16/08/2026
Ci sono momenti che finiscono quando si spengono le luci, si svuotano le strade e il carro torna al suo posto.
E poi ci sono momenti che non finiscono mai.
Restano dentro di noi, nei ricordi, nelle voci, negli abbracci, nei volti che incontriamo ogni anno e, soprattutto, nelle persone che non possiamo più abbracciare ma che continuiamo a sentire accanto.
Questo video nasce da una lettera scritta per mia nonna.
Ma mentre la scrivevo ho capito che quelle parole non erano soltanto mie.
Perché la Madonna della Neve, per chi è cresciuto a Ponticelli, non è semplicemente una festa.
È memoria.
È appartenenza.
È famiglia.
È un filo invisibile che unisce chi c’è, chi è andato via e chi oggi vive soltanto nei nostri ricordi.
Così abbiamo scelto di lasciare che fossero le immagini di questa festa a raccontare quelle parole: i volti, il carro, le strade, la fede, la gioia e anche quelle assenze che, proprio in mezzo alla folla, si sentono ancora di più.
Questa lettera è per mia nonna.
Ma è anche per tutti voi.
Per chi, guardando questo video, riconoscerà un balcone, una strada, un volto.
Per chi cercherà tra la folla qualcuno che non c’è più.
Per chi, durante questa festa, ha sentito per un attimo una voce familiare, un ricordo, un abbraccio.
Perché forse è proprio questo che fanno le tradizioni più vere: ci permettono di incontrare ancora chi abbiamo perso, attraverso ciò che ci ha insegnato ad amare.
Guardate questo video fino alla fine.
E se alla fine vi verrà in mente qualcuno, fermatevi un momento a pensarlo.
Perché le persone se ne vanno.
Le case cambiano.
Le generazioni passano.
Ma finché qualcuno continuerà a ricordare, a raccontare e a custodire ciò che gli è stato donato…
nessuno sarà davvero lontano.
Questa è la nostra festa.
Questa è la nostra memoria.
Questa è Ponticelli.
E questa volta, più che raccontarla, abbiamo provato a custodirla. ❤️