breve presentazione al num .3394606282 (non chiamate).

Nessuno dovrebbe crescere aspettando di essere scelto.

Adotta🤍

Quattro cuccioli di ratto. Neonati. Pochi giorni di vita.Sono stati trovati sull’asfalto e segnalati. Tante persone li h...
18/06/2026

Quattro cuccioli di ratto. Neonati. Pochi giorni di vita.

Sono stati trovati sull’asfalto e segnalati. Tante persone li hanno visti. Tante persone li hanno fotografati. Tante persone hanno provato disgusto, paura, schifo.

Ma quasi nessuno ha provato compassione.

Quando sono arrivata, ormai era troppo tardi. Quei piccoli corpi innocenti erano stati calpestati, investiti, presi a calci. Morti.

E forse qualcuno, tornando a casa, si sarà persino sentito un eroe. Convinto di aver liberato il mondo da quattro “ratti schifosi e pericolosi”.

Eppure non riesco a smettere di pensare a una cosa: chi è davvero l’animale pericoloso?

E c’è un’altra immagine che non riesco a togliermi dalla testa. Da qualche parte probabilmente c’era una madre. Una madre che li cercava. Una madre che li aveva partoriti, scaldati e accuditi. Chissà quanto li avrà cercati. Chissà se è tornata dove li aveva lasciati, trovando solo il vuoto.

Perché per noi erano “solo ratti”. Per lei erano i suoi figli.

Finché una società considera normale infierire su dei neonati indifesi solo perché appartengono a una specie che non piace, non stiamo parlando di igiene o sicurezza. Stiamo parlando di assenza di empatia.

E quando l’essere umano si abitua a ignorare la sofferenza dei più deboli, a ridicolizzarla o a giustificarla, c’è sempre da aspettarsi qualcosa di peggio. Sempre.

Perdonateci, piccoli. Siamo arrivati tardi. E troppo spesso la cattiveria corre più veloce dell’aiuto.

P.S. La prossima volta che trovate un animale selvatico in difficoltà, invece di fotografarlo con disgusto, raccoglietelo usando una scatola, dei guanti, un panno, qualsiasi cosa abbiate a disposizione, e contattate un CRAS.

Fatevi una domanda:

Cosa vale di più?
Lo schifo, l’impressione, la paura...
o una vita?

15/06/2026

Un weekend super al di Viterbo. 💚

Grazie a tutte le persone che si sono fermate al nostro stand, che hanno ascoltato, fatto domande, mostrato curiosità e voglia di conoscere meglio il mondo di questi animali ancora tanto incompresi.

In questi giorni abbiamo sfatato tanti falsi miti, smontato informazioni tramandate per tradizione e condiviso una realtà che spesso sorprende chi la scopre per la prima volta.

Grazie a chi ha scelto di mettersi in discussione, a chi ci ha sostenuto con donazioni e a chi ha creduto nel valore dell’informazione e della consapevolezza.

Un grazie speciale al per averci ospitato nella splendida cornice del , una location davvero incredibile.

E grazie a tutte le persone che, ogni giorno, lavorano e si impegnano per costruire un mondo sempre più cruelty free. 🐰🌱

Indirizzo

Napoli
Naples
80018

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Ipars Odv - Ospiti di Casa Jail pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Ipars Odv - Ospiti di Casa Jail:

Scelte rapide

Condividi